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Set 25


Dal 25 settembre all’InformaGiovani Digi.TO raccoglie dieci ritratti per raccontare volti e voci di alcuni giovani torinesi, dal bartender alla volontaria della Croce Verde.

Chi ha detto che la notte Ã¨ fatta (solo) per dormire? Per alcuni le ore dal tramonto all’alba non sono il momento del riposo: dopotutto la città non dorme mai e qualcuno dovrà pur tenerla viva.
Parliamo dei lavoratori e dei volontari notturni, che diventano i protagonisti della mostra fotografica Buonanotte? Buon lavoro!, organizzata dalla redazione di Digi.TO â€“ il magazine online del Servizio Politiche Giovanili della Città di Torino – e che sarà inaugurata martedì 25 settembre alle ore 18 al Centro Informagiovani – Antichi Chiostri (via Garibaldi 25) alla presenza dell’Assessore alle Politiche Giovanili Marco Giusta.

I VOLTI
L’idea è quella di un progetto transmediale per raccontare le storie di 10 giovani under 35 che popolano il mondo della notte per via del proprio lavoro o della propria attività di volontariato.
Federico Mereu, il fotografo della redazione, li ha incontrati uno a uno, scoprendo che la maggior parte di loro ama lavorare proprio mentre tutti gli altri dormono. Ma chi sono? Possono fare lavori anche molto diversi tra loro: c’è Riccardotassista, che ha iniziato a fare il turno di notte per caso e non l’ha più lasciato, ma c’è anche Martinainfermiera, che candidamente ammette che a volte preferirebbe dedicarsi alla sua passione per il lindy hop anziché lavorare ogni notte, per poi confessare però che non si vedrebbe da nessun’altra parte; o Laurentiu, che dalla Romania è venuto a Torino scoprendo la sua passione per il lavoro di panettiere, o ancora Marco, che come bartender cerca di creare il cocktail perfetto per ogni cliente. Inoltre c’è chi di notte si dedica gratuitamente agli altri, come Lisa e Robertovolontari della Croce Verde, che non si tirano indietro se c’è da far nascere un bambino per strada. E così via, per un totale di dieci storie di vita.

LE VOCI
Non solo fotografie, infatti: i volti di queste persone, immortalati da Federico, saranno accompagnati da racconti scritti dai componenti della redazione di Digi.TO; un modo per dare una voce, oltre a una faccia, ai protagonisti della mostra.
Buonanotte? Buon lavoro! vanta una combinazione vincente che troppo spesso viene trascurata dagli operatori culturali: non solo si tratta di una mostra pensata da giovani per i giovani, ma anche lo spazio di fruizione, non a caso, è un luogo che per sua natura ha il protagonismo giovanile come missione principale. Non meno importante: il focus, la linfa del progetto, è proprio la vita professionaledi un segmento della società che, ancora sotto i 35 anni di età, fa sì che la nostra città sia vitale, sicura e dinamica anche di notte.

[Fonte: Digi.To]

Set 25


Sabato 6 e domenica 7 ottobre tornerà Portici di Carta, la  libreria  più lunga del  mondo sotto i portici del centro di Torino con i tradizionali due chilometri di bancarelle in via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice.

Portici di Carta è un progetto della Città di Torino e della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, realizzato da Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Regione Piemonte e la partecipazione dei librai torinesi coordinati da Rocco Pinto.

Quest’anno saranno presenti complessivamente 123 librai di Torino e provincia ed editori provenienti da tutto il Piemonte a cui si aggiungono in piazza Carlo Felice i bouquinistes del Libro Ritrovato. I portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice saranno suddivisi in 19 tratti tematici che raggrupperanno in modo omogeneo le librerie e le case editrici a seconda delle rispettive specializzazioni. 

La XII edizione sarà caratterizzata da una grande novità: Aspettando Portici.

