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Giu 14


Droni, acqua, luci e musica per i festeggiare il San Giovanni 2019. Su RaiNews24 la diretta dello show allestito in piazza Vittorio Veneto.
Immagini che corrono su schermi d’acqua, luci e musica ad accompagnarle, e uno spettacolo creato da Intel con 300 droni Intel® Shooting Star™ dotati di led luminosi.
Inoltre, grazie alla tecnologia 5G, anche la possibilitĂ  di godere lo show in video ad altissima qualitĂ .

Saranno quest’anno la Gran Madre di Dio e, sullo sfondo, la collina sopra Villa della Regina a fare da quinta scenica allo spettacolo che, la notte del 24 giugno, chiuderà la settimana degli eventi in programma per la tradizionale Festa di San Giovanni.
Lo show è organizzato dalla Città di Torino in collaborazione con aziende leader di settore quali Intel, Iren, TIM, Cisco, Gae Engineering, Camera di Commercio, Leonardo, Thales Alenia, Smat, Italian Tech Week, Iset, Aizoon, Ericsson, Axians, Novanext e Exprivia|Italtel.
Torino, per festeggiare il proprio Santo Patrono, continua a puntare su tradizione unita all’innovazione. E’ una scelta non solo artistica, ma strategica: posizionare il capoluogo piemontese come la città dell’innovazione di frontiera per le imprese e le realtà che vogliono testare, sviluppare e diffondere idee e progetti. Un centro urbano che genera il cambiamento insieme all’ecosistema delle imprese locali, che oggi più che mai, è concentrato sull’adozione e lo sviluppo di innovazioni tecnologiche, sostenibili economicamente e a impatto sociale.
Per l’occasione, grazie alla rete 5G di TIM, sarà anche possibile assistere ad una delle applicazioni rese disponibili da questa tecnologia: un’auto connessa e guidata da remoto.

