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Ago 23


Con la partenza lanciata di fronte al monumento intitolato a Fausto Coppi su corso Casale ha preso ufficialmente il via la Vuelta 25.

Il gruppo, partito dalla Reggia di Venaria, ha raggiunto il rettilineo di corso Casale intorno alle ore 13.25, salutato da tanti tifosi e appassionati: un’accoglienza calorosa che conferma la passione dei torinesi per il ciclismo e lo sport.

Alla partenza era presente anche il Sindaco Stefano Lo Russo che, prima del passaggio dei corridori, ha visitato il Motovelodromo Fausto Coppi, storico impianto torinese dedicato al ciclismo recentemente messo a nuovo con un importante investimento, dove ha incontrato tra gli altri Marco Conterno, figlio di Angelo Conterno, che nel 1956 fu il primo italiano a vincere la corsa a tappe spagnola. “Con la Vuelta si conclude un trittico straordinario, dopo la partenza di Giro e Tour la nostra Città ospita la corsa spagnola – ha commentato il Sindaco -. Un grande risultato raggiunto grazie al lavoro congiunto con la Regione. Torino ha dimostrato di essere una piazza ideale per questi eventi, come testimoniano l’entusiasmo dei tifosi e dei tanti turisti presenti in città, molti dei quali per la prima volta a Torino. Dopo la partenza in un luogo iconico come la Reggia di Venaria, i campioni del ruote sfrecciano davanti a un simbolo come il monumento dedicato a Fausto Coppi, il più grande campione italiano di questa disciplina, mentre le telecamere inquadrano la bellezza del nostro territorio contribuendo a farlo conoscere a tutto il mondo. Lo sport – ha concluso il Sindaco – significa fatica impegno e passione, ma è anche un messaggio di pace e unità, un esempio importante per i giovani”.

Importante l’impegno organizzativo messo in campo dalla Città: al lavoro circa 240 uomini e donne del personale della polizia locale e un centinaio di volontari di protezione civile che hanno garantito la sicurezza e la gestione della viabilità lungo il percorso.

Ago 21


Torino è vestita a festa per la Vuelta a España 2025, con manifesti e stendardi lungo il percorso cittadino e nei principali viali e piazze del centro. “Questo agosto è la Vuelta buona!” è il claim della campagna di comunicazione che accompagna l’evento. Sotto i portici di via Po, tra piazza Castello e via Rossini, è inoltre visitabile una mostra fotografica che raccoglie immagini suggestive e spettacolari dei paesaggi attraversati dai corridori nelle ultime edizioni della corsa spagnola.

Torino ha vissuto una serata di sport e spettacolo con la cerimonia di presentazione dei team della Vuelta a España 2025, che si è tenuta nella suggestiva cornice di Piazzetta Reale. Davanti a un pubblico di circa tremila persone, la città ha accolto con calore i protagonisti della corsa a tappe spagnola, pronta a partire – per la prima volta nella sua storia – dall’Italia e dal Piemonte.

Il Sindaco Stefano Lo Russo, intervenendo sul palco, ha dato il benvenuto al pubblico e agli atleti “in questa piazza molto importante per la storia di Torino e di tutta l’Italia. La Vuelta completa un ciclo importante iniziato con il Giro d’Italia e il Tour de France, a cui abbiamo creduto tantissimo con la Regione – ha continuato il Sindaco -. Torino ha un rapporto straordinario con il ciclismo, e con la partenza lanciata dall’iconico Motovelodromo, davanti alla statua dedicata al Campionissimo Fausto Coppi, ci saranno tutti gli ingredienti per una meravigliosa festa di sport. E in un momento cosi difficile, ribadire da questa piazza i valori dello sport come pace, tolleranza e unione è un messaggio davvero positivo”.

Già da metà pomeriggio l’atmosfera si è scaldata con una lezione collettiva di spinning guidata dall’ex campione Fabio Aru, l’ultimo ciclista azzurro a vincere – dieci anni fa – la corsa a tappe spagnola. A seguire, un dj set ha scaldato l’atmosfera trasformando la piazza in una vera e propria fiesta española. Poi, alle 19.30, il momento più atteso: la sfilata delle 22 squadre partecipanti, chiamate una a una sul palco per presentare i corridori davanti al pubblico e alle telecamere in mondovisione da 190 paesi. Ad accompagnare la serata, la voce intensa del cantante spagnolo Antonio Orozco, che ha presentato il brano “Te estaba esperando”, colonna sonora ufficiale della Vuelta 25.