Sabato 29 settembre, 15 delle librerie partecipanti alla rassegna faranno da apripista con un ricco programma di letture, spettacoli teatrali, incontri con autori, laboratori e animazioni per bambini.

Portici di Carta 2018 è stato dedicato a Pippi Calzelunghe, personaggio rivoluzionario nato dalla penna di Astrid Lindgren, edito per la prima volta in Italia sessant’anni fa: un’icona in grado di valicare i confini  della  letteratura  per  l’infanzia. Per l’occasione, Valeria  Parrella terrà – sabato 6 ottobre, ore 18.30, Oratorio San Filippo Neri (via Maria Vittoria 5) –  una lezione dal titolo Pippi maestra di femminismo; gli allievi della Scuola ODS (Operatori  Doppiaggio e Spettacolo), coordinati da Stefania Giuliani, leggeranno nello Spazio Bambini estratti del libro e, il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli, animerà piazza San Carlo con una grande azione di  pittura collettiva a lei ispirata.

L’Oratorio di San  Filippo (via Maria Vittoria 5) e il Circolo dei lettori (via Bogino 9) ospiteranno gli spazi eventi.

Le attività, però, si svolgeranno anche in altre sedi: in piazza San Carlo ci saranno lo Spazio Bambini e il Bibliobus (che si inaugurerà con Portici). I Giardini Sambuy accoglieranno le iniziative dell’Associazione Giardino Forbito mentre, nell’area pedonale di via Roma, si potrà partecipare alle attività del Centro Interculturale. Palazzo Lascaris e la Biblioteca civica Centrale saranno sedi rispettivamente delle mostra dei tappeti della guerra russa-afghana e della fotografica promossa dall’associazione Wondy sono io. Sul tram storico dell’ATTS (Associazione Torinese Tram Storici) si alterneranno letture dedicate a Torino proposte dalle Biblioteche civiche torinesi e curate dagli allievi della ODS, coordinati da Stefania Giuliani.

Tra gli appuntamenti in programma si segnalano: il confronto di Nando dalla Chiesa con Margherita Oggero sulla bellezza dell’insegnare partendo dal suo libro Per fortuna faccio il prof; la presentazione del libro Ho scoperto di essere morto dell’emergente scrittore brasiliano João Paulo Cuenca, con Darwin Pastorin; l’incontro con Aldo Cazzullo al Circolo dei lettori che proporrà Giuro che non avrò più fame. L’Italia della ricostruzione; il debutto letterario di Luigi Lo Cascio con Ogni ricordo un fiore, presentato da Elena Varvello; il ritorno di Benedetta Cibrario col suo atteso Il rumore del mondo, in dialogo con Giovanni Tesio; le letture e le riflessioni sul libro di Luca Rastello Dopodomani non ci sarà, con Monica Bardi, Davide Ferrario e Marco Gobetti; la presenza delle autrici del Concorso letterario nazionale Lingua Madre Marcela Luque e Madeleyn Eugenia Mendoza Marquez.

Molto attesi il reading musicale Trio Malinconico di Diego De Silva – tratto dalla quadrilogia dell’avvocato Malinconico e dal suo ultimo libro Superficie – e l’affabulazione sentimentale di Fabio Stassi Ogni coincidenza ha un’anima.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso  gratuito.

Gli editori ospiti di quest’anno saranno Emons Audiolibri e Gallucci Editore.

Emons Audiolibri, che succede a Sellerio, Laterza, Marcos y Marcos, Neri Pozza e Bollati Boringhieri, dal 2007 pubblica libri in formato audio: integrali, letti dagli autori stessi o da grandi attori, libri italiani e non, romanzi, saggi, per ragazzi, poesia, classici e contemporanei. A Portici di Carta proporrà, nell’Oratorio San Filippo, il reading di Michela Murgia dedicato a Canne al vento di Grazia Deledda e, in piazza San Carlo, La voce delle pagine. Qui, sostando accanto al Bibliobus, sarà possibile ascoltare, comodamente seduti, estratti dal meglio del catalogo della casa editrice:

