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Apr 24


Il corteo per il 73° anniversario della Liberazione, svoltosi come da tradizione la sera della vigilia, ha visto una grande partecipazione da parte della cittadinanza torinese. Partita da piazza Arbarello, con alla testa la Banda della Polizia Municipale Torino, la fiaccolata ha percorso le vie Cernaia e Pietro Micca, arrivando in Piazza Castello, dopo essere stata raggiunta lungo il percorso da un flusso continuo di gruppi e singoli cittadini.
Quando le orazioni ufficiali in piazza erano già iniziate da tempo, via Pietro Micca era affollata da centinaia di persone che ancora sfilavano con fiaccole e bandiere, comprese le rappresentanze di comunità maghrebine e cinesi. Numerosa la presenza degli amministratori comunali, a partire dalla sindaca Chiara Appendino e dal presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci, insieme al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e alla vicepresidente del Senato Anna Rossomando. Una Festa della Liberazione particolarmente sentita e partecipata quest’anno. Tra i tanti interventi pronunciati dal palco al termine del corteo, particolarmente toccante è stato quello pronunciato dal quasi centenario Bruno Segre, decano dell’antifascismo torinese.

[Fonte: CittAgorà]

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Apr 23


A Palazzo Civico, alle 11 passate da 5 minuti, la sindaca Chiara Appendino, in qualità di ufficiale di Stato Civile, ha apportato l’annotazione sull’atto nascita per attestare il riconoscimento di figli da parte di entrambi i genitori dello stesso sesso. Tre le coppie che hanno ricevuto il riconoscimento dalla Città.

“Torino – spiega la sindaca Chiara Appendino – è la prima città italiana a consentire alle coppie omogenitoriali di veder riconosciuto il diritto ai loro figli di avere entrambi i genitori. Con un’annotazione all’atto che accoglie l’istanza di riconoscimento e di genitorialità avanzata da entrambi i componenti della coppia la Città ha messo in pratica una soluzione che consentirà a tutte le coppie di persone dello stesso sesso con figli ad essere riconosciute come famiglie. Speriamo di aver generato – anche con il supporto del Coordinamento Trino Pride – l’avvio di un percorso che adegui l’attuale sistema normativo all’evolvere della società civile”.

“In questo ambito dal punto di vista normativo esiste un vuoto che deve essere assolutamente colmato per non ledere i legittimi diritti dei bambini e delle bambine – ha aggiunto l’assessore ai servizi demografici, Paola Pisano. A Torino abbiamo a adottato una soluzione che concilia le norme vigenti con le richieste degli interessati; al contempo abbiamo avviato un confronto con altre amministrazioni e istituzioni”.

Questa mattina, i registri di Stato Civile del capoluogo piemontese sono stati modificati per quattro bambini.

[Fonte: TorinoClick]

Apr 20


Come consuetudine, anche quest’anno le cerimonie istituzionali per celebrare l’anniversario della Liberazione sono molteplici e toccano luoghi simbolo della Resistenza al nazifascismo, sparsi un po’ in tutta la città. Particolarmente toccante quella svolta questa mattina all’interno della caserma Lamarmora di via Asti, dopo l’8 settembre ’43 quartier generale della Guardia nazionale repubblicana, luogo di detenzione, tortura ed uccisione di prigionieri politici, dissidenti antifascisti, partigiani. La cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità cittadine, nel fossato dove avvenivano le fucilazioni dei detenuti condannati a morte. Per la Città di Torino erano presenti il Ganfalone e la consigliera comunale Viviana Ferrero. “Anche i muri ci parlano. E le storie brutte vanno raccontate” ha sottolineato la consigliera nel suo intervento, concluso con un’esortazione: “Siamo custodi della memoria collettiva, siamo custodi del nostro passato. La libertà che abbiamo conquistato è troppo preziosa perché non si diventi tutti suoi custodi

[Fonte: CittAgorà]

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