Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi accompagnato dall’assessora Rosanna Purchia e dal Prefetto Raffaele Ruberto in vista all’Archivio Moda del Liceo Artistico Passoni: un ampio patrimonio di quasi 3 mila pezzi tra abiti e accessori che vanno dalla seconda metà del ‘700 fino agli anni ’90 del ‘900.
Il Liceo Passoni di Torino vanta una pregevole collezione di capi e accessori d’epoca, donati nel corso del tempo da artisti, intellettuali, famiglie di spicco della società piemontese e italiana, ex-allievi e professori, variamente legati alla scuola fin dalla sua fondazione nel 1955. Tutt’ora la collezione è in espansione, spesso grazie al richiamo di un semplice passaparola tra donatori di un tempo e di oggi, che affidano all’Archivio Moda non soltanto capi storici della couture italiana e internazionale ma anche le proprie memorie famigliari, intrecciate a quelle degli abiti.
La collezione, che attualmente conta circa 3000 pezzi, è da sempre affidata a risorse interne alla scuola che, attraverso la condivisione di competenze diverse, gestisce con impegno e grande passione questo importante patrimonio.
Con la fine della pandemia, l’Archivio Moda ha ripreso a pieno ritmo la propria attività, partecipando di recente a iniziative espositive e culturali, con l’intento di sensibilizzare e attrarre l’attenzione mediatica e delle Istituzioni sulla realtà di un patrimonio prezioso ma che necessita di costante manutenzione.
Sono state recentemente avviate impegnative campagne fotografiche e di catalogazione , perseguite secondo gli standard ministeriali e in aperto dialogo con gli Enti territoriali di tutela. Entrambe consentono di raggiungere risultati importanti e complementari: la campagna fotografica di costituire un archivio digitale d’immagini e il coinvolgimento attivo degli studenti, impegnati in percorsi di PCTO interni (ex Alternanza Scuola- Lavoro); quella di catalogazione permette un aggiornamento nello studio dei capi e la mappatura del loro stato di conservazione. Entrambe le iniziative hanno evidenziato l’impellente necessità di restauri e di un’adeguata manutenzione, soprattutto per i materiali tessili più antichi.
Mancano spazi adeguati, non soltanto per garantire la fruizione dei capi da parte di tutti gli studenti e del pubblico interessato, ma anche per la loro corretta e sicura archiviazione. Nell’attesa di poter aprire un vero e proprio Museo della Moda, le schede di catalogo prodotte sono comunque consultabili sul sito dei Beni Culturali e consentono una conoscenza virtuale ma capillare del patrimonio del Liceo Passoni.