La cerimonia ha segnato il prologo della Gran Salida, la grande partenza di sabato 23 agosto da Venaria Reale, con il Km0 previsto a Torino in corso Casale, di fronte al monumento a Fausto Coppi e al Motovelodromo, intorno alle ore 13.20.

Per celebrare l’evento, sabato sera la Mole Antonelliana e i ponti sul Po si illumineranno di rosso, omaggiando la “Salida Oficial” che prende il via per la prima volta dall’Italia e in particolare dal Piemonte.

Lug 24


Spazi urbani più verdi e vivibili con un nuovo percorso ciclabile, un grande graffito urbano, 400 nuovi alberi, più illuminazione, il recupero di spazi dismessi e locali chiusi. I circa tre chilometri che collegano Aurora e Barriera di Milano lungo corso Palermo si preparano ad una grande trasformazione che si propone di ricucire le estremità dell’asse e restituire la strada alle persone, alla loro vita quotidiana e al loro movimento. Interventi di rigenerazione urbana che saranno accompagnati da un processo partecipativo per coinvolgere i residenti dei due quartieri nel cambiamento e da azioni specifiche dedicate ad adolescenti e giovani del quartiere.

È stato presentato oggi a Palazzo Civico il masterplan del progetto di rigenerazione “Aurora Barriera”, finanziato con 25,8 milioni di euro nell’ambito dei Progetti di Territorio del Programma Nazionale Metro Plus 2021-2027.

“Siamo convinti – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – che la riqualificazione e la rigenerazione urbana siamo elementi imprescindibili non solo per rendere un luogo più funzionale e più bello, ma anche per migliorarne la sicurezza. Da decenni Aurora e Barriera di Milano non vedevano investimenti strutturali. Oggi cominciamo ad invertire la rotta, con un progetto ambizioso di trasformazione dello spazio pubblico e con azioni di ascolto e coinvolgimento attivo dei tantissimi giovani che vivono in questo territorio e che ne rappresentano il futuro. Diamo avvio al cambiamento di una zona, quella di Torino nord, dove sappiamo bene che i problemi e le fragilità non mancano ma dove ci sono anche un forte senso di comunità e tante realtà positive, che crediamo fortemente meritino di essere valorizzate. Torino cresce solo se cresce tutta insieme, a partire dai luoghi che più chiedono attenzione”.

Della predisposizione del masterplan, affidato nel settembre 2024 alla società Infra.To, sono stati incaricati lo studio Carlo Ratti Associati per la redazione del documento e la cooperativa Liberitutti per le azioni di accompagnamento e coinvolgimento del territorio, cui si sono unite le agenzie West8 (per la parte paesaggistica) e Mic (per la mobilità). Nel marzo di quest’anno si sono svolti focus group sul territorio che hanno restituito idee e suggerimenti dei cittadini che sono poi stati, dove possibile, inseriti nel progetto.

“Il progetto di corso Palermo è nato dall’ascolto. Negli ultimi mesi abbiamo organizzato decine di incontri nel quartiere e in tutta la città – racconta Carlo Ratti, fondatore di CRA e curatore della Biennale Architettura 2025 -. Quelle conversazioni hanno plasmato il progetto nella sua essenza. Ne è emersa una sorta di piattaforma: dal grande graffito agli spazi pubblici riconfigurabili, tutto è pensato per permettere alla città di esprimersi. Mi ha sempre ispirato l’idea di Umberto Eco della città come opera aperta, qualcosa che continua a evolvere. Ed è proprio questo lo spirito che abbiamo cercato di catturare”.