Il buio oltre a siepe di Harper Lee, Harper, letto da Alba Rohrwacher

L’arminuta di Donatella Di Pietrantonio letto da Jasmine Trinca

Canne al vento di Grazia Deledda letto da Michela Murgia

L’inferno di Dante letto da Vittorio Sermonti

C’era due volte il barone Lamberto di Gianni Rodari letto da Massimo Popolizio

Il pendolo di Foucault di Umberto Eco letto da Tommaso Ragno

Anna Karenina di Lev Tolstoj letto da Anna Bonaiuto

La storia di Elsa Morante letto da Iaia Forte

La macchia umana di Philip Roth letto da Paolo Pierobon

Mary Poppins di Pamela Lyndon Travers letto da Paola Cortellesi

La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead letto da Anna Foglietta

…e naturalmente, Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren letto da Marina Massironi.

Dopo Sinnos, EDT-Giralangolo, Uovonero, Lapis, Minibombo, editore ospite dello Spazio Bambini sarà Gallucci che dal 2002 pubblica autori del calibro di Carlo Fruttero, Roberto Piumini, Dario Fo e Bruno Tognolini e artisti come Francesco Tullio Altan, Emanuele Luzzati e Guido Scarabottolo. La casa editrice ha un catalogo tale da essere considerata un punto di riferimento per l’editoria per bambini e ragazzi in Italia. Come editore ospite di Portici di Carta, Gallucci animerà lo Spazio Bambini con i laboratori di Margherita Loy e tante letture dai suoi migliori libri, curate dalle Biblioteche Civiche Torinesi e proporrà, all’Oratorio di San Filippo Neri, un laboratorio di fiabe musicali con Pier Mario Giovannone.

In piazza San Carlo lo Spazio Bambini offrirà letture, animazioni e laboratori in collaborazione con Gallucci editore, Biblioteche civiche torinesi, ITER –  Istituzione Torinese per  una Educazione Responsabile, Dipartimento  educazione del Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea e il Premio  nazionale «Nati per leggere».

Nella stessa piazza si riproporrà anche quest’anno la tradizione della serigrafia ideata dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea e sarà inaugurato il Bibliobus, un’ulteriore articolazione del servizio  bibliotecario cittadino gratuito e aperto a tutti, acquistato con i fondi di AxTO.

Torneranno le Passeggiate di Portici di Carta. Saranno 8 con una novità: alle voci di scrittori italiani e stranieri si aggiungerà quella degli scrittori migranti, con un itinerario dedicato al particolare sguardo da loro rivolto alle zone della città in cui sono approdati. Il percorso si svolgerà in un San Salvario rivisitato come terreno di incontro e confronto tra confessioni diverse e ondate migratorie, insediamenti e convivenze, differenti nel corso del tempo.

Prenotazione obbligatoria a passeggiate@porticidicarta.it.

Nel tratto pedonale di via Roma, tra le piazze Castello e San Carlo, torneranno le proposte e le animazioni del Centro interculturale della Città di Torino

Ai Giardini Sambuy, a cura dell’Associazione Giardino Forbito, alcuni scrittori torinesi e volontari della cultura promuoveranno il più grande scambio di libri in città, contribuendo così alla crescita della libreria virtuale www.bookcrossing.com e, in contemporanea, si terrà un’edizione speciale del mercato della biodiversità Googreen, con i produttori del territorio piemontese accompagnati dagli artisti di strada del progetto “Tanto di cappello”.

Sul sito www.porticidicarta.it, oltre al programma completo di questa edizione, si potrà conoscere la storia e visionare le immagini dei primi undici anni di Portici, le mappe interattive delle Passeggiate e le schede di tutte le librerie.

Orari librerie: sabato 6 ottobre 10-24; domenica 7 ottobre 10-20.

