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Mar 17


Le Gallerie d’Italia – Torino di Torino hanno presentato la mostra Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno, a cura di Arianna Rinaldo, aperta al pubblico dal 18 marzo al 6 settembre 2026.

Il progetto espositivo è dedicato al fotografo Nick Brandt, tra le principali voci contemporanee sui temi della crisi climatica e della distruzione ambientale.

Per la prima volta vengono presentati insieme i quattro capitoli della serie The Day May Break, avviata nel 2020, in un percorso immersivo composto da 63 immagini di grande formato. La mostra restituisce una visione intensa e poetica delle conseguenze del cambiamento climatico, mettendo in relazione persone, animali e ambienti colpiti in diverse aree del mondo.

Il progetto attraversa più continenti, dal Kenya e Zimbabwe alla Bolivia, fino alle isole Fiji e alla Giordania, raccontando comunità vulnerabili e territori segnati da eventi estremi come siccità, alluvioni e innalzamento del livello del mare. Le immagini costruiscono una narrazione visiva in cui esseri umani e animali condividono condizioni di fragilità, perdita e resilienza.

Il quarto capitolo della serie, realizzato in Giordania, approfondisce il tema dello sfollamento e della scarsità di risorse, evidenziando la dimensione sociale della crisi climatica.

La mostra include anche una sezione dedicata al processo creativo dell’artista, con materiali di backstage e contenuti video che documentano il lavoro sul campo e la complessità produttiva delle immagini.

Attraverso un linguaggio visivo di forte impatto, il progetto propone una riflessione sulla connessione tra esseri umani, animali e ambiente, configurandosi come un racconto sulla responsabilità collettiva e sulla possibilità di immaginare un futuro diverso.

Maggiori informazioni e prenotazioni alla pagina www.gallerieditalia.com

Mar 16


Il 16 marzo 2026 il PAV Parco Arte Vivente di Torino ha inaugurato la mostra In between places you can find me, curata da Franko B e realizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Il progetto ha rafforzato il dialogo tra istituzione museale e formazione artistica, confermando il PAV come spazio di sperimentazione, attraversamento e relazione tra arte, natura e società.

La mostra ha riunito studenti e giovani artisti dell’Accademia Albertina, tra cui Marco Berton, Flaminia Cicerchia, Fabio Cipolla, Tommaso Genovese, Arianna Ingrascì, Abdel Karim Ougri, Nicolò Marchetto, Alberto Parino, Nicholas Polari, Gabriele Provenzano, Marta Rocchi e Federico Zamboni, impegnati in una ricerca sulle relazioni tra umano e non umano.

Il percorso espositivo si è sviluppato come uno spazio aperto e in trasformazione, costruito attraverso linguaggi eterogenei e processi non lineari. Le opere hanno esplorato memoria, desiderio, fragilità e trasformazione, dando forma a un campo relazionale condiviso tra pratiche artistiche e curatoriali.

Al centro è emersa una riflessione sul linguaggio come organismo vivo, capace di generare connessioni e nuove possibilità espressive. La mostra si è configurata come uno spazio di relazione tra opere, corpi e pubblico, fondato su empatia e dimensione collettiva.

L’iniziativa è stata sostenuta da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Regione Piemonte, ed è rientrata negli eventi di Italian Network of Artistic Research e Art Research World Expo Turin March 2026 promossi dall’Accademia Albertina.

La mostra ha fatto parte del progetto europeo Re-Imagine Europe e del programma New Perspectives for Action, cofinanziato dall’Unione Europea.

Maggiori informazioni sul sito del PAV Parco Arte Vivente di Torino

Mar 05


Dal 9 aprile al 2 giugno il capoluogo piemontese ospita la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, dedicata al tema “Mettersi a nudo”, un’indagine sulla relazione tra identità, corpo, immagine e rappresentazione.

Il festival propone 18 mostre tra indoor e outdoor, incontri ed eventi diffusi in tutta la città, coinvolgendo musei, istituzioni culturali e spazi indipendenti con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Torino come città della fotografia. Promosso da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, è coordinato da Fondazione per la Cultura Torino e curato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia con la direzione artistica di Walter Guadagnini.

Il programma espositivo si sviluppa lungo un ideale “miglio della fotografia” che collega alcune delle principali sedi culturali. Tra le mostre indoor: Toni Thorimbert. Donne in vista a CAMERA, Yorgos Lanthimos. Photographs nella Cripta di San Michele Arcangelo, Bernard Plossu. Dopo l’estate al Museo Regionale di Scienze Naturali, Dean Chalkley. Back in Ibiza e altre storie al Circolo del Design e Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Alle Gallerie d’Italia – Torino debutta in anteprima mondiale Replaced di Diana Markosian, mentre all’Archivio di Stato sono presentate Messi a nudo dedicata a Belloc, von Gloeden e Mollino e Self Exposed di Ralph Gibson. Il percorso si conclude con Metamorphosis, collettiva di giovani artisti internazionali diffusa negli spazi no profit della città.

Le mostre outdoor trasformano Torino in una piattaforma espositiva urbana. Tra i progetti: Torino 4×4. Immagini per una nuova era a Palazzo Carignano, L’invenzione di sé. La Contessa di Castiglione e You Can Have it All sotto il portico dello stesso palazzo, Acrobati 2020–2025 di Paolo Ventura sotto i portici di piazza San Carlo e 5.000 lire per un sorriso lungo via Po. Alla Mole Antonelliana è allestito FUORICAMPO. Il cinema svelato, mentre il Giardino storico di Palazzo dal Pozzo della Cisterna ospita La città in fotografia – La fotografia in città. Tra gli interventi speciali anche Catabasis di Mark Leckey nel parcheggio Valdo Fusi e I Tuffatori (6×3), mostra collettiva su 26 billboard urbani.

Il calendario include inoltre eventi pubblici e iniziative professionali. Tra questi Esterno Notte, serata di proiezioni fotografiche diffuse nello spazio urbano durante l’inaugurazione del festival, il concorso editoriale internazionale EXPOSED feat Witty Books Dummy Award, il Garesio Wine Prize for Documentary Photography e un programma di incontri con autori e professionisti della fotografia. A maggio il festival ospita anche la tappa torinese di Portfolio Italia della FIAF e dialoga con la fiera fotografica The Phair alle OGR.

Le principali mostre e tutte le installazioni outdoor saranno visitabili gratuitamente tramite Pass Exposed, valido per tutta la durata del festival. Il pass digitale consente inoltre ingressi ridotti ad alcune mostre e iniziative culturali della città.