preload
Dic 01


A partire da oggi martedì 1° dicembre il servizio di trasporto pubblico nella Città di Torino può contare su 20 nuovi autobus Mercedes Conecto, 12 veicoli autosnodati da 18 metri ad alimentazione tradizionale Euro VI e 8 veicoli da 12 metri CNG a metano.

I nuovi veicoli sono impiegati sulla linea 58, che collega Corso Tazzoli nella zona di Mirafiori sud al centro città (Via Bertola) e sulla linea 11, che collega Venaria a Corso Stati Uniti e attraversa il centro di Torino.

La linea 58, interamente servita con autobus Mercedes dotati di validatori di nuova generazione, è ora abilitata al nuovo sistema di pagamento a bordo del biglietto con carta di credito; è quindi la quinta linea autobus, insieme alle linee 18, 55, 56 e 68 e alla metropolitana, ad offrire il servizio di pagamento “contactless”, inaugurato da GTT lo scorso luglio.

Anche la linea 11 è da oggi servita con autobus di nuova generazione: 2 autobus su 3 sono autosnodati Conecto e a completamento del servizio sono inseriti gli Iveco Cytelis (2012). Ciò consente a GTT di alienare 26 autobus Van Hool, veicoli con motorizzazione euro 2. Beneficiano indirettamente dei nuovi mezzi anche le linee 10 navetta e 46 dove sono  inseriti gli Iveco Cytelis, non più necessari alla gestione della linea 11.

GTT prosegue così il rinnovo della sua flotta in direzione di un parco veicoli sempre più eco-compatibile e giovane: questi 20 veicoli si aggiungono infatti ai 200 che negli ultimi 3 anni sono stati portati sulle strade dell’area metropolitana torinese, dopo un decennio di attesa.

Sono stati acquistati grazie alla clausola contrattuale del cosiddetto “quinto d’obbligo” che prevede la possibilità per il contraente di acquistare un ulteriore  20% rispetto alla fornitura iniziale, alle condizioni già stabilite.

Nel 2021 il 40% degli autobus GTT sarà a trazione elettrica o a metano e Il programma di progressiva sostituzione dei veicoli porterà entro lo stesso anno alla completa dismissione dei veicoli con motorizzazione euro 2 e all’impiego marginale di veicoli euro 3 ed euro 4 che rappresenteranno meno dell’8% dell’intero parco.  L’età media della flotta bus già ridotta dai 12,2 anni del 2017 agli attuali 11 anni è destinata ulteriormente a scendere nel 2021 con l’arrivo dei nuovi 50 bus elettrici a 10,5 anni.

Taggato con:
Nov 25


La Città di Torino è impegnata da anni nel promuovere e sostenere iniziative di prevenzione e contrasto alla violenza di genere attraverso servizi dedicati quali il Centro Antiviolenza comunale, la Polizia di Prossimità del Corpo della Polizia Municipale, specializzata nel contrasto della violenza e lo stalking, e il Servizio Pari Opportunità preposto al coordinamento delle politiche di prevenzione e contrasto in cui è incardinato il Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne – CCVD, composto da associazioni ed enti che per statuto prevengono e contrastano la violenza di genere. Il lockdown ha avuto conseguenze profonde sulla vita di ogni persona ma con impatto differente sulla cittadinanza.

In particolare le donne che vivono in contesti familiari e abitativi discriminatori, sono maggiormente esposte a violenze psichiche e fisiche e i dati ISTAT ci dicono che le violenze domestiche tra marzo e giugno 2020 sono raddoppiate e il dato si basa sulle telefonate di richiesta di aiuto via chat al 1522, il numero antiviolenza, che sono passate da 6.956 a 15.280 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contestualmente, è proprio durante il periodo di lockdown, ovvero tra febbraio e marzo 2020, che il numero di segnalazioni ai centri antiviolenza è considerevolmente calato, riducendosi in alcuni casi oltre il 60%, molto probabilmente al periodo di isolamento in casa. Questi numeri ci hanno fatto riflettere e progettare, per il periodo del 25 novembre, in cui la Regione Piemonte è in zona rossa, di estendere in modo capillare la diffusione della conoscenza del numero verde 1522, e la relativa app promossa dal governo, al fine di riuscire a raggiungere quanto più capillarmente le donne che ne avessero necessità.

Per celebrare il 25 novembre, in considerazione della nuova emergenza sanitaria, il Servizio Pari Opportunità della Città, in collaborazione con le associazioni e gli enti aderenti al Coordinamento Contro la Violenza alle Donne (CCVD), ha organizzato specifiche iniziative di informazione e sensibilizzazione per prevenire e contrastare la violenza contro le donne quali :

E’ stata avviata una campagna di comunicazione consistente in 1.200 manifesti  che andranno in affissione sui circuiti comunali e  30.000 biglietti (formato cartolina) che verranno distribuiti nelle Farmacie Comunali. Entrambi riporteranno il numero verde nazionale contro la violenza sulle donne 1522 e l’elenco dei Centri Antiviolenza presenti in Città.

Tra gli obiettivi del piano antiviolenza della città di Torino vi è quello di riuscire a immaginare nuovi messaggi e stimolare la capacità di riflessione e approfondimento sul tema della violenza da parte di tutta la cittadinanza. Per questo, la Città ha deciso di sostenere e esporre sotto i portici di Piazza Vittorio – tra le via Po e via Bava -, la campagna di Amnesty International “#Iolochiedo: il sesso senza consenso è stupro” con la realizzazione di 18 banner sottoportico che riportano i messaggi e i dati della campagna di comunicazione di Amnesty International. I banner saranno esposti fino al 10 gennaio 2021.  Con questa campagna si vuole rafforzare la consapevolezza, soprattutto nelle giovani generazioni sul tema dello stupro, sugli stereotipi di genere da combattere e sul  concetto di consenso.

