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May 26


Domenica 27 maggio avranno luogo le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico ritrovato nel cantiere a fianco del centro commerciale Eataly, in zona Lingotto, il 16 maggio scorso. Circa 2000 persone saranno evacuate, metropolitana limitata a Porta Nuova, linee di tram e bus deviate per tutta la durata delle operazioni, che avranno inizio a partire dalle ore 9,30.

Qui disponibili l’ordinanza di sgombero 2018-0003324, l’ordinanza di viabilità 2018_82208, la mappa dettagliata e l’informativa per i cittadini.

Le operazioni di rimozione delle spolette dureranno tra le due e le sei ore, poi l’ordigno sarà trasportato in territorio di altro comune per il brillamento. Nei prossimi giorni la sindaca di Torino predisporrà un’ordinanza per definire le norme di sicurezza necessarie. A seguito di ulteriori accertamenti dell’Esercito sull’ordigno, infatti, si è deciso di estendere le prescrizioni della zona Rossa a tutta l’area Gialla.

Il punto di coordinamento e controllo dell’intera attività di disinnesco sarà allestito presso il Centro comunale di protezione civile del Comune di Torino, in via delle Magnolie n.5. “Il Comune di Torino è incaricato di tenere diretti contatti con i soggetti istituzionali, gli Enti e le Aziende interessate per l’efficiente composizione e operatività della struttura di coordinamento”, spiega l’ordinanza prefettizia pubblicata poche ore fa. Le operazioni di disinnesco saranno guidate, com’era avvenuto per quelle di messa in sicurezza dell’ordigno, dagli artificieri del 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano.

Ecco quindi come avverranno le operazioni di sgombero.

Zona Rossa e zona Gialla

Tutti i residenti saranno evacuati, così come avverrà per gli ospiti dei tre alberghi e del residence. Serrande dei negozi abbassate, tapparelle e persiane dovranno essere chiuse con i vetri spalancati per evitarne la rottura in caso di esplosione.

L’evacuazione dei circa 2000 residenti – e dei loro animali d’affezione – avverrà a partire dalle ore 8 di domenica 27 maggio e dovrà concludersi entro le 9,30. sarà adottata un’ordinanza istitutiva di divieti di transito e sosta con rimozione forzata. Chi non potrà allontanarsi per recarsi da parenti o amici potrà recarsi al Punto di raccolta di via Nizza angolo via Biglieri dove sarà condotto con alcuni mezzi gratuiti nel Centro di accoglienza del Palavela, in via Ventimiglia 145, da cui saranno riaccompagnate a operazioni terminate. Qui le persone evacuate potranno contare su assistenza e generi di prima necessità.

L’informativa per i cittadini

Nei prossimi giorni verrà diffusa una scheda informativa con i dettagli dell’operazione, allegata al presente comunicato. I volontari della Protezione civile, a partire da domani, si occuperanno della sua distribuzione nelle caselle postali e dell’affissione ad ogni portone. Sempre i volontari, insieme alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Municipale, saranno impiegati per il controllo degli accessi alle aree durante l’intervento degli artificieri.

Trasporto pubblico

La chiusura di via Genova e di via Nizza comporta la deviazione delle linee 1, 17 , 18, 35, 42, 74 e della linea extraurbana Torino-Alba su via Ventimiglia. Inoltre il servizio della metro da inizio servizio sarà limitato a Porta Nuova con istituzione di speciali navette sostitutive per piazza Carducci. Per i percorsi delle linee deviate si rimanda al sito Gtt: http://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/4964-messa-in-sicurezza-ordigno-bellico-in-zona-lingotto-limitazione-metro-e-variazioni-linee-domenica-27-maggio

Telefonia mobile, gas, energia

Entro i confini delle due aree i segnali di telefonia mobile saranno sospesi durante il disinnesco per garantire la sicurezza degli operatori per essere ripristinati appena possibile. Possibile sospensione delle forniture di gas ed energia.