Gli interventi si concentreranno sull’asse di corso Palermo e via Martorelli, che attraversa i due quartieri, scelto sia per flussi di traffico compatibili con un processo di rigenerazione dello spazio pubblico che per il fatto che questo si possa connettere positivamente con l’avvio della realizzazione della Linea 2 della metropolitana. Il corso attraversa perfettamente entrambi i quartieri, dando modo di amplificare il più possibile l’effetto degli interventi, che ricadranno “a raggiera” su ognuno dei cinque snodi individuati, ovvero quelli all’intersezione di corso Palermo con i corsi Regio Parco, Brescia, Novara, Giulio Cesare, Vercelli. Nella sua articolazione il progetto individua quattro aree di interesse con diverse vocazioni: quella tra corso Palermo e le vie Parma e Perugia per cultura e vita notturna; largo Palermo per istruzione e infanzia; l’area tra i corsi Palermo e Giulio Cesare per la vocazione commerciale e quella compresa tra le vie Martorelli e Sempione per la vocazione residenziale e sportiva. Un piano mirato a massimizzare l’impatto positivo attraverso una trasformazione diffusa di spazi pubblici, con l’obiettivo di restituirli alla cittadinanza favorendo mobilità sostenibile, sicurezza e socialità. Corso Palermo diventerà una enorme tela di arte urbana di oltre 2,8 chilometri con un’illuminazione scenica, dove il 62% degli spazi sarà reso accessibile a pedoni e ciclisti e il 35% della superficie, con oltre 400 nuovi alberi piantati, sarà destinata a verde.
Gli interventi materiali saranno al centro di un processo partecipativo di informazione e co-progettazione insieme a cittadini e stakeholder, affidato ad Avventura Urbana, che partirà nei prossimi mesi e porterà alla definizione degli interventi, coinvolgendo residenti, realtà associative, scuole ed esercizi di vicinato. E saranno accompagnati da interventi immateriali: oltre 3milioni di euro saranno infatti destinati ad azioni triennali rivolte ai giovani e realizzate dai giovani, con una valorizzazione delle associazioni under 35 che operano sui territori. Le macro aree di intervento saranno il racconto del territorio (come le nuove generazioni vivono il territorio, come lo percepiscono, si rappresentano al suo interno e lo raccontano), la prevenzione delle dipendenze e il supporto del benessere psicofisico, il sostegno alla crescita e al consolidamento delle giovani realtà dei quartieri.

“Il masterplan presentato oggi – spiega l’assessora alla Rigenerazione Urbana Carlotta Salerno – è frutto di un intenso e articolato percorso, nato sui quartieri eper i quartieri. Il grande lavoro corale di Aurora Barriera, per cui ringrazio tutte le realtà il cui contributo scientifico, professionale e di visione è stato essenziale, vogliamo dia impulso a un processo di rigenerazione che inneschi un cambiamento autentico nei quartieri, circoli virtuosi di investimenti, abitazioni, capitale umano. Accompagneremo la riqualificazione materiale a progetti aggregativi e sociali con e per le e i giovani, protagonisti assoluti dei quartieri. Con tre milioni di euro sosterremo azioni dedicate all’empowerment, alla prevenzione delle dipendenze, alla valorizzazione e all’accompagnamento di realtà composte ragazze e ragazzi del territorio. Saranno loro, che lo vivono in prima persona, a riappropriarsi dei quartieri e dei luoghi e metteremo loro a disposizione tutti gli strumenti necessari a crescere e concretizzare i propri sogni”.

Con la consegna del masterplan alla Città parte la prima fase del progetto ovvero il coinvolgimento dei residenti della zona alla co-progettazione dell’intervento che verrà realizzato, insieme ad un’iniezione di aiuti per l’economia di prossimità con 1milione di euro di contributi a fondo perduto per sostenere progetti di investimento degli operatori commerciali dei due quartieri. Parallelamente prende il via la progettualità per i più giovani, cui sono destinati oltre 3milioni di euro, con il progetto “Bella storia. Racconti del territorio e animazione socio culturale di prossimità”. L’avviso pubblico per individuare le progettualità da realizzare sarà pubblicato dopo l’estate.

Ad Aurora e Barriera vivono 88mila persone, tra queste ogni 100 giovani sono presenti 146 anziani (in Aurora) e 142 (in Barriera), un numero decisamente inferiore rispetto alla media cittadina che ammonta a 232 e che denota la presenza più alta di popolazione 25-34 anni rispetto agli altri quartieri. Il 36% della popolazione è di origine straniera.