PERCORSI TEMATICI

Quest’anno le bancarelle di Portici di Carta saranno 123. A queste si aggiungono i bouquinistes di piazza Carlo Felice: 75 librerie indipendenti e di catena di Torino e provincia. Con loro, grazie al sostegno della Regione Piemonte, saranno presenti 48 piccoli e medi editori piemontesi.

Il percorso storico di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice è suddiviso  in 19 tratti  tematici. Da piazza Castello lato sinistro verso Porta Nuova si incontreranno in ordine: spiritualità; voci di donne; lingue; storia locale; fumetti; bambini e ragazzi; remainders; editori piemontesi 3. In piazza Carlo Felice dall’antiquariato al fuori catalogo (Associazione Culturale Sulla Parola). Riprendendo via Roma verso piazza Castello: culture  orientali; viaggi; gialli; narrativa 2; letterature; editori piemontesi 2; narrativa 1; passioni; storia e società; arti espressive; editori piemontesi 1.

PORTICI DI CARTA 2018 È DEDICATA A PIPPI CALZELUNGHE

Il libro di Astrid Lindgren è datato 1945, ma la prima edizione italiana, per Vallecchi, tradotta da Annuska Palme e Donatella Ziliotto, con le illustrazioni di Ingrid Vang Nyman, è del 1958.  Ricorrono dunque i 60 anni di Pippi Calzelunghe, così com’è stata battezzata nel nostro Paese, mentre in giro per il mondo ha altri nomi, nelle novantasei lingue in cui è stata tradotta. In Svezia, dov’è nata, si chiama Pippilotta Viktualia Rullgardina Krusmynta Efraimsdotter Langstrump.

Per chi è nato negli anni 60, ma anche per le generazioni successive, Pippi Calzelunghe, grazie anche a una fortunata serie televisiva, ha rappresentato la libertà, l’indipendenza, il coraggio, la scelta di vivere in una dimensione che non conosce la paura. Questa strana bambina – che vive sola a Villa Villacolle, con un baule  pieno di monete d’oro, col cavallo a pois e la scimmietta signor Nilsson, senza genitori, senza scuola, cui non interessa l’aspetto fisico, dotata di una straordinaria forza, carismatica e generosa con gli amici, che beve pozioni per non crescere e sa autogestirsi in ogni situazione -, ha affascinato migliaia di piccoli lettori, attraversando più generazioni, dal primo dopoguerra agli anni delle ribellioni giovanili, fino ai giorni nostri. Ha  resistito all’avvento dei giochi elettronici e ha contribuito certamente ad anticipare e incoraggiare la rivoluzione femminista. Una bambina diversa da tanti altri protagonisti della letteratura d’infanzia e, quindi, non buona, non sottomessa ai maschi, anzi più sveglia di loro, capace di cavarsela senza l’aiuto degli adulti, rimane un modello di femminilità, non solo infantile, impensabile sessant’anni fa e forse ancora oggi.

La lezione di Valeria Parrella, Pippi maestra di femminismo – sabato 6 ottobre, ore 18.30, Oratorio San Filippo Neri (via Maria Vittoria 5) racconterà quel mondo alla rovescia, quel modello alternativo e rivoluzionario di cui si è fatta interprete quella bambina di nove anni che mantiene inalterata la sua forza espressiva e la sua originalità a distanza di più di mezzo secolo.

Gli allievi della Scuola ODS (Operatori  Doppiaggio  e  Spettacolo) coordinati da Stefania Giuliani leggeranno alcuni brani del libro di Astrid Lindgren nello Spazio Bambini di piazza San Carlo.

Sempre in piazza San Carlo, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea si produrrà in una azione di pittura collettiva ispirata a Pippi Calzelunghe.

Le Biblioteche civiche torinesi allestiranno un breve percorso espositivo con le copertine delle varie edizioni del libro della Lindgren da loro possedute. Nello spazio ascolto dedicato ad Emons, si udiranno brani dell’audiolibro di Pippi Calzelunghe, letti da Marina Massironi.

