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Lug 02


Il fascino millenario di Cipro, cuore del Mediterraneo e ponte tra Oriente e Occidente, è protagonista della mostra internazionale Cipro. Crocevia delle civiltà, che dal 29 giugno al 9 gennaio 2021 si terrà ai Musei Reali di Torino, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e curata da Luca Bombardieri, docente di Archeologia cipriota presso l’Ateneo torinese, ed Elisa Panero, curatrice delle collezioni archeologiche dei Musei Reali. 

La mostra si delinea intorno alla più importante collezione cipriota italiana, quella dei Musei Reali di Torino, ad oggi largamente inedita, e sarà arricchita da prestiti unici per la prima volta in Italia provenienti da illustri istituzioni straniere, tra cui il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, Medelhavsmuseet di Stoccolma, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Cyprus Museum di Nicosia.

Le collezioni cipriote dei Musei Reali costituiscono un nucleo pressoché unico nel panorama dei grandi musei europei. Il Museo di Antichità di Torino conta infatti più di 1.000 reperti, frutto di donazioni avvenute a partire dal 1847 sotto il console del Regno di Sardegna Marcello Cerruti e, soprattutto, grazie agli scavi condotti da Luigi Palma di Cesnola, console americano sull’isola ma torinese di nascita e da suo fratello Alessandro. Tale raccolta è paragonabile per importanza scientifica e varietà alla grande collezione del Museo Egizio di Torino, di cui rappresenta un ideale contraltare mediterraneo.

Si tratta di un’occasione unica per lasciarsi conquistare da una delle isole mediterranee più misteriose, il cui incanto è a tutt’oggi immutato: mitica culla di Afrodite, che nasce dalla spuma del mare cipriota, l’isola è crocevia di scambi commerciali e approdo di culture differenti in cui si forma la moderna concezione del mondo mediterraneo.

Maggiori informazioni nelle pagine dei Musei Reali: www.museireali.beniculturali.it

Giu 30


Si è concluso oggi lo scavo del primo tratto di galleria nell’ambito della realizzazione del prolungamento Ovest della Metropolitana da Fermi a Cascine Vica.

Alla presenza del Sottosegretario del Ministero dei Trasporti e della mobilità sostenibili Giancarlo Cancelleri, della sindaca di Torino e della Città Metropolitana Chiara Appendino, dei sindaci di Collegno Francesco Casciano, di Rivoli Andrea Tragaioli, di Grugliasco Roberto Montà, dell’Assessore al bilancio  della Regione Piemonte Andrea Tronzano, dell’Assessore dei trasporti di Città di Torino e della Città di Torino Maria Lapietra, della Presidente dell’Agenzia per la mobilità piemontese Licia Nigrogno e dell’Amministratore Unico Massimiliano Cudia è stato abbattuto l’ultimo diaframma che separava la galleria dalla stazione Certosa.

La galleria scavata, lunga 150 metri, collega via De Amicis/c.so Pastrengo con la futura stazione Certosa ubicata in corrispondenza con l’ingresso del Parco.

Questo tratto di tunnel, a differenza del resto della linea 1 dove è stata impiegata la TBM, ovvero la talpa, è stato scavato con metodo tradizionale (con la posa delle centine metalliche).

Parallelamente è in fase di realizzazione un altro tratto di galleria, da via Risorgimento (dove è ubicato un pozzo di ventilazione) in direzione della stazione “Collegno Centro”.  Completata la prima metà della galleria (200 m), rimangono da ultimare gli ultimi 200 metri.

Nelle prossime settimane sarà inoltre attivato un ulteriore fronte di scavo che dalla stazione Certosa procederà in direzione del medesimo pozzo di ventilazione (Via Risorgimento) sottoattraversando la ferrovia “Torino/Modane”.

Procedono senza sosta anche i lavori per la realizzazione della galleria artificiale lungo via De Amicis nonché delle 4 stazioni (Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica) e del parcheggio di interscambio a Cascine Vica.

Sono in tutto oltre 200 le persone al lavoro su questo prolungamento della linea 1 della Metropolitana.

La nuova tratta costituisce il prolungamento ovest della Linea 1 della Metropolitana Automatica di Torino. Il tracciato attraversa in galleria il territorio dei comuni di Collegno e Rivoli, per una lunghezza complessiva di 3,4 km.

Giu 24


Dopo un anno e mezzo di stop dai concerti a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia il DJ/producer Gabry Ponte è tornato a esibirsi dietro la console e lo ha fatto per la sua città, Torino, in occasione della festa di San Giovanni Battista: dal suggestivo cortile del Castello del Valentino uno show senza precedenti per le celebrazioni del Santo Patrono della città.

Le restrizioni dettate dall’emergenza pandemica si sono rivelate un’opportunità di creatività e grazie alla diretta streaming lo spettacolo del DJ ha raggiunto le case e gli smartphones dei torinesi, e non solo, per una notte tutta da ballare.

Il DJ Set durato 60 minuti e la musica hanno avuto come scenografia luci, effetti speciali e la magnifica città di Torino a farà da cornice.

Sono passati più di vent’anni da quando la sua Blue, insieme agli Eiffel 65 scalava le chart mondiali, e da allora Gabry Ponte non ha mai smesso di pubblicare successi. Da ‘Che ne sanno i 2000’, inno generazionale dedicato ai millennials, con oltre 100 milioni di streams su Youtube, alle recenti collaborazioni con i top dj della scena internazionale come Timmy Trumpet, Robin Schulz e KSHMR, ai numerosi dischi d’oro e di platino ottenuti insieme al giovane produttore LUM!X.

Non a caso Gabry Ponte è il DJ italiano più ascoltato al mondo con oltre mezzo miliardo di streams su Spotify e più di 12 milioni di ascoltatori mensili combinati: più degli abitanti dell’intero Piemonte.

Prospettiva internazionale ma animo italiano per Gabry Ponte, un artista che ha dimostrato negli anni di sapersi costantemente evolvere e adattarsi alle nuove tendenze musicali per restare sempre in vetta.