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Dic 19


Facilitare l’accesso alle attività e agli eventi culturali da parte di tutti rimuovendo qualsiasi barriera di accesso – socio-culturale, geografica, economica, tecnologica – e ripensarne la mobilità così da rendere più sostenibili, in occasione di concerti, festival e mostre, sia la movimentazione di attrezzature e opere d’arte sia gli spostamenti degli artisti e, soprattutto del pubblico.

Sono le azioni che Torino, con la firma questa mattina della ‘Carta di Lille’ da parte della Vicesindaca Michela Favaro e delle assessore alla Cultura Rosanna Purchia e alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, si è impegnata a incrementare nello sviluppo di politiche culturali sostenibili e inclusive, secondo quanto proposto nell’invito all’azione promosso dalla città francese.

“Torino partecipa alle ambizioni di una cultura condivisa e sostenibile a cui hanno aderito 250 attori culturali e funzionari  di 55 città europee –commenta la Vicesindaca Michela Favaro-. La nostra città ha una grande esperienza nell’ospitare grandi eventi culturali e vuole incoraggiare le politiche di sostenibilità, inclusa l’economia circolare e la garanzia di condizioni di lavoro eque”.

“Consideriamo l’accessibilità culturale un fattore fondante le politiche della Città, essenziale alla crescita personale e al consolidamento del senso di appartenenza a una comunità urbana ampia ed eterogenea-sottolinea l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia -.L’impatto della crisi climatica e ambientale sul presente e sul futuro del nostro Pianeta è evidente e il settore culturale può e deve avere un ruolo nella promozione di uno sviluppo sostenibile L’arte e la cultura sono forze influenti che possono generare cambiamenti positivi”.

“Le politiche pubbliche -spiega l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta– possono guidare il cambiamento difendendo un’offerta culturale di qualità e accogliente per tutti. La scelta delle soluzioni più sostenibili che si tratti di mobilità o di utilizzo delle risorse piuttosto che di efficienza energetica degli edifici  è determinante nel promuovere cambiamenti positivi e un futuro più verde e inclusivo”.

L’ ‘Eurocities Lille Call to Action per una cultura a basse emissioni di carbonio e più inclusiva’ è un’iniziativa, guidata dalla città di Lille e da Eurocities, che invita i sindaci di tutta Europa a impegnarsi nello sviluppo di politiche ed eventi culturali locali che diano priorità alla sostenibilità e all’inclusività”.

L’invito all’azione è strutturato attorno a 16 priorità, classificate in due pilastri: la transizione ecologica delle politiche e degli eventi culturali locali e l’inclusione nella cultura e attraverso la cultura. Firmandolo, le città si impegnano a sviluppare politiche culturali sostenibili e inclusive, implementando almeno un principio per ciascun pilastro e fornendo ogni anno esempi delle loro iniziative.

L’ispirazione per la Call to Action è emersa dall’Eurocities Culture Forum 2022, ospitato dalla città di Lille e dalla metropoli europea di Lille nel settembre 2022. Il forum si è concentrato sul tema “Cultura resiliente e sostenibile: politiche culturali locali a sostegno della transizione ecologica”, generando un’attenzione e un impegno politici significativi. La città di Lille ha inizialmente sviluppato una bozza, che è stata successivamente arricchita.

Hanno firmato l’Eurocities Lille Call to Action: Amsterdam, Arezzo, Birmingham, Bologna,Bourges Braga, Bristol, Regione di Bruxelles Capitale, Chemnitz, Clermont-Ferrand, Cluj-Napoca, Colombes Colonia, Dresda, Espoo, Firenze, Gand, Glasgow, Guimaraes, Kharkiv, Kortrijk, Leeds, Lipsia, Lille, Lubiana, Manchester, Montpellier, Nantes, Odunpazari, Oulu, Reims, Rennes, Rouen, Saint-Denis, Strasburgo, Tallinn, Tampere, Terrassa, Torino, Turku, Varna e Vienna.

Le città firmatarie si impegnano a condividere le pratiche locali sviluppate per attuare le 16 priorità dell’invito all’azione. Queste pratiche saranno condivise in tutta la rete Eurocities e al di fuori della rete e, ogni anno, alle città firmatarie verrà chiesto di fornire esempi di nuove politiche o attività sviluppate a livello locale per sostenere politiche culturali a basse emissioni di carbonio e più inclusive.

Dic 18


Tra il 18 e il 20 dicembre del 1922 avvenne quella che viene tristemente ricordata nelle pagine della storia come la Strage di Torino.

Era la notte del 18 dicembre quando ebbe luogo una sparatoria in cui rimase ferito mortalmente un giovane fascista. In risposta a questo fatto, le squadre di azione in camicia nera scatenarono una rappresaglia che durò due giorni. Fu un eccidio che vide colpire con particolare ferocia i quartieri operai, dove erano maggiormente concentrati circoli e sindacati, e causò 11 morti, tra cui il consigliere comunale Carlo Berruti, e oltre 30 feriti; furono dati alle fiamme alcuni circoli operai, devastata la sede del giornale “L’ordine Nuovo” e assaltata la Camera del Lavoro.

Questa mattina, nella piazza torinese intitolata a quel giorno, le vittime del 18 dicembre sono state commemorate dinanzi alla targa loro dedicata, alla presenza della vicesindaca Michela Favaro e delle istituzioni militari e civili.

Sempre in occasione del 101esimo Anniversario, lo scorso sabato il Cimitero Monumentale ha ospitato la commemorazione dal titolo “La Città a perpetua memoria di Pietro Ferrero”. Qui, dinanzi al luogo di sepoltura del sindacalista, anch’egli vittima del terribile eccidio, è stato posizionato un leggìo culturale che, tramite la lettura di un QR Code, fornisce informazioni storiche sulle tragiche vicende di quei giorni, affinché non vengano dimenticati.

Dic 16


Tra il 18 e il 20 dicembre 1922, a Torino le squadre fasciste perseguitarono gli oppositori al regime nei quartieri dove si concentravano  i circoli  operai, uccidendo 11 persone, dando fuoco alle sedi di ritrovo e al giornale L’Ordine Nuovo, fondato da Antonio Gramsci nel 1919, assaltando e bruciando la Camera del Lavoro. Alle vittime di quella strage è dedicata una targa nella piazza denominata appunto “XVIII dicembre 1922” di fronte alla stazione ferroviaria di Porta Susa.
Per non dimenticare, al cimitero Monumentale, sabato 16 dicembre alle ore 15, è stato ricordato Pietro Ferrero, l’operaio anarchico di Barriera di Milano, sindacalista della FIOM, ucciso  a 30 anni nell’eccidio del  22. 
L’Assessora Chiara Foglietta ha inaugurato il leggio informativo posto davanti alla celletta che ospita i suoi resti (la celletta n.7 presso il Campo Primitivo gruppo 1, scomparto 276, entrando dall’ingresso pedonale in corso Regio Parco 90 subito a destra lungo il muro perimetrale ). A raccontare la sua storia  Giovanni Salierno  dell’ Associazione Etica & Lavoro Pasquale Tavano onlus. Sono intervenuti anche Giuseppe Rizzopresidente della Consulta Antifascista della Città di Grugliasco e Edi Lazzi,  segretario generale della Fiom – Cgil di Torino

Tutte le informazioni al link http://www.cimiteritorino.it/i-cimiteri/arte-storia-e-tombe-illustri/eventi/la-citta-a-perpetua-memoria-di-pietro-ferrero/