UN NUOVO BIBLIOBUS PER LA CITTÀ

Nel corso della manifestazione sarà presentato un nuovo servizio gestito dalle Biblioteche civiche torinesi: il Bibliobus. La “biblioteca itinerante“, un grosso veicolo attrezzato con libri a scaffale e computer, porterà nelle aree cittadine meno servite dalle attuali sedi del Sistema bibliotecario urbano una proposta culturale integrata e di prossimità, attraverso un servizio gratuito e tecnologicamente avanzato di informazione e conoscenza, offrendo opportunità di avvicinamento alla lettura, di inclusione, con percorsi individuali e occasioni socializzanti. Il Bibliobus, che è stato acquistato con i fondi di AxTO – progetto della Città di Torino per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e curato per la parte grafica dallo IED Torino – costituisce un’ulteriore articolazione del servizio bibliotecario cittadino, con i suoi 1200 volumi per bambini, ragazzi e adulti e con le nuove opportunità offerte dai servizi della Biblioteca digitale e sarà presente anche in occasione di specifici eventi e manifestazioni.

Iscriviti alle Biblioteche civiche torinesi e avrai una serigrafia di Portici di Carta

Si ripete la tradizione della serigrafia ideata dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea e realizzata in piazza San Carlo insieme al pubblico di Portici di Carta. Quest’anno sarà riservata a tutti quanti si iscriveranno ai servizi delle Biblioteche civiche al Bibliobus.

Spazio Bambini: i libri per crescere di Gallucci, le grandi fiabe, il sorriso di Pippi e la pappa col pomodoro…

Uno degli angoli più amati di Portici di Carta è lo Spazio Bambini di piazza San Carlo. Il programma è ricchissimo e propone letture, laboratori e animazioni fin dalla più tenera età. Nelle due giornate si susseguiranno le letture ad alta voce dei libri premiati nelle varie edizioni del Premio Nazionale Nati per Leggere e quelle animate dedicate a Pippi Calzelunghe, curate dagli allievi della Scuola ODS, coordinati da Stefania Giuliani. Tante anche le proposte di Gallucci editore ospite, tra cui spiccano i laboratori d’arte alla scoperta di Van Gogh di Margherita Loy.            Le Biblioteche civiche torinesi offriranno centinaia di volumi da leggere e sfogliare liberamente “in loco” e organizzeranno letture ad alta voce, dalle fiabe classiche alle storie più recenti con i personaggi amati dai piccoli lettori. Si rinnova, inoltre, la collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea che, in piazza San Carlo, realizzerà Il sorriso di Pippi Calzelunghe, una grande azione di pittura collettiva in cui ritrovare tutti i dettagli che hanno caratterizzato il personaggio e arricchito l’immaginario di molti, dai più piccoli ai più grandi. 

LE PASSEGGIATE DI PORTICI DI CARTA

Otto itinerari in giro per la Torino degli scrittori

Sempre richiestissime le Passeggiate di Portici di Carta: itinerari guidati e gratuiti per scoprire la città che ha ispirato tanti scrittori e pagine indimenticabili. Quest’anno saranno otto. Confermati i superclassici: gli itinerari Centro, Quadrilatero, San Salvario, Sport. Novità 2018 sarà San Salvario attraverso lo sguardo e le parole degli scrittori migranti: Amara Lakhous e Younis Tawfik. Accanto a questi gli itinerari dedicati ai più piccoli, alle Pietre d’Inciampo e alla Torino dell’editoria, attraverso i luoghi del libro.

Le passeggiate si effettueranno anche in caso di maltempo. La partenza è fissata alle ore 10 nei punti di ritrovo.

