La Fontana Igloo di Mario Merz, situata al centro dello spartitraffico tra corso Mediterraneo e corso Lione a Torino, è tornata in funzione dopo anni di inattività grazie a un intervento di manutenzione che ne ha ripristinato completamente gli impianti.
Realizzata nel 2002 nell’ambito del progetto “11 artisti per il Passante Ferroviario”, l’opera rappresenta uno degli esempi più significativi di arte pubblica contemporanea presenti nel capoluogo piemontese. La fontana è parte del più ampio programma di riqualificazione della Spina Centrale, nato dall’interramento del passante ferroviario che per decenni aveva diviso la città .
L’opera è composta da una cupola rivestita in pietra, attraversata dalle caratteristiche scritte al neon rosso che indicano i punti cardinali, e da una grande vasca rettangolare dalla quale emergono canne inclinate che alimentano i giochi d’acqua. Negli ultimi anni era diventata uno dei simboli delle fontane torinesi non funzionanti, con la vasca priva d’acqua e gli impianti spenti.
L’intervento di ripristino ha previsto la sostituzione completa del quadro elettrico di controllo e comando della strumentazione idraulica, il rinnovo delle elettropompe per il ricircolo dell’acqua e la pulizia dei vetri che proteggono l’illuminazione artistica dell’installazione.
La fontana è ora operativa tutti i giorni dalle 8 alle 24.
Mario Merz, nato a Milano nel 1925 e cresciuto a Torino, è stato uno dei principali esponenti dell’Arte Povera e una delle figure più influenti dell’arte italiana del Novecento. La sua ricerca artistica si è concentrata sul rapporto tra natura, energia, crescita e società , attraverso l’utilizzo di materiali semplici come pietra, vetro, metallo, legno e neon. Celebri le sue installazioni a forma di igloo e il ricorso alla successione di Fibonacci come simbolo dei processi di sviluppo naturale.

