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Giu 22


Il giardino di piazza Statuto, di fronte a Palazzo Paravia, da questa mattina è dedicato ad Ezio Bosso.

Il musicista, compositore, direttore d’orchestra, divulgatore e Mod è stato ricordato oltre che dalle autorità cittadine, dal nipote Tommaso e dall’amico e rappresentante dei Mods di piazza Statuto, Oskar Giammarinaro.

Il presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari ha sottolineato le celerità del percorso che ha portato la Città all’intitolazione del giardino, un segno importante nei confronti di una una persona verso la quale “la Città ha un grande debito, quello di non essere stata capace di accoglierla e valorizzarla come meritava, una città che non è riuscita dare spazio ad un grande artista e che, solo oggi, lo accoglie per sempre nella sua toponomastica”.

Dopo il saluto del presidente della Circoscrizione 1, Massimo Guerrini, che ha ricordato come Bosso rappresenti un pezzo della storia musicale della Città, il ringraziamento del nipote di Ezio Bosso, Tommaso.

“Un grazie a coloro che hanno permesso l’intitolazione in brevissimo tempo e a Oskar e ai Mods di piazza Statuto ai quali Ezio era legato, ha sottolineato. Questa Città non è stata gentile con lui, ma oggi è un punto di partenza, che questo giardino dove Ezio veniva ogni volta che raggiungeva Torino, possa diventare un luogo di aggregazione anche per chi non fa parte dei Mods”.

“Grazie a Ezio abbiamo finalmente un riconoscimento della Città, che per la verità, da quarant’anni non abbiamo mai chiesto”, ha sottolineato Oskar Giammarinaro.. Ci è voluta la statura di Xico (così era soprannominato Ezio Bosso) che ha portato lustro alla città e ha sempre rivendicato la sua appartenenza ai Mods e ai Mods di piazza Statuto. E’ sempre venuto qui per stare con noi. Tra noi ci sono quattro generazioni in piazza, porteremo avanti il suo nome in questo luogo. Abbiamo raccolto 25000 firme per l’intitolazione, non tutti Mods, il che significa che tutta la città si è mobilitata per lui”.

La sindaca Chiara Appendinoha concluso gli interventi: “Oggi non voglio parlare di Ezio ma voglio parlare con Ezio. Hai saputo essere in mezzo a noi fisicamente, con la tua musica, lasciando a noi una meravigliosa eredità da custodire, lo hai fatto iniziando da qui, da Torino, dandoci un enorme motivo per essere orgogliosi di questa città. Lo hai fatto con difficoltà immense. Ci hai resi partecipi di una profondità dimostrando come gli ostacoli siano trampolini per volare ancora più in alto.

Mi piace pensare, ha concluso, come da questa piazza la musica di Ezio possa arrivare a tutti, continuando a unire le anime come solo lui è riuscito a fare, e tramite la musica trasmettere i suoi valori”.

La cerimonia si è conclusa con lo scoprimento della targa dal Tricolore, accompagnato dall’Inno nazionale.

La Prova aperta del concerto di Ezio Bosso al Teatro Regio del 17/11/2018

Giu 18


 

Il Museo Diffuso della Resistenza propone una mostra personale dell’artista Claudia Virginia Vitari, che dal 2014 si occupa di migrazione, rifugiati e richiedenti asilo. L’installazione esposta combina due temi del suo progetto più recente: Identitá Interstiziali. L’artista focalizza da sempre il suo lavoro su lunghi progetti di ricerca e di collaborazione su temi sociali quali la criminalità e la detenzione, soggetti con diagnosi di malattia mentale e rifugiati e richiedenti asilo. Le grandi installazioni realizzate sono accompagnate da disegni e serigrafie che illustrano in dettaglio alcune delle storie che compongono il progetto artistico. Il lavoro Identitá Interstiziali propone un confronto tra due “esperienze interstiziali” distinte ma correlate: la protesta e l’attesa.

L’iniziativa si inserisce in un programma di eventi offerti dai musei torinesi e scalati intorno alla Giornata Mondiale del Rifugiato.

La mostra sarà visitabile fino al 29 agosto, dal martedì alla domenica, ore 10 – 18.
Prenotazione obbligatoria: t. 011 01120780 | receptionsancelso@polodel900.it
Informazioni:
www.museodiffusotorino.it – tel 011 01120780  –  info@museodiffusotorino.it

Giu 16


Una stazione sempre più a misura di cittadino grazie alla nuova velostazione di Torino Porta Nuova, realizzata da Grandi Stazioni Rail (Gruppo FS Italiane) per rendere integrata e sostenibile la mobilità collettiva e favorire l’intermodalità.

L’opera è stata inaugurata oggi alla presenza della Sindaca di Torino Chiara Appendino, dell’Assessore ai Trasporti del Comune di Torino Maria Lapietra e dell’Amministratore Delegato di Grandi Stazioni Rail Silvio Gizzi.

La velostazione, con sistema automatizzato per l’ingresso delle biciclette, può accogliere fino a 100 biciclette con 7 postazioni per la ricarica di bici elettriche. All’interno è prevista anche una zona destinata ad una possibile ciclo-officina per le riparazioni, esposizione e noleggio bici.

L’accesso ai viaggatori con bicicletta sarà consentito tramite il riconoscimento di un QR Code, ottenibile attraverso la APP Parkin’Station. Dalla velostazione sarà possibile accedere direttamente alla stazione tramite un percorso pedonale.

Il parcheggio sarà aperto dalle 6 a mezzanotte e sarà possibile parcheggiare con tariffe giornaliere di 0.80 euro, mensili di 12 Euro e una tariffa agevolata per i possessori di abbonamento di trasporto pubblico urbano e ferroviario di 11 euro al mese.

La struttura realizzata all’interno dell’antico edificio di via Nizza progettato dall’architetto Alessandro Mazzucchetti, originariamente adibito a magazzino, mantiene  la memoria storica dell’edificio industriale dell’Ottocento e viene affiancato dall’edificio contemporaneo diventandone elemento complementare ed essenziale.

L’investimento complessivo di Grandi Stazioni Rail è stato di circa 350 mila euro, di cui 40 mila trasferiti dal Comune di Torino come parte del finanziamento erogato dal Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nell’ambito del progetto della Città di Torino “Torino Mobility Lab”.