“Quello con luci, musica, acqua e droni che andrà in scena davanti a migliaia di persone la sera di San Giovanni, sarà certo – sottolinea la sindaca Chiara Appendino – un evento ad alta spettacolarità, ma non solo questo. Lo show del 24 giugno, infatti, oltre che a far divertire gli spettatori, saprà mostrare anche quanto oggi la nostra città si stia affermando come attrezzato laboratorio di ricerca e sperimentazione in ambiente urbano di soluzioni tecnologiche all’avanguardia e ad impatto sociale. A Torino l’innovazione sta contribuendo allo sviluppo di filiere – come quella legata agli aeromobili a pilotaggio remoto, alla mobilità autonoma, alle telecomunicazioni – in settori strategici per l’economia del territorio, quali l’aerospazio e l’automotive.
La scelta di riproporre questo tipo di spettacolo e la collaborazione con aziende leader nel campo delle tecnologie innovative, rappresentano la conferma della volontà dell’Amministrazione comunale di investire e puntare proprio sull’innovazione come fattore chiave per lo sviluppo economico del territorio”.
“Ogni anno l’evento di San Giovanni punta su una tecnologia innovativa che farà da fil rouge durante tutto l’anno nell’attrarre aziende nel nostro territorio.
Quest’ anno puntiamo sulla tecnologia 5G investendo ancora di più sulla filiera di aziende, competenze e servizi che si svilupperanno grazie a questa tecnologia. Lo show sarà un mix di luci, musica, acqua e droni che faranno da cornice ad una visione della città che muta velocemente in direzioni inimmaginabili per l’uomo – spiega l’assessora all’Innovazione Paola Pisano – Comunicazione, conoscenza, trasporto e attività umane sono aumentate esponenzialmente e rese accessibili a tutti grazie alla tecnologia : ma in questa visione di abbondanza e democratizzazione dove ognuno di noi può sapere quello che vuole quando vuole e dove vuole come si sta trasformando la specie umana e la città in cui vive?
Come creeremo nuove relazioni tra le persone, come diventeranno i nostri lavori, il modo di divertirsi, di viaggiare e di vivere, saremo una specie multiplanetaria, aumenteremo la nostra capacitĂ  celebrale, la nostra memoria, la nostra vita?
E infine Quale il ruolo della nostre città e dei nostri cittadini? Saremo in grado di ispirare e guidare la trasformazione che la specie umana avrà nei prossimi 30 anni? Realtà, futuro, immaginazione e innovazione in un mix di luci colori musica e tecnologia che porteranno il cittadino nella città del futuro dove tutto è possibile”.
Effetti di luce e acqua a ritmo di musica in Piazza Vittorio. “Anche quest’anno il Gruppo Iren” – dichiara il presidente Renato Boero – “ha voluto essere fra i sostenitori di uno degli appuntamenti più importanti per la storia e le tradizioni della Città di Torino. Siamo orgogliosi di essere fra i partner di un evento tecnologicamente innovativo ed ecologicamente sostenibile, un suggestivo spettacolo luminoso, frutto di alte competenze tecniche e di eccellente creatività artistica”.
“Anche quest’anno TIM è orgogliosamente al fianco della Città di Torino nell’organizzazione di questo importante evento” – afferma Luciano Albanese,
Responsabile Sales Nord Ovest di TIM. “Mettiamo in campo alcuni dei servizi abilitati dalla nuova tecnologia 5G che stiamo implementando in molte aree urbane: dalla mobilità a guida autonoma alla fruizione dello spettacolo in diretta anche su smartphone, tv o altro dispositivo mobile, con riprese anche aeree. Sosteniamo la città non solo in questa occasione, che coniuga armonicamente tecnologia, spettacolo e musica, ma anche in molti dei progetti di innovazione che sono in corso, per fare di Torino un vero e proprio laboratorio del futuro”.
“Cisco ha annunciato la propria partnership con il Comune di Torino lo scorso 13 Febbraio ed ha aderito all’iniziativa “Torino City Lab” con l’intento di realizzare in collaborazione con il Comune e con gli altri Partner un’infrastruttura performante, innovativa e sicura in grado di veicolare le varie sperimentazioni attive, oggi e nel prossimo futuro, sulla città. In questo contesto si inserisce anche la sperimentazione 5G e tutti i servizi ad essa connessi come quelli relativi all’utilizzo dei droni. Come sempre Cisco porta anche su questo progetto non solo le proprie tecnologie e competenze ma anche quelle dei propri partner come Axians, NovaNext ed Italtel/Exprivia e le iniziative di education orientate a sviluppare gli skill necessari per governare le nuove innovazioni e le nuove tecnologie”, dichiara Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia.
Per maggiori informazioni https://sangiovanni2019.bsafe.city/

Giu 13


Sabato 15 giugno è il giorno del Torinopride ma, in città, le iniziative dedicate alla sensibilizzazione verso le tematiche LGBT si sono susseguite già nel corso della settimana. L’incrocio fra via San Tommaso e via Monte di Pietà è stato palcoscenico della cerimonia per l’inaugurazione di due panchine ridipinte con i colori della pace dall’artista Rosalba Castelli.

Su sollecitazione della consigliera Eleonora Averna, fatta propria dal Consiglio della Circoscrizione 1 lo scorso 28 maggio, l’intervento di Castelli ha portato alla realizzazione di Peace and Pride, panchina con i colori della bandiera della Pace che la caratterizzano con la particolaritĂ  dei colori invertiti, il rosso in alto e il viola in basso e di Contaminazione Arcobaleno, che prosegue i colori dell’arcobaleno, simbolo del movimento LGBT, seguondo solo all’inizio la traccia della bandiera creata nel ’78 dall’artista Gilbert Baker, per poi confondersi in un intricato meccanismo degli stessi colori, che si intersecano fra loro. Alla cerimonia per lo scoprimento delle panchine, ieri pomeriggio, erano presenti l’autrice dell’opera, i rappresentanti delle organizzazioni LGBT, la consigliera di circoscrizione 1 Eleonora Verna e il presidente Massimo Guerrini, il presidente del Consiglio comunale Francesco Sicari.
Nel suo saluto, Sicari, nell’esprimere il sostegno verso le tematiche sostenute dal Coordinamento Torino Pride GLBT, ha ricordato l’importanza di non arretrare di fronte ai diritti conquistati, mentre Guerrini ha sottolineato l’importanza di rappresentare la diversità delle culture basate su sessualità e identità di genere e l’autrice delle opere, Rosalba Castelli, ha concluso specificando che: “Ci piace rappresentarci a colori perché siamo orgogliosi di essere a colori”.