Su www.porticidicarta.it sono disponibili i programmi e le mappe interattive con i punti d’interesse. La partecipazione è gratuita con obbligo di prenotazione all’indirizzo mail: passeggiate@porticidicarta.it

Passeggiate letterarie: itinerari nella Torino degli scrittori a cura di Alba Andreini 

  1. Centro, sulle orme di Edmondo De Amicis e Guido Gozzano

Guida: Claudio Panella

Partenza: piazza Carlo Felice di fronte all’hotel Roma

La passeggiata si svolgerà lungo l’asse di via Roma, attraversando le piazze San Carlo, Castello e Carignano e seguendo le tracce lasciate nel centro di Torino dai protagonisti della cultura degli ultimi due secoli, dal Risorgimento ai giorni nostri.

  1. Quadrilatero, sulle orme di Fruttero&Lucentini e Jean Jacques Rousseau

Guida: Alba Andreini

Partenza: piazza Palazzo di Città, Urban Center

La passeggiata attraverserà i più suggestivi luoghi storici del centro (da Porta Palazzo a piazza Castello e piazzetta Reale; da via Barbaroux alla Torre Littoria) e molti altri

ne evocherà da lontano, uno per tutti il Cottolengo, percorrendo piazze e strade immortalate in modo indimenticabile da scrittori italiani e visitatori stranieri che hanno celebrato in esse il cuore più antico della città. 

  1. San Salvario, sulle orme di Primo Levi e Natalia Ginzburg

Guida: Silvia Nugara

Partenza: corso Massimo d’Azeglio 42, Istituto di Metrologia

La passeggiata attraverserà per intero il quartiere San Salvario illustrandone le varie anime (da quella universitaria a quella religiosa) e toccando, fra le altre tappe, piazza Donatello, via Galliari, via San Pio V con la Sinagoga di Torino.

  1. San Salvario, con lo sguardo e nelle parole degli scrittori migranti: Amara Lakhous e Younis Tawfik

Guida: Emanuela Ranucci

Partenza: corso Vittorio Emanuele II 53, ingresso principale Stazione di Porta Nuova

La passeggiata si svolgerà anch’essa in San Salvario e toccherà i luoghi più significativi dell’immigrazione extra-comunitaria (dalla Stazione ai luoghi di culto e al mercato di piazza Madama Cristina, con richiami ad altri punti della città), senza dimenticare quelli dell’immigrazione dal Sud Italia degli anni Sessanta e Settanta.       
La narrazione dei luoghi sarà affidata in prevalenza alle voci di autori migranti che scrivono in lingua italiana.

  1. Sport, sulle orme di Giovanni Arpino e Mario Soldati

Guida: Stefano Tubia

Partenza: via Magenta 11, Reale Società Ginnastica

Dalla fondazione nel 1844 della Reale Società Ginnastica a oggi, la prima Capitale dell’Italia unita ha stabilito molti primati nello sport, dimostrandosi all’avanguardia nella diffusione dell’educazione fisica e nel recepire in Italia le nuove specialità nate all’estero. Attraverso le pagine di numerosi scrittori sarà ripercorsa l’affascinante storia quasi bicentenaria della pratica sportiva all’ombra della Mole. Si vuole inoltre rendere omaggio quest’anno all’allenatore di ben due titoli iridati negli anni Trenta del ’900, Vittorio Pozzo, deceduto cinquant’anni fa, il 21 dicembre 1968. 

ALTRI ITINERARI

I luoghi del libro. Gli editori, i librai e le loro storie

A cura di Rocco Pinto e Giovanna Viglongo

Guida: Rocco Pinto

Partenza: piazzetta Viglongo

La storia segreta dei librai torinesi, delle librerie e dei loro celebri e affezionati frequentatori. Dalla Contrada degli Stampatori alla via Garibaldi dove si laureò Erasmo da Rotterdam. 

