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Mar 22


Al via l’ottava edizione di Biennale Democrazia che avrà luogo a Torino da mercoledì 22 a domenica 26 marzo 2023.

In piazza Carignano il Flashmob di Corpo libero #Collective ha animato la giornata inaugurale: oltre duecento giovani hanno portato in piazza l’esito di un processo formativo e creativo che li ha coinvolti nell’esplorazione dei confini tra corpo, identità e libertà. Il progetto è stato realizzato da Torinodanza Festival, Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale e Fondazione per la Cultura Torino nell’ambito di Democrazia Futura, la sezione del programma di Biennale Democrazia dedicata ai giovani, che si inserisce nel quadro più ampio di Torino Futura.
Al Teatro Carignano, successivamente, dopo i saluti del presidente di Biennale Democrazia Gustavo Zagrebelsky, ha avuto luogo il dialogo “Come nasce una dittatura” tra la giornalista e attivista turca Ece Temelkuran e la reporter Francesca Mannocchi.

Con il titolo Ai confini della libertà, Biennale Democrazia 2023 riparte dal complesso rapporto fra libertà e democrazia, dentro e fuori le frontiere della nostra società.

Mar 22


E’ stato presentato questa mattina al Lingotto, alla presenza del sindaco Lo Russo, degli assessori Foglietta e Purchia, della soprintendente Lisa Accurti, del presidente di Smat Paolo Romano – il restauro di ‘Locus of Rain’, l’opera del pittore e artista giapponese Susumu Shingu, collaboratore di Renzo Piano in molti progetti.

L’opera, il cui nome è una quasi un’ evocazione in tempi in cui il pericolo siccità allarma e preoccupa, è una sorta di scultura in movimento: una sofisticata macchina ad acqua mossa dalla rotazione di quattro vasi che si riempiono catturando l’acqua diffusa dall’asta centrale in una danza fluida e leggera.

Fu proprio di Piano, incaricato a metà degli anni Ottanta della riqualificazione dell’ex stabilimento industriale e della sua trasformazione in polo polifunzionale, l’idea di inserire una fontana all’interno del Lingotto. Collocata inizialmente, nel 1995, nel cortile interno dell’edificio commerciale, nel 2001, in occasione della nuovo ampliamento, in accordo con la Soprintendenza, venne deciso di spostare la fontana all’ingresso del Lingotto sul lato di via Nizza

Il restauro da parte di Smat ha interessato anche la vasca, nella quale l’opera è alloggiata e che raccoglie l’acqua di ricircolo, e tutta l’impiantistica, dalle pompe ai sistemi di automazione elettrica, che consentono la programmazione ed il controllo da remoto.

Mar 20


1069 nomi, 115 di bambini: sono quelli delle vittime innocenti delle mafie, censiti fra il 1860 al 2022. Sono stati letti tutti, dal primo all’ultimo, durante il presidio con fiaccolata che si è svolto questa sera di fronte a Palazzo Civico, al quale hanno preso parte alcune centinaia di cittadini e rappresentanti delle istituzioni, tra i quali una nutrita rappresentanza della Sala Rossa, la quale ha interrotto i suoi lavori per prendere parte all’iniziativa.

A leggere i nomi, autorità come il prefetto Raffaele Ruberto, l’assessore regionale Andrea Tronzano, la vicesindaca Michela Favaro, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, Valentina Cera per la Città Metropolitana, altri esponenti delle istituzioni locali (numerosi, in piazza, i sindaci dell’area torinese con i loro gonfaloni) e tanti giovani. Nomi noti a tutti come quelli di Paolo Borsellino, Bruno Caccia o Peppino Impastato, oppure sconosciuti ai più, tranne ai loro familiari e amici che da anni, a volte decenni, ancora aspettano verità e giustizia.

Martedì 21 marzo, a Milano, saranno in 500 i familiari delle vittime che prenderanno parte alla manifestazione nazionale contro le mafie, promossa da Libera con l’appoggio di un ampio cartello di istituzioni, associazioni e movimenti. Ma non è tutto: di fronte a un telo cosparso di fiori di carta bianchi e rossi, in memoria dei migranti vittime del naufragio di Cutro, una bambina ha letto i nomi di quindici di quelle vittime, bimbi e adolescenti: una lettura seguita da un minuto di raccoglimento, in un silenzio commosso e teso al tempo stesso.

Alla manifestazione nazionale di Milano reclameremo un paese senza mafia e corruzione, che sappia costruire democrazia e giustizia per tutti e tutte, qualunque sia la loro provenienza geografica” ha sottolineato la presidente regionale di Libera, Maria Josè Fava, salutando i partecipanti alla fiaccolata prima della lettura di quei mille nomi.

La Giornata della memoria per le vittime di mafia è stata anche ricordata sulla Mole Antonelliana.

[Fonte: CittAgorà]