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May 18


Alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso, dei Ministri Valeria Fedelie Dario Franceschini, della Sindaca Chiara Appendino e delle autorità locali si è aperta questa mattina l’edizione numero trenta del Salone Internazionale del Libro di Torino. Da oggi, e fino a lunedì 22 maggio, i 45mila metri quadrati di superficie espositiva di Lingotto Fiere ospitano più di 400 stand, oltre un migliaio di case editrici e, complessivamente, mille e 200 appuntamenti sparsi tra sale e laboratori didattici.
Nel corso della conferenza che ha dato il via ufficiale la kermesse libraria del capoluogo piemontese, la sindaca Chiara Appendino non ha nascosto emozione e soddisfazione insieme, sottolineando che “il Salone che inauguriamo questa mattina è la dimostrazione più bella, più evidente che Torino non solo è la città del libro, ma una comunità che ha saputo lavorare per proteggere qualcosa che ritiene prezioso. Un vero e proprio pezzo della propria storia, della propria identità”.
La prima cittadina ha anche ricordato che “tutti insieme abbiamo superato ostacoli che solo qualche mese fa apparivano invalicabili e che sembravano mettere a rischio la realizzazione stessa di questo evento, che non fa solo parte della storia di Torino, ma di questa nazione”.
“Oggi – ha detto ancora Chiara Appendino – siamo qui, a presentare una kermesse rinnovata, più vitale e vivace, che si rivolge anche e soprattutto alle nuove generazioni, ricca di novità editoriali e aperta a contaminazioni che abbracciano la produzione culturale nella sua complessità. Libri, certo, ma anche musica – soprattutto jazz -, comunicazione digitale, innovazione, economia e tanto altro ancora. E con una sezione Off che, con centinaia e centinaia di iniziative, abbraccia l’intera città che a sua volta, sono certa, saprà ricambiare con il dovuto affetto, interesse e grande partecipazione.”

www.salonelibro.it

May 17


Mercoledì 17 maggio con lo spettacolo gratuito “Jass. Ovvero quando il jazz parlava siciliano” di Franco Maresco e Claudia Uzzo all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto ha preso il via la prima edizione di NARRAZIONI JAZZ, il nuovo festival culturale orientato alla mescolanza di linguaggi, alle produzioni originali con anteprime ed esclusive.

Narrazioni Jazz esordisce collaborando fin dall’inaugurazione con un importante evento culturale torinese col quale condivide l’apertura: il Salone Internazionale del Libro di Torino. Il Festival, infatti, si svolgerà in modo parallelo e intrecciato, da mercoledì 17 a domenica 21 maggio, armonizzandosi con le esigenze della Fiera e contribuendo, nello stesso tempo, alla diffusione della rassegna in città attraverso il programma ‘Jazz per la Città 2017’ e ‘Torino Jazz Night/Oltre i confini della notte’ che, per l’intera serata di sabato 20 maggio, porterà musica e letteratura nelle piazze, per le strade, nelle sale da concerto e nei locali.

Il jazz – riconosciuto come “la più libera tra le musiche” (Eduardo Galeano) – nel 2017 festeggia un compleanno importante: i 100 anni della registrazione del primo disco 78 giri di musica jazz. A inciderlo fu Nick La Rocca, siciliano di seconda generazione nato a New Orleans. Una ricorrenza che Stefano Zenni, direttore Artistico di Narrazioni Jazz, ha voluto celebrare con un evento di grande qualità.

Franco Maresco ha colto l’occasione per raccontare la storia dei musicisti siculo-americani immigrati in America e del loro fondamentale apporto alla nascita del jazz. Dall’incontro fra la tradizione musicale della minoranza nera – con i suoi gospel, le marcette militari e i canti di lavoro nei campi – e quella siciliana fatta di musica da banda, opera lirica e reminiscenze arabe, nascerà la miscela esplosiva che prenderà il nome di jass. Lo spettacolo, scritto da Claudia Uzzo e da Franco Maresco, uno dei più importanti registi indipendenti del cinema e del teatro italiano, racconta una storia che parte da Palermo e, attraversando l’Oceano sul piroscafo Florio, giunge a New Orleans: la storia di Nick La Rocca e del ruolo che i musicisti siculo-americani hanno avuto per il jazz.