[Fonte: TorinoClick]

May 25


Flor trasforma nuovamente il centro di Torino in un immenso giardino, con espositori provenienti da tutta Italia che propongono le proprie eccellenze florovivaistiche: dagli agrumi siciliani alle piante alpine (genepy, stella alpina), dai profumi del mediterraneo con olivi, bouganville e gelsomini ad alberi e arbusti come aceri, camelie, azalee, rose, ortensie; piante rampicanti (glicini, clematis, rose rampicanti…) ideali per abbellire spazi urbani su terrazzi e balconi ma anche piante da appartamento come le classiche orchidee. E ancora piante tropicali e acquatiche ma anche oggettistica per il giardinaggio, libri, sementi e prodotti naturali, decorazioni e spezie.

May 24


Torino verso il 2030. Il capoluogo piemontese corre deciso verso il 2030 – la data ultima individuata dall’Onu per trasformare il pianeta in un luogo più sostenibile – e diventa la prima città al mondo ambasciatrice dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDGs).

Parte oggi, infatti, il progetto TOward 2030. What Are You Doing?, voluto dalla Città di Torino e da Lavazza: un’iniziativa di Street Art che parla di sostenibilità e che entro la fine del 2019 renderà la città, dal centro alla periferia, un amplificatore dei 17 Goal delle Nazioni Unite. È proprio il linguaggio universale della street art a voler scuotere e spingere all’azione, così si rivolge ai cittadini, ai passanti e ai turisti con una domanda diretta e provocatoria – What are you doing? E tu, che cosa stai facendo? – per ricordare a tutti come il 2030 sia dietro l’angolo, mentre la strada da percorrere per salvaguardare il pianeta sia ancora tutta in salita.

“Questa iniziativa coniuga due aspetti strategici nelle scelte della nostra Amministrazione: la forte vocazione ambientalista e l’attenzione alla cultura intesa come motore di rigenerazione urbana. È per noi motivo di soddisfazione essere la prima città al mondo a fare propri i 17 Goal dell’Onu declinandoli in segni tangibili sul suo territorio – dichiara la Sindaca di Torino Chiara Appendino -. Si tratta di un progetto replicabile, abbiamo innescato un contagio che speriamo altre città sappiano accogliere e riproporre, riaffermando la necessità di cambiare rotta per salvare il pianeta”.

Il primo muro di TOward 2030 è dedicato al Goal 4 – Istruzione di qualità ed è stato presentato oggi durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile, in occasione dell’incontro nazionale “Generazione 2030”, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Lavazza e Fondazione Agnelli nello spazio eventi della nuova Nuvola Lavazza.

“Con TOward 2030 l’arte si sposa con la sostenibilità, i muri di Torino si colorano di messaggi positivi e di impegno responsabile, dando così forma e interpretando i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite in una chiave pop e contemporanea, attraverso 17 opere di arte urbana che renderanno la nostra città ancora più innovativa per la divulgazione di questi temi – commenta Francesca Lavazza, Membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda -. Oggi siamo entusiasti per l’inaugurazione del primo muro di questo innovativo progetto di Street Art, fortemente voluto da Lavazza insieme al Comune di Torino, che parla il linguaggio immediato e universale della street art con l’obiettivo di smuovere le persone, soprattutto i più giovani, a diventare protagonisti di una rivoluzione positiva. Così, dopo i 17 ambasciatori della sostenibilità ritratti dal fotografo Platon nel Calendario Lavazza 2018, è un’intera città, la nostra Torino, a farsi megafono dell’urgenza di trasformare il pianeta in un luogo più sostenibile”.

È lo street artist torinese Vesod, noto a livello internazionale, a firmare la prima opera di TOward 2030: “4Education: the Perfect Circle” sottolinea il diritto di tutti a un’istruzione di qualità (Goal 4) ed è stata simbolicamente dipinta sul muro del Campus Universitario Luigi Einaudi (in Viale Ottavio Mario Mai). Il particolare stile di Vesod – che omaggia la tradizione futurista e allo stesso tempo richiama la grande arte rinascimentale – dà forma a uno speciale ciclo vitale in cui uomo, natura e conoscenza vivono in equilibrio, crescendo insieme. “Ho voluto mettere l’accento sull’educazione alla sostenibilità – ha spiegato Vesod – e sul diritto di tutti a un’istruzione di qualità, che è la base per migliorare la vita delle persone. Nella mia opera l’uomo è albero e la biblioteca, simbolo della conoscenza, è natura. Perché uomini, natura e conoscenza possono crescere insieme in un ciclo virtuoso. D’altra parte, gli uomini hanno imparato a fare la carta dagli alberi e dalla carta i libri, strumento principe della conoscenza”.