La Città inoltre, nell’ambito della formazione aziendale rivolta ai/alle propri/e dipendenti ha attivato un percorso formativo on line per tutti/e i/le dipendenti dell’Amministrazione organizzato su 3 moduli “Conoscere per prevenire e contrastare la violenza di genere” già sollecitato dal Piano di interventi della Città di Torino “Torino libera dalla violenza di genere”. Il modulo base, composto da sette lezioni, è stato seguito da oltre 1200 dipendenti.  I 3 moduli del corso, per un totale di 19 lezioni, sono stati progettati dall’Ufficio Pari Opportunità in collaborazione con il Centro Antiviolenza della Città, la Polizia di Prossimità del Corpo di Polizia Municipale ed il Servizio Formazione Ente. La Città di Torino si posiziona prima in Italia nell’avviare questo progetto formativo pilota in quanto ritiene fondamentale incrementare le competenze trasversali indispensabili ad offrire un servizio di qualità alla cittadinanza attraverso un percorso finalizzato a conoscere ed approfondire le tematiche inerenti la violenza contro le donne

“Quest’anno abbiamo intensificato la campagna di comunicazione relativa al 1522, utilizzando la cartellonistica diffusa su tutta la città e le cartoline nelle farmacie, in modo da poter intercettare le situazioni e fornire l’informazione in modo più capillare possibile. Ringrazio gli uffici per il grande lavoro fatto e Farmacie Comunali per la disponibilità – ha sottolineato l’assessore ai Diritti Marco Giusta -. E’ importante soprattutto in questo periodo ricordare alle donne che i servizi di assistenza e di contrasto alla violenza non sono fermi ma a loro disposizione, attraverso qualunque canale vogliano o possano utilizzare”.

Taggato con:
Ott 08


E’ stato inaugurato il tratto di pista ciclabile che lungo via Nizza, collega Porta Nuova a Piazza Carducci.

L’infrastruttura, terminata a luglio, è stata realizzata all’interno del progetto di riqualificazione dell’intero asse stradale che ha previsto una ri-distribuzione degli spazi pubblici, diminuendo quelli riservati alle auto, a vantaggio di ciclisti e pedoni e incrementando il verde lungo la via con la piantumazione di 80 alberi.

Il percorso riservato a chi si sposta in bicicletta e in monopattino, si sviluppa per 1,2 km dai controviali ciclabili di corso Vittorio Emanuele II a piazza Nizza, lungo pista bidirezionale sul lato ovest e monodirezionale sul lato est e, successivamente, con due segmenti monodirezionali nel tratto più stretto della via tra piazza Nizza e piazza Carducci. Qui, dalla prossima primavera, è previsto l’avvio del cantiere per il collegamento al tratto, in corso di realizzazione da parte dei privati e ormai quasi completato, che permetterà di arrivare, spingendo sui pedali, fino al quartiere di Nizza Millefonti.

I lavori, per un totale di oltre 2 mln di euro (a cui si aggiungono migliorie del valore di altri 300mila euro), sono stati finanziati con il Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 e hanno riguardato un’area di 50mila mq, dove si è provveduto alla riqualificazione di circa 8mila mq di marciapiedi, resi finalmente accessibili a tutti grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti in precedenza lungo la tratta in corrispondenza delle intersezioni viarie, e ne sono stati realizzati di nuovi per altri 5 mila mq.

Una grande attenzione, nella progettazione delle opere, è stata posta ai materiali e ai disegni utilizzati per consentire anche a persone con disabilità l’immediata individuazione dei diversi percorsi (ciclabile, pedonale, ecc..).

La pista ciclabile di via Nizza è – insieme all’allestimento di una ‘velostazione’ all’interno della scalo ferroviario di Porta Nuova e al posizionamento di nuovi stalli per il parcheggio delle biciclette in prossimità o all’interno di scuole, sedi universitarie, polo ospedaliero e uffici comunali – tra i cardini del progetto ‘Torino Mobility Lab’, che ha come obiettivo la riduzione del traffico motorizzato negli spostamenti quotidiani nel quartiere San Salvario, favorendo la mobilità alternativa nell’area compresa tra via Nizza e i corsi Vittorio Emanuele II, Massimo d’Azeglio e Bramante.

La nuova infrastruttura è inoltre oggetto di studio e monitoraggio all’interno del progetto europeo CIVITAS Handshake che prevede tra le azioni l’analisi dei flussi di mobilità e indagini sul territorio riguardo la percezione della riqualificazione dello spazio urbano e la valutazione dei benefici socio-economici stimati portati dall’aumento di mobilità ciclistica lungo l’asse.

E’ stato infatti stimato che una diminuzione di traffico veicolare privato pari al 5% in cinque anni a favore delle mobilità ciclistica, produrrebbe un beneficio totale economico diretto ed indiretto tale da ripagare l’opera: questo risultato è stato raggiunto in un anno. I dati raccolti in fase ante-operam, nel 2017, sui flussi di mobilità ciclistica, si attestavano in un giorno feriale medio a circa 1100 passaggi giornalieri lungo le due direzioni. Nel mese di settembre 2020, a lavori appena conclusi, grazie alle rilevazioni dei sensori automatici conta-biciclette si è registrata, nei giorni feriali, una media 1800 passaggi, e punte di 2300, con un incremento del 60% tra il 2017 e il 2020.

Numeri che certificano come l’aumento di offerta di infrastrutture ciclabili di qualità rappresenti un elemento essenziale di supporto alla crescita di domanda di mobilità sostenibile per raggiungere gli obiettivi del biciplan per il 2023 di una ripartizione modale di mobilità ciclistica pari almeno al 15%.