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Apr 20


Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ha ospitato giovedì 20 aprile Kodo Nishimura, l’iconico monaco buddhista “sui tacchi a spillo”, per un incontro dedicato alla libertà e all’accettazione della propria identità profonda, superando convenzioni e rifiutando compromessi.

Nishimura è in Italia in occasione dell’uscita del suo libro “Il Monaco sui tacchi a spillo”, pubblicato dalla casa editrice Ubiliber.

Monaco buddhista, attivista LGBTQ+, make up artist, modello, scrittore: Kodo Nishimura è una figura sfaccettata e complessa. I tanti aspetti della sua vita, apparentemente in conflitto fra loro, hanno trovato una felice sintesi grazie a un lungo cammino interiore, allo studio approfondito della dottrina buddhista e all’accettazione della sua omosessualità.

Nato in un tempio di Tokyo nel 1989, Kodo si è ben presto trovato a fare i conti con una società conservatrice che stigmatizza l’omosessualità e la diversità. Partito alla volta degli Stati Uniti, si è laureato alla Parsons School of Design di New York ed è diventato un riconosciuto make up artist, lavorando anche per alcune edizioni del concorso di Miss Universo.

Oggi, grazie alla consapevolezza che l’insegnamento buddhista è rivolto a chiunque e che tutti possono essere liberi, indipendentemente da qualsiasi scelta identitaria, Kodo Nishimura ha raggiunto l’equilibrio fra la sua fede, la professione di truccatore e l’impegno per la comunità LGBTQ+.

Apr 20


Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi accompagnato dall’assessora Rosanna Purchia e dal Prefetto Raffaele Ruberto in vista all’Archivio Moda del Liceo Artistico Passoni: un ampio patrimonio di quasi 3 mila pezzi tra abiti e accessori che vanno dalla seconda metà del ‘700 fino agli anni ’90 del ‘900.
Il Liceo Passoni di Torino vanta una pregevole collezione di capi e accessori d’epoca, donati nel corso del tempo da artisti, intellettuali, famiglie di spicco della società piemontese e italiana, ex-allievi e professori, variamente legati alla scuola fin dalla sua fondazione nel 1955. Tutt’ora la collezione è in espansione, spesso grazie al richiamo di un semplice passaparola tra donatori di un tempo e di oggi, che affidano all’Archivio Moda non soltanto capi storici della couture italiana e internazionale ma anche le proprie memorie famigliari, intrecciate a quelle degli abiti.
La collezione, che attualmente conta circa 3000 pezzi, è da sempre affidata a risorse interne alla scuola che, attraverso la condivisione di competenze diverse, gestisce con impegno e grande passione questo importante patrimonio.
Con la fine della pandemia, l’Archivio Moda ha ripreso a pieno ritmo la propria attività, partecipando di recente a iniziative espositive e culturali, con l’intento di sensibilizzare e attrarre l’attenzione mediatica e delle Istituzioni sulla realtà di un patrimonio prezioso ma che necessita di costante manutenzione.
Sono state recentemente avviate impegnative campagne fotografiche e di catalogazione , perseguite secondo gli standard ministeriali e in aperto dialogo con gli Enti territoriali di tutela. Entrambe consentono di raggiungere risultati importanti e complementari: la campagna fotografica di costituire un archivio digitale d’immagini e il coinvolgimento attivo degli studenti, impegnati in percorsi di PCTO interni (ex Alternanza Scuola- Lavoro); quella di catalogazione permette un aggiornamento nello studio dei capi e la mappatura del loro stato di conservazione. Entrambe le iniziative hanno evidenziato l’impellente necessità di restauri e di un’adeguata manutenzione, soprattutto per i materiali tessili più antichi.
Mancano spazi adeguati, non soltanto per garantire la fruizione dei capi da parte di tutti gli studenti e del pubblico interessato, ma anche per la loro corretta e sicura archiviazione. Nell’attesa di poter aprire un vero e proprio Museo della Moda, le schede di catalogo prodotte sono comunque consultabili sul sito dei Beni Culturali e consentono una conoscenza virtuale ma capillare del patrimonio del Liceo Passoni.

Apr 18


Martedì 18 aprile ha preso ufficialmente il via la trentottesima edizione del Lovers Film Festival, il più antico festival sui temi LGBTQI+ , che si svolgerà dal 18 al 23 aprile 2023 presso il Cinema Massimo, la multisala del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

A fare gli onori di casa, alla Mole Antonelliana, Enzo Ghigo e Domenico De Gaetano, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino insieme a Vladimir Luxuria, direttrice di Lovers Film Festival, seguiti dai saluti istituzionali del Sindaco Stefano Lo Russo dell’Assessore della Città di Torino Jacopo Rosatelli e dell’Assessora Poggio della Regione Piemonte.

Ad inaugurare ufficialmente il festival l’attrice cinematografica e teatrale, conduttrice televisiva e radiofonica, da sempre poliedrica, versatile ed innovativa Ambra Angiolini, madrina dell’edizione 2023 e protagonista di un talk con Vladimir Luxuria.
La serata ha visto anche l’incursione di Priscilla, la drag queen italiana più famosa a livello mondiale, le cui performance accompagneranno tutte le giornate di Lovers.

La serata inaugurale è proseguita poi al Cinema Massimo -sala Cabiria con la presenza di Alessia Crocini, attivista per i diritti LGBTQI+, da un anno e mezzo presidente dell’Associazione Famiglie Arcobaleno, il cui intervento precederà la proiezione del primo film del Festival: Chrissy Judy  del regista Todd Flaherty.

Tutte le informazioni sul sito di Lovers Film Festival