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Lug 02


È stato inaugurato nel pomeriggio a Falchera il nuovo Centro Servizi “Spazio Astengoâ€, nei locali riqualificati di piazza Astengo 10. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente dell’associazione Damamar Antonio Di Donna, l’assessore alle Politiche Sociali della Città di Torino Jacopo Rosatelli, la direttrice del Dipartimento Servizi Sociali della Città di Torino Monica Lo Cascio e il presidente del Comitato per lo Sviluppo della Falchera Domenico Raso.

Il nuovo presidio di comunità nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un punto di riferimento stabile per attività di accoglienza, ascolto e orientamento, rafforzando la rete dei servizi e delle opportunità sociali nel quartiere.

L’intervento di riqualificazione è stato realizzato con un finanziamento di 532mila euro di risorse della missione 5 del Pnrr, dedicata a inclusione e coesione sociale. I lavori hanno interessato l’intero edificio, sviluppato su due livelli, con una superficie interna di circa 240 metri quadrati e un’area esterna di 500 metri quadrati. Lo spazio è stato completamente rinnovato e reso accessibile, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la rete dei servizi e per la vita sociale del quartiere.

Il progetto ha previsto interventi su funzionalità, sicurezza e accessibilità dell’edificio, tra cui l’installazione di un nuovo ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento degli spazi interni e degli impianti, il restauro delle pavimentazioni in marmo esistenti e la riqualificazione delle facciate e del portico di ingresso. Sono stati inoltre realizzati nuovi elementi architettonici, tra cui pensilina e corrimano, con particolare attenzione alla conservazione delle caratteristiche originarie dell’immobile, elemento significativo della storia e dell’identità della Falchera vecchia.

All’ingresso degli spazi è presente una fotografia dedicata a Rodolfo Grasso, storico presidente del Comitato per lo Sviluppo della Falchera recentemente scomparso, ricordato anche nel corso dell’inaugurazione.

Nella nuova sede trovano spazio le attività e i servizi promossi dall’associazione Damamar ODV ETS e da altre realtà associative del territorio. Il centro ospita servizi di prossimità, sportelli di orientamento, percorsi di inclusione sociale, attività educative per bambini, giovani e famiglie, laboratori e iniziative culturali, configurandosi come punto di incontro tra associazioni, istituzioni e cittadini.

Con l’apertura di “Spazio Astengoâ€, Falchera si dota di un nuovo luogo di comunità volto a promuovere partecipazione, coesione sociale e opportunità di socialità, rafforzando la presenza di servizi e attività a beneficio del quartiere.

Lug 02


All’anteprima speciale di luglio di MITO per la Città 2026 erano presenti la nuova direttrice artistica Speranza Scappucci e l’assessore Jacopo Rosatelli, che ha portato il saluto della Città. L’iniziativa ha aperto il percorso che accompagnerà il festival MITO SettembreMusica con un programma diffuso sul territorio cittadino.

Protagonista dell’appuntamento è stata la direttrice artistica Speranza Scappucci, che si è esibita al pianoforte accompagnando il giovane tenore Li Hao, allievo del Conservatorio di Torino. Il programma ha proposto una selezione di celebri arie d’opera, offrendo agli ospiti un’esperienza musicale raccolta e di grande intensità.

L’anteprima, svoltasi il 2 luglio, è stata dedicata agli ospiti del Centro Diurno AISM Il Fortino e della Residenza Assistenziale Flessibile Il Puzzle, due strutture specializzate nell’assistenza alle persone con sclerosi multipla e con disabilità. Le immagini a corredo dell’articolo si riferiscono al Centro Diurno Il Fortino.

L’iniziativa ha anticipato il calendario di MITO per la Città 2026, che accompagnerà il festival MITO SettembreMusica dall’8 al 30 settembre con un ricco programma di spettacoli diffusi. I concerti raggiungeranno le Circoscrizioni al di fuori del centro cittadino, i luoghi di culto, le piccole sale dei quartieri e nuovi spazi da concerto ospitati in musei, accademie e altri luoghi della città.

Il cartellone prevede inoltre un centinaio di appuntamenti musicali itineranti destinati alle scuole, alle strutture assistenziali e agli istituti di detenzione, confermando la missione di MITO per la Città: rendere la musica accessibile a tutti, superando le barriere fisiche e sociali e portando gli artisti là dove il pubblico vive, studia, lavora o riceve assistenza.

Lug 02


Il sindaco Stefano Lo Russo, insieme alle direttrici generali della Città di Torino e della Città metropolitana, Alessandra Cimadom e Monica Sciajno, ha illustrato il bilancio dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), evidenziando il raggiungimento del 100% delle milestone previste alla scadenza del 30 giugno, termine fissato dall’Unione Europea per il completamento degli interventi programmati.

Tra il 2021 e il 2027, il capoluogo piemontese ha avviato 373 interventi per un investimento complessivo di circa un miliardo di euro. Le risorse europee hanno finanziato centinaia di cantieri destinati a trasformare il territorio, sostenendo al tempo stesso l’occupazione e gli investimenti locali.

Tra i progetti di maggiore rilievo figurano la riqualificazione dell’area del Valentino, con gli interventi sul parco, sul Borgo Medievale e sul Teatro Nuovo, oltre alla realizzazione della nuova Biblioteca Civica Centrale, destinata a diventare una delle più grandi d’Europa. Rientrano inoltre nel programma l’avvio dei lavori della linea 2 della metropolitana, la completa pedonalizzazione di via Roma, gli interventi sulle biblioteche civiche, sui mercati, sugli impianti sportivi e su centinaia di edifici scolastici, insieme ai progetti di rigenerazione urbana nei quartieri Aurora e Barriera di Milano.

Nel dettaglio, Torino ha ottenuto 720 milioni di euro tra fondi Pnrr e risorse complementari, articolati in 137 cantieri. Di questi, 113 sono finanziati esclusivamente dal Pnrr e hanno raggiunto entro il 30 giugno il 100% delle milestone previste, con investimenti già realizzati per circa 430 milioni di euro.

Anche la Città metropolitana ha completato gli obiettivi fissati entro la scadenza europea. Gli interventi, suddivisi tra progetti a titolarità diretta e a regia, ammontano complessivamente a 426,5 milioni di euro distribuiti su 217 progetti, tutti in linea con il cronoprogramma previsto.

I risultati raggiunti confermano il ruolo degli enti locali nell’attuazione del Pnrr e rafforzano il modello di gestione che ha consentito di rispettare le scadenze europee e di tradurre le risorse disponibili in opere pubbliche e interventi di riqualificazione diffusi sul territorio.