[Fonte: CittAgorĂ ]

Giu 12


Al nastro di partenza i lavori di sistemazione dell’ultima parte del Parco Dora, in specifico l’area che prende il nome: “Parco Dora – Spina 3. Valdocco – sub B”.
I lavori (oggetto di progettazione e gara d’appalto) di questo ultimo lotto, rivisto e aggiornato dagli uffici Comunali, dureranno circa 1 anno. Nell’ambito del
progetto AxTO, l’importo complessivo dell’opera è pari a 3 milioni e 700 mila euro messi a disposizione dalla Città come cofinaziamento al programma.
L’intervento prevede la sistemazione a parco dell’ultima area rimasta incompiuta del Parco Dora delimitata dal corso Mortara, via Livorno, corso Principe Oddone
e il torrente Dora.
Quest’area, utilizzata per collocare la terra di scavo del passante ferroviario e di alcuni lotti di Spina 3 è stata oggetto di studio di un progetto di ricerca europeo in collaborazione con l’ Università di Torino e di una sperimentazione di phytoremediation , ossia una bonifica tramite la pulitura della terra dai metalli pesanti attraverso l’utilizzo di alcune particolari tipologie di vegetazione; grazie a ciò si è potuto così individuare, ad esempio, le specie maggiormente adatte, le quantità di impianto ottimali, gli elementi inquinanti maggiormente assorbiti.
L’innovativa tecnica, quindi potrà essere utilizzata anche in futuro per riqualificazioni analoghe.

“Al posto di una grande area industriale dismessa – sottolineano gli assessori all’ambiente e alle periferie, Alberto Unia e Marco Giusta
sulle rive della Dora, occupate per decenni dalle industrie pesanti di Fiat e Michelin, il parco Dora, progettato dal paesaggista tedesco Peter Latz, è uno dei primi parchi ex industriali italiani. Obiettivo del piano di riqualificazione, che si ispira agli omologhi parchi della Ruhr sorti su distretti ex industriali è stato, dunque, quello di trasformare in area verde, con alberi e prati, sentieri e aree giochi, mantenendo le tracce del passato industriale”.
L’opera di riqualificazione del Lotto Valdocco B prevede che verso il corso Principe Oddone sorgerà una collinetta belvedere alta circa 4 metri che offrirà punti di osservazione panoramici sulla basilica di Superga, la Dora e le Alpi, sviluppando il parco su due livelli dotati di rampe e gradini di accesso, oltre alla realizzazione di un corridoio verde di collegamento tra le due sponde della Dora, la risistemazione dell’area giochi già presente nel lotto realizzato in sponda destra e di una pista ciclabile lungo il fiume (da via Livorno a corso Principe Oddone).
Numerosi saranno i percorsi interni, con connotazioni differenti a seconda della pavimentazione utilizzata, quando possibile in simmetria con i percorsi dell’area Valdocco Sud, il tutto coordinato con la nuova segnaletica prevista dal progetto Iron Valley. Anche l’arredo del parco sarĂ  coerente con i restanti lotti del parco giĂ  realizzati: gabbie metalliche riempite con pietre, recinzioni e parapetti metallici.

A fronte del necessario taglio di due magniolie e un pioppo cipressino, i trecento nuovi alberi che verranno piantati, sia nel parco che lungo l’asse di corso Mortara, sono stati scelti tra le specie che producono dei bei foliage in autunno e una fioritura primaverile abbondante, proprio per questo sono stati scelti ciliegi e peri da fiore (Prunus avium florepleno, Pyrus calleriana), liquidambar, liriodendri, ma anche noccioli di Costantinopoli (Corylus colurna). Inoltre, siepi di agrifoglio, cotoneastrum, calicanto, arbusti di forsizia creeranno una barriera verde lungo il corso della Dora, visibile dai due ponti di via Livorno e di corso Principe Oddone.

L’intervento non riguarderà solo la parte verde del parco, ma anche quella stradale di corso Mortara: sarà possibile accedere alle aree parcheggio fronte Snos con una parziale rettifica del suo tracciato e la realizzazione di una nuova rotonda in corrispondenza della passerella sulla Dora.