Entro la fine del 2019, il progetto TOward 2030. What Are You Doing? trasformerà 17 luoghi di Torino in 17 opere urbane, permettendo così a street artist torinesi, italiani e internazionali di interpretare ognuno uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. L’iniziativa si avvale di un Comitato Selezionatore formato da Enrico Giovannini, portavoce di ASviS, da Francesca Lavazza, da Michele Mariani, Executive Creative Director di Armando Testa, e da Roberto Mastroianni, filosofo, ricercatore, curatore e critico d’arte. Allo sviluppo del progetto collaborano anche tre collettivi cittadini: Il Cerchio e le Gocce, Monkeys’ Evolution e Truly Design.

Questo nuovo progetto conferma la tradizionale vocazione di Torino alla street art: grazie a iniziative come MurArte, PicTurin, NizzArt e B.Art, promosse della Città di Torino, oggi la nostra città ha un notevole numero di opere disseminate nel territorio, che sono oggetto di tour guidati a sostegno di un turismo culturale sempre più interessato al patrimonio artistico contemporaneo torinese. TOward 2030 è la prima tappa strategica del percorso di Torino Creativa, un vasto progetto di sostegno della produzione culturale e della creatività emergente interpretata come occasione di rivitalizzazione del territorio, per la sua capacità di generare nuove visioni e segni che a loro volta producono identità, senso di appartenenza e occasione di crescita sociale.

“Torino guarda quindi con particolare attenzione all’idea di una “città creativa” dove ricerca, innovazione e produzione culturale assumono un ruolo chiave per il suo sviluppo – spiega l’assessore alle Politiche giovanili, Marco Giusta -. Torino ha scelto di investire per fare di questa risorsa uno strumento di crescita per la città. Con la recentemente acquisizione della delega per il Progetto Speciale Torino Creativa, è stata istituita un’unità organizzativa di riferimento presso il mio Assessorato. In particolare il progetto intende rafforzare le azioni per la valorizzazione e il sostegno della produzione culturale e della creatività emergente. Le iniziative in programma sono orientate principalmente a documentare la scena culturale e creativa torinese, a raccordare e ottimizzare, in un’ottica di sistema, le azioni pubbliche e private di istituzioni culturali, enti di formazione, fondazioni, imprese culturali e creative”.

L’obiettivo 4 dell’Onu investe il tema delle politiche educative. “Torino è dal 1992 una Città educativa e con Barcellona ha fondato la Rete europea di Città educative – ha detto in apertura dell’incontro l’assessora Federica Patti -. Una città che si è spinta a sperimentare forme di collaborazione pubblico – privato nella gestione del servizio educativo. La scuola è la risorsa più importante per lo sviluppo sociale, è un luogo prezioso di comunità. Quale ruolo può avere a fronte di crescenti diseguaglianze? La povertà economica si allaccia sempre più con la povertà educativa. Anche questo è un problema di sostenibilità sociale ed economica e credo che questi temi debbano fare parte con sempre maggiore impegno nell’agenda delle istituzioni”.

Il progetto TOward 2030 prosegue l’impegno di Lavazza nel raccontare all’opinione pubblica e nel diffondere in modo capillare, anche attraverso la forza e la democraticità dell’arte, i 17 Sustainable Development Goals, SDGs. Infatti, il Calendario Lavazza 2018 “2030 What Are You Doing?” ha fatto conoscere, attraverso gli scatti del fotografo Platon, l’impegno dei 17 ambasciatori della sostenibilità – tra cui lo chef Massimo Bottura, l’attore statunitense Jeremy Renner, la paladina degli oceani Alexandra Cousteau, il campione di tennis Andre Agassi e Carlo Petrini, fondatore di Slow Food – per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

[Fonte: TorinoClick]