I bambini alla scoperta di Torino

A cura di Edizioni Lapis e Libreria dei ragazzi

Guida: Daniela Barbato

Partenza: Palazzo Madama, piazza Castello

Una bella e divertente guida di Torino scritta da Guido Quarzo e Willy Beck, accompagnerà bambini e famiglie in un percorso per conoscere curiosità e leggende. Si scoprirà che a Torino esiste un Alfiere dell’esercito Sardo, la leggenda di Castore e Polluce. Si potrà conoscere cosa c’entrano le patate e gli elefanti e poi… tante altre storie.

Una speranza ostinata e le Pietre d’Inciampo: parole e segni della memoria oggi. Dedicato a Max Mannheimer

A cura di Museo Diffuso della Resistenza – Polo del ‘900 e add editore

Guida: Valentina Zaccaria

Partenza: via del Carmine 14, Palazzo San Daniele, Polo del ‘900

Un itinerario attraverso la storia e la memoria delle persecuzioni nazi-fasciste e delle deportazioni avvenute a Torino negli anni che vanno dal 1943 al 1945. Un percorso che avrà per tappe: via della Consolata 8, pietra dedicata a Adua Nunes; via San Domenico 0, pietra dedicata a Padre Giuseppe Girotti; via San Domenico 1, pietra dedicata a Ferdinando Bagatin; piazza Castello 161, pietre dedicate alla famiglia Colombo. L’attività sarà preceduta da un incontro dal titolo Max Manheimer: l’eredità della testimonianza con la presentazione del volume Una speranza ostinata. Terezin, Auschwitz, Varsavia, Dachau a cura di add editore. 

A Portici di Carta torna l’appuntamento con le vincitrici del Concorso Lingua Madre

In occasione di Portici di Carta, il Concorso letterario nazionale Lingua Madre – progetto permanente di Regione Piemonte, ideato da Daniela Finocchi, diretto a tutte le donne straniere residenti in Italia – sarà presente anche quest’anno con il consueto incontro dedicato alle autrici. Marcela Luque e Madeleyn Eugenia Mendoza Márquez, due delle vincitrici della XIII edizione, racconteranno se stesse e l’esperienza della scrittura alle ore 10.30 di domenica 7 ottobre all’Oratorio San Filippo Neri. 

Gli eventi del Centro Interculturale: colori e lingue da tutto il mondo

Il Centro Interculturale della Città di Torino, attivo in corso Taranto 160, torna ad animare Portici di Carta con colori, profumi, musiche e balli dal mondo. Coordinate dal Centro Interculturale attraverso il progetto “Laboratori al Centro”, oltre venti associazioni del territorio saranno presenti in via Roma nelle giornate del 6 e del 7 ottobre, promuovendo 50 laboratori artistici, linguistici e di cura di sé. Negli stand delle associazioni si potranno ascoltare e parlare lingue quali il brasiliano, l’albanese, l’arabo, lo spagnolo, l’esperanto, il greco e l’inglese. Ci si potrà avvicinare a pratiche antichissime come lo yoga, la meditazione, il taji quan, il reiky e lo shiatsu. Uno spazio sarà dedicato alla presentazione di libri su tematiche interculturali. Due giornate per incontrare e vivere la ricchezza culturale presente sul nostro territorio. 

Lavorare con i libri. Un progetto di alternanza scuola-lavoro

Sessanta ragazzi collaboreranno a Portici di Carta grazie al progetto di alternanza  scuola-lavoro Lavorare con i libri, ideato e avviato nel 2017 dal Salone del libro e dalla rete di biblioteche scolastiche Torino Rete Libri e sostenuto e coordinato per l’edizione 2018 dalle Biblioteche civiche torinesi. I ragazzi saranno impegnati come lettori (nella passeggiate letterarie e allo spazio bambini), come personale di supporto alla gestione degli spazi incontri e in altri servizi attinenti l’organizzazione e lo svolgimento della manifestazione.