Una rappresentazione multimediale, che mescola diversi linguaggi (video, fotografie, interventi recitati, il clarinetto di Gabriele Mirabassi e il piano di Salvatore Bonafede) per raccontare un episodio davvero importante. Negli Stati Uniti nomi quasi sconosciuti come Nick La Rocca (al secolo Domenico La Rocca), Vincent Rose (Vincenzo Cacioppo), Pete Rugolo (Pietro Rugolo), Joe Venuti (Giuseppe Venuti) e giganti come Frankie Laine (Francesco Paolo Lo Vecchio), Tony Scott (Anthony Joseph Sciacca), Louis Prima e Frank Sinatra, lasciarono un segno indelebile nel firmamento della musica del Novecento. Nel racconto di Maresco e Zenni non mancheranno riferimenti alla cosiddetta Mano Nera e a Cosa Nostra, che allora dominava incontrastata diversi settori, tra cui il mercato del contrabbando illegale di alcool e il giro dei bar clandestini; i goodfellas si infiltrarono ben presto anche nel business della musica, divenendo spesso agenti e produttori di affermati artisti italoamericani. Anche il cinema occupa un ruolo essenziale all’interno di questo denso affresco: dai film dei primi anni ’10, che avevano per oggetto il cliché dell’italiano violento e rissoso, sino alle grandi maestranze italoamericane negli anni d’oro.

“Narrazioni Jazz è un festival del tutto nuovo: nella collaborazione con il Salone Internazionale del Libro, nel concentrarsi sul rapporto con le altre arti, nelle modalità di coinvolgimento organizzativo e artistico del territorio – afferma Stefano Zenni, direttore artistico della rassegna -. È un festival fatto di eccellenze nazionali e internazionali che, tra produzioni originali ed esclusive affronta, tra le altre cose, due temi chiave del jazz: l’eredità della schiavitù e la natura multietnica di una musica plurale. Per questo Narrazioni Jazz è saldamente legato, in chiave artistica, spettacolare e critica, al nostro mondo contemporaneo”.

Il programma completo e tutte le informazioni sul sito www.narrazionijazz.it

Apr 18


Torino accende la passione per il libro e lettura, coniugando animazione e approfondimento culturale, aggiornamento professionale e eventi di piazza. Fino a domenica 23 aprile, Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d’Autore, torna Torino che legge, la settimana della lettura, con reading, incontri con l’autore, dibattiti, conferenze e iniziative, rivolti a grandi e piccini. Giunta alla terza edizione, la manifestazione coinvolge l’intera città, dal centro alle periferie, con oltre 300 appuntamenti in spazi pubblici e privati: biblioteche, librerie, scuole, musei, teatri, case del quartiere, 40 fra enti, associazioni e fondazioni, circoli, piazze, corsi, giardini e tram storico.

Torino che legge è organizzata dalla Città di Torino con le Biblioteche civiche e le Circoscrizioni e dal Forum del Libro, in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino, partner Intesa Sanpaolo per il Progetto Tutta mia la città e con il contributo di Fondazione CRT.

La manifestazione coinvolge una rete ampia di soggetti pubblici e privati, fra cui la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, il Circolo dei Lettori, il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia, insieme a numerosi altri: un grande laboratorio cittadino sulla lettura, che rende evidente la forza della filiera promuovendo una visione sinergica e ampia, una leva fondamentale per rafforzare la collaborazione continuativa fra i diversi soggetti coinvolti.

Fra i numerosi ospiti della settimana letteraria, ad alternarsi nelle diverse location cittadine, Marco Malvaldi, Giuseppe Culicchia,  Margherita Oggero, Francesco Carofiglio, Bruno Gambarotta, Emiliano Poddi, Stefania Miretti, Andrej Longo, Anna Migotto, Margherita Giacobino, Raffaella Romagnolo, Zoltan Nagy.

