Breve cerimonia nel cortile d’Onore di Palazzo di Città per la Festa dei Lavoratori, con la banda della Polizia municipale che ha suonato l’inno dei lavoratori e quello d’Italia alla presenza della sindaca Chiara Appendino, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, e dei segretari generali di CGIL, CISL e Uil Torino Enrica Valfre’, Domenico Lo Bianco e Gianni Cortese.
A margine dell’iniziativa, la sindaca Appendino ha sottolineato che “questo Primo Maggio ci deve ricordare tutti coloro che hanno lavorato in questo periodo per garantire i servizi essenziali. Dobbiamo pensare in particolare – ha aggiunto la prima cittadina – alle donne che avevano un carico familiare non facile e a chi ha perso il lavoro”.
“Un Primo Maggio – ha detto ancora la sindaca- per chi il lavoro l’ha appena perso e per chi non sa se il suo settore esisterà ancora. Per chi durante questa pandemia ha lavorato il doppio con il doppio delle preoccupazioni e dei rischi. Per i lavoratori raramente celebrati ma senza i quali ci mancherebbero servizi essenziali. Per chi sul lavoro quest’anno ha perso la vita e per chi, grazie a un lavoratore, ce l’ha ancora”.
La sindaca Appendino ha poi aggiunto che “la convivenza col virus sarà ancora lunga e quindi molto dipenderà dalle nostre abitudini” ma si è detta “certa che la città farà la sua parte, i cittadini sono responsabili, quindi tutti insieme speriamo che la città possa ripartire”.
Preghiera davanti alla Sindone in diretta web e tv, sabato 11 aprile dalle ore 16,30
Dalla cappella della Cattedrale di Torino dove il Telo è custodito, l’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, mons. Cesare Nosiglia, ha guidato davanti alla Sindone una liturgia di preghiera e contemplazione trasmessa in diretta sui social della Città di Torino, della Regione Piemonte, della Diocesi di Torino e dell’Ufficio per la Pastorale dei Giovani e dei Ragazzi – Arcidiocesi di Torino.
In occasione di “M’Illumino di Meno 2020”, l’iniziativa promossa da Caterpillar – Radio Due per rilanciare, nella Giornata per il risparmio energetico, le buone pratiche quotidiane utili a ridurre i consumi di energia, la Città di Torino e l’Associazione islamica delle Alpi con la collaborazione di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta investono sugli alberi per realizzare un percorso di cittadinanza attiva quale fronte comune di impegno per la qualità della vita. Quest’anno “M’illumino” invita tutti “ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi”. E questa sera dalle ore 19 alle ore 21 la Mole Antonelliana, la chiesa della Gran Madre di Dio e i ponti Vittorio Emanuele I, Umberto I e Isabella saranno spenti quale segno simbolico della volontà di Torino di percorrere la strada del risparmio energetico.
Oggi al parco Colonnetti si presenta un nuovo un patto, ufficializzato da un protocollo d’intesa, in cui L’Associazione islamica delle Alpi (Moschea Taiba), manifesta la volontà di promuovere proprie iniziative nella lotta ai cambiamenti climatici, con la collaborazione di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Un tema, questo, che riguarda tutti e i cittadini di religione islamica vogliono fare la propria parte a fianco delle istituzioni.
La prima domenica di Ramadan, il 26 aprile, la Moschea promuoverà un intervento di riforestazione partecipata, aderendo all’iniziativa della Città “Mille alberi per Torino”, con la messa a dimora di 50 alberi acquistati dalla Comunità con i fondi raccolti durante la giornata di #OpenMosque nell’ambito della campagna #GreenRamadan e donati alla città. I nuovi alberi saranno piantati al parco della Pellerina con la collaborazione di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e i volontari del Progetto VisPO.
“Mille alberi per Torino”, appuntamento divenuto ormai semestrale, prevede nella sua tappa primaverile di piantare nel complesso circa 300 alberi.
Il progetto #OpenMosque è stato selezionato nel 2019 quale miglior evento pubblico di inclusione, di dialogo, di intercultura nell’ambito del concorso europeo #Clarinet.
La Città di Torino proseguirà nel suo programma di forestazione urbana, piantando altre migliaia di alberi nel vicino Parco Piemonte. In totale saranno 13mila i nuovi alberi messi a dimora nelle prossime settimane, che si aggiungeranno ai 10mila piantati a novembre, in occasione della “Giornata nazionale degli Alberi”, agli oltre 2000 messi a dimora insieme ai cittadini con il progetto “Mille alberi per Torino”, i 1000 a parco Stura grazie alla sponsorizzazione FPT Industrial e i 2000 messi a dimora dalla Città in varie località negli ultimi due anni.
La presenza di tanti alberi in città e l’aumento delle superfici verdi rappresentano una strategia economica ed ecosostenibile per mitigare l’inquinamento atmosferico e contrastare il cambiamento climatico: gli alberi infatti con la fotosintesi clorofilliana assorbono la CO2 presente nell’aria e producono ossigeno; inoltre, grazie alle caratteristiche della loro superficie fogliare, riescono a intercettare e trattenere le polveri sottili, così dannose per la salute umana, riducendone quindi la concentrazione nell’aria. La vegetazione nelle città può migliorare nettamente le condizioni microclimatiche, contribuendo a una sensibile diminuzione delle temperature, attraverso la riduzione della radiazione solare incidente su edifici e aree ombreggiate dalla vegetazione.
Tutte le informazioni su www.comune.torino.it/verdepubblico



