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Gen 11


Visita a Palazzo Civico per una delegazione cinese proveniente da Shenyang guidata dal vicesindaco Zhou Zhou che è stata accolta dalla vicesindaca Michela Favaro.

Gemellata con Torino dal 1985 Shenyang, città nota in Cina come “origine di una dinastia e capitale di due imperatori”, è un importante polo economico-commerciale, culturale, tecnologico, logistico, congressuale e di innovazione situato nel nordest del paese, con una popolazione di 8,29 milioni di abitanti e un territorio vasto 13mila chilometri quadrati.

Con Torino negli anni sono nati rapporti di amicizia e cooperazione in ambito commerciale, culturale, accademico, scientifico e sportivo. L’ultima visita a Torino da parte di una delegazione di Shenyang era avvenuta nel 2016.

“Questo – ha spiegato la vicesindaca Michela Favaro, dando il benvenuto alla delegazione cinese – è il primo incontro con i rappresentanti di un altro paese in visita a Palazzo Civico di quest’anno. Il 2024 sarà per la nostra città un anno di grande trasformazione grazie agli investimenti del Pnrr ma anche di grandi eventi di sport, cultura e intrattenimento che coinvolgeranno torinesi e turisti da tutto il mondo”. Nel suo discorso la vicesindaca ha poi ricordato anche gli investimenti su digitale e innovazione e quelli per sostenere il commercio di prossimità.

“Siamo molto interessati a sviluppare rapporti di collaborazione con Torino –ha spiegato il vicesindaco di Shenyang – e per questo coinvolgeremo nelle prossime visite le nostre imprese e Università. Sappiamo che Torino ha una importante tradizione nel settore dell’automotive e nella nostra città sono molto conosciuti anche i vostri atenei, in modo particolare il Politecnico, e le squadre di calcio Juventus e Torino”.

“Lavoreremo per avviare un dialogo proficuo tra le nostra città sugli ambiti che ci proponete” ha concluso la vicesindaca, ricordando che nel settore dell’automotive molte imprese torinesi collaborano già attivamente con la Cina, che il Politecnico che ha una platea internazionale di studenti conta tra i suoi iscritti anche studenti cinesi mentre nel settore dello sport potranno essere organizzati programmi di scambio indirizzati magari in modo particolare ai più giovani.

Gen 10


Durante il sopralluogo della commissione Trasporti all’interno del cantiere che sta completando la costruzione della stazione di Cascine Vica, il presidente e amministratore delegato di Infra.To Bernardino Chiaia, ha informato i consiglieri sull’andamento dei lavori e sulla tempistica per la messa in esercizio dell’ultima tratta della linea 1 della metropolitana. Lavori che proseguono ma che hanno subito un rallentamento causato dalle conseguenze della pandemia e al rincaro dei costi delle materie prime hanno provocato un ritardo di un anno, che farà slittare al 2025 la possibile apertura delle quattro nuove stazioni previste fra Torino e Rivoli. Sono comunque già terminate le opere civili degli scavi in galleria e quasi concluse le opere infrastrutturali delle stazioni e sono cominciati gli armamenti sui binari. Lavori che il presidente della commissione, Antonio Ledda auspica possano concludersi nei tempi previsti dall’attuale cronoprogramma, considerando l’entrata in esercizio della nuova tratta un’operazione fondamentale per lo sviluppo del territorio.

[Fonte: CittAgorà]

Gen 08


Partiranno a marzo i lavori negli spazi di Torino Esposizioni. Un progetto da 166 milioni di euro, iniziato con i lavori di bonifica dell’amianto e di messa in sicurezza nel luglio dello scorso anno, e che termineranno nel 2026 con la realizzazione della nuova Biblioteca Civica Centrale.

“È senza dubbio il progetto più importante finanziato con fondi PNRR, – ha dichiarato il Sindaco durante il suo ultimo sopralluogo al cantiere, negli ultimi giorni dello scorso anno – “ che porterà alla riqualificazione del Padiglione Nervi, che ospiterà la nuova Biblioteca Civica centrale e la nuova sede del Campus di Architettura del Politecnico, oltre al ripristino del Teatro Nuovo. Nel 2026 la Città avrà un nuovo, grande polo culturale, che diventerà il nuovo asse dello sviluppo culturale di Torino, circondato da un parco del Valentino anch’esso completamente riqualificato. Un progetto in cui crediamo molto e che sta davvero andando avanti veloce, rispettando i tempi.”

Oltre alle sale dedicati al servizio di consultazione e prestito della collezione libraria, la nuova Biblioteca Civica Centrale ospiterà spazi di accoglienza e connessione, come la caffetteria letteraria, integrati da spazi di coworking, sale per attività laboratoriali. Nel piano interrato saranno custoditi i magazzini librari, illuminati in modo suggestivo da pozzi di luce naturale. Al piano terra l’architettura sarà valorizzata, lasciando gli spazi aperti e liberi da strutture e permettendo così ai visitatori di godere appieno della grande copertura voltata e dell’affaccio sul parco attraverso le grandi vetrate al fondo dell’abside, dove saranno sistemate sedute per la lettura.

I lavori nel parco del Valentino prevedono invece il rinnovamento del Borgo Medievale, il restauro delle fontane ornamentali, degli arredi e delle pavimentazioni, la reintroduzione di alberate lungo i viali, la riqualificazione delle sponde del Po, con il ripristino della navigazione turistica sul fiume, il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica e la sostituzione dell’asfalto con pavimentazioni drenanti.

Torino Esposizioni nasce nel 1938 come sede per le mostre di moda. Il progetto dell’architetto Ettore Sottsass Senior, prevedeva un impianto di quattro edifici disposti intorno a un giardino rettangolare, con un ingresso porticato in vetrocemento, un ristorante e un teatro all’aperto. Nel dopoguerra la struttura subisce diverse trasformazioni, a iniziare dalla sostituzione del padiglione centrale con un salone absidato, coperto dalla sottile struttura in voltini prefabbricati disegnata dall’ingegner Pier Luigi Nervi, che fu intitolato a Giovanni Agnelli. Ulteriori modifiche al complesso trasformano pressoché radicalmente il progetto iniziale di Sottsass. Dal 1989 l’attività fieristica si sposta al Lingotto, così parte del complesso diventa sede didattica dell’Università degli Studi di Torino e il padiglione Giovanni Agnelli è utilizzato, fino al 2001, come palaghiaccio. In occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006 Torino Esposizioni ha ospitato un impianto per l’hockey su ghiaccio.

[Fonte:TorinoClick]