Per ricordare anche quest’anno la tradizionale festa catalana di Sant Jordi (San Giorgio), che ha contribuito ad ispirare la scelta del 23 aprile quale giornata mondiale da dedicare al libro, si terrà l’iniziativa Sant Jordi in libreria e in biblioteca. Sabato 22 aprile le librerie aderenti posizioneranno una bancarella all’esterno e allestiranno le vetrine con libri e rose rosse, simboli della tradizionale festa catalana di Sant Jordi (San Giorgio), mentre alla Biblioteca civica Centrale (via della Cittadella 5, ang. corso Palestro), verrà donata una rosa alle signore che effettueranno un prestito di libri.

Domenica 23 aprile, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, si festeggerà anche sul tram storico 3104 del 1948 dell’ATTS (www.atts.to.it), con un affascinante percorso lungo le vie del centro cittadino, accompagnati dalle letture de Gli Arancini di Montalbano di Andrea Camilleri e dell’antologia Lingua Madre Duemilasedici. Racconti di donne straniere in Italia, curate dagli allievi della Scuola ODS-Operatori Doppiaggio e Spettacolo. In collaborazione con ATTS Associazione Torinese Tram Storici, Biblioteche civiche torinesi e Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Ingresso gratuito, con partenza ogni 30′ dal capolinea di Piazza Castello (lato Teatro Regio). Sempre domenica, nella suggestiva cornice del Mausoleo della Bela Rosin, in strada Castello di Mirafiori, Assemblea Teatro propone il reading Un omaggio a Manuel Antonio Pina, nell’ambito del progetto Giardino di lettura sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue dell’Università degli Studi di Torino e il Consolato del Portogallo in Italia.

Torino che legge, che ha come obiettivo anche la valorizzazione di realtà, aree e spazi particolarmente strategici nell’opera di riqualificazione delle periferie, vede ulteriormente rafforzata la presenza dei quartieri, con le manifestazioni La 5 che legge, 6 che legge, Cavoretto legge, LeggerMente, LIBERinbarriera, Libri in corso, Libri in piazza, connotate da un forte radicamento territoriale, grazie alla sinergia fra i diversi soggetti coinvolti nella filiera del libro.

Particolarmente significativa è inoltre la presenza delle scuole, grazie alla collaborazione con il MIUR-Direzione Scolastica Regionale per il Piemonte e con TorinoReteLibri. Oltre cinquanta istituti di ogni ordine e grado partecipano con iniziative e attività di lettura ad alta voce nelle classi e sul territorio, gestite direttamente dagli studenti: flashmob, letture musicate e teatralizzate, seminari, convegni per famiglie, insegnanti e cittadini.

Fra gli appuntamenti, si segnala il seminario I pubblici della lettura. Modelli di valutazione, analisi, interpretazione, giovedì 21 aprile alle ore 15.00 presso la Biblioteca Arturo Graf dell’Università degli Studi di Torino: un’occasione per approfondire le vie della promozione della lettura, i modelli di analisi e l’interpretazione dei risultati.

L’edizione 2017 si contraddistingue anche per l’attivazione del percorso formativo Strumenti e metodi per la promozione della lettura, destinato a bibliotecari, insegnanti e librai, in conclusione del quale, mercoledì 19 aprile alle ore 16.30, Giulio Cederna presenterà l’Atlante dell’infanzia a rischio, a cura di Save the Children e Treccani.

Con l’iniziativa Prendi, leggi, scopri e sorprenditi, nell’ambito del Progetto bibliotecario urbano sul Pubblico Dominio a cura del Politecnico di Torino, dell’Università degli Studi e delle Biblioteche civiche torinesi, Torino che legge riprende i temi del Pubblico Dominio e della valorizzazione del patrimonio già disponibile, mettendo a disposizione un catalogo di racconti, articoli, immagini e suggestioni sulla città, gratuitamente scaricabili attraverso QrCode da manifesti, volantini e sticker disseminati in svariati luoghi cittadini: un ulteriore accattivante invito a scoprire nuove letture.

Nella stessa settimana si svolgerà Roma che legge, manifestazione gemella nata lo scorso anno sempre su proposta del Forum del Libro, per raccogliere e rilanciare nella capitale l’efficace esempio della “rete” torinese.

INFO: BCT, tel. 011 01129847/54; Forum del Libro, tel. 011 19923177

settimanaletturatorino@gmail.com;

www.torinochelegge.it