Con Giardino Forbito il primo grande Bookcrossing diffuso in città

Nell’ambito del progetto “Il libro che fu forbito al macero no!”, l’angolo cittadino storicamente dedicato al “Libro ritrovato” – il gazebo in disuso dei Giardini – si farà contenitore di una mole di libri da salvare, portati lì da editori, librerie e biblioteche che hanno nei magazzini scaffali destinati al macero e che colgono questa occasione per parlare di libri sia nuovi, sia vecchi. 

Un’edizione speciale del mercato della biodiversità Googreen accompagnato dagli artisti di strada “Tanto di cappello!” sarà lo scenario animato che porterà a due giornate di scambi e buone pratiche. Nel weekend dedicato alla libreria sotto i portici più lunga del mondo alcuni scrittori torinesi, supportati da una squadra di volontari, parlando di letteratura e dei loro scritti smaltiranno la mole di libri dimenticati in giro per la città, invitando i destinatari a registrare ciascun libro sulla piattaforma online www.bookcrossing.com, il sito che segue il destino dei libri. 

Gli scrittori, testimonial di questa operazione ‘salva libro’ e che si aggireranno per i giardini Sambuy nei giorni della manifestazione, tra una spesa letteraria e una lettura ad alta voce accompagnata dalla musica dei buskers e l’altra, distribuiranno con una propria dedica portafortuna il gran numero di libri che grazie ai donatori e a loro, oltre che ai volontari che li aiuteranno, riprenderanno vita e il viaggio, irradiandosi per il quartiere Porta Nuova e lungo il tragitto della manifestazione sotto i portici.

Letture sul tram storico blu

Le Biblioteche civiche torinesi e l’ATTS-Associazione Torinese Tram Storici proporranno un affascinante percorso lungo le vie del centro cittadino, accompagnato da letture su Torino curate dagli allievi della Scuola ODS, coordinati da Stefania Giuliani. Ingresso gratuito. Orario 10-13 con partenza ogni 30 minuti dal capolinea di piazza Castello (lato Teatro Regio). Ultima corsa ore 12.30.

Le mostre della Biblioteca civica Centrale e di Palazzo Lascaris: le fotografie di Wondy e i tappeti della guerra afghana

‘In viaggio con Wondy’

Mostra fotografica promossa da Wondy sono io, Associazione culturale in ricordo di Francesca Del Rosso.

Si tratta di una mostra realizzata con immagini e brevi testi, omaggio alla resilienza di Wondy. Il punto di partenza è il momento in cui Francesca Del Rosso scopre di avere ‘due sassolini’ nel seno destro. Le foto raccontano non solo i viaggi fatti da questo momento, ma tracciano le tappe del tumore che l’ha colpita e le sue reazioni.

Dal 2 al 10 ottobre – Biblioteca civica Centrale, via della Cittadella 5.

Orario: lunedì 15-19.55; dal martedì al venerdì 8.15-19.55; sabato 10.30-18.

Dall’Afghanistan all’Italia. I tappeti della guerra russo-afghana. 1979-1988

Arabeschi e motivi geometrici, stilizzazioni di aerei, carri armati, fucili ed elicotteri dai colori brillanti costituiscono l’unicum decorativo dei tappeti realizzati in Afghanistan dopo l’inizio dell’invasione sovietica nel 1979. Una trentina di questi esemplari, provenienti dalla collezione torinese di Luca Brancati, saranno protagonisti della mostra allestita nella galleria Carla Spagnuolo di Palazzo Lascaris. L’esposizione, sostenuta dal Consiglio regionale e organizzata in collaborazione con l’Associazione culturale Conservare Per Innovare – CXI., sarà eccezionalmente riaperta in occasione di  Portici di Carta con visite guidate, testimonianze, musiche dal vivo, dimostrazioni di tessitura e un Book afternoon, con distribuzione gratuita di libri sul Piemonte.

Sabato 6 ottobre – Palazzo Lascaris, via Alfieri 15

Orario: dalle 15 alle ore 20 (ultimo ingresso ore 19.30).