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Set 19


Dal 19 settembre all’8 dicembre 2025 Torino ospita nuovamente la World Press Photo Exhibition, la più prestigiosa rassegna internazionale di fotogiornalismo. L’esposizione sarà allestita negli spazi ipogei della Rotonda del Talucchi, all’Accademia Albertina delle Belle Arti, che per la prima volta accoglie l’evento. In mostra 144 fotografie selezionate tra oltre 59mila scatti inviati da 3.778 fotografi provenienti da 141 paesi, immagini capaci di raccontare conflitti, crisi climatiche, migrazioni e le sfide del nostro presente.

Il titolo di World Press Photo of the Year 2025 è stato assegnato alla fotografa palestinese Samar Abu Elouf per lo scatto che ritrae Mahmoud Ajjour, un bambino mutilato da un attacco sulla Striscia di Gaza, pubblicato dal New York Times. Tra i finalisti anche lo statunitense John Moore, con una fotografia sull’immigrazione clandestina negli Stati Uniti, e il peruviano-messicano Masuk Nolte, autore di un lavoro sulla siccità in Amazzonia. Accanto a questi, numerosi progetti a lungo termine documentano temi cruciali come le repressioni in Eritrea e Russia, la violenza in Salvador, la condizione dei migranti tra Colombia e Panama e le lotte culturali delle comunità indigene.

Organizzata da Cime, Ambassador Italia della World Press Photo Foundation di Amsterdam, la mostra torna per il nono anno a Torino con il patrocinio della Città. «È uno spazio di confronto e sensibilizzazione sulla complessità del nostro tempo» ha sottolineato Vito Cramarossa, direttore di Cime, mentre il direttore dell’Accademia Albertina, Salvo Bitonti, ha ricordato come la fotografia faccia parte integrante del patrimonio artistico e formativo dell’istituzione.

Nata ad Amsterdam nel 1955, la World Press Photo è oggi il principale concorso di fotogiornalismo al mondo e tocca ogni anno oltre 60 città nei cinque continenti. Un’occasione per riflettere, attraverso lo sguardo dei fotografi, sugli eventi che segnano la storia contemporanea.

Maggiori informazioni su www.worldpressphototorino.it

Set 18


Dal 19 settembre 2025 al 12 gennaio 2026 le sale di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino ospitano un incontro straordinario tra due giganti della pittura veneziana: Jacomo Robusti, detto il Tintoretto (1518-1594), ed Emilio Vedova (1919-2006). La mostra “Vedova Tintoretto. In dialogoâ€, curata da Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa, propone un percorso in cui antico e contemporaneo si guardano e si rispondono, rivelando affinità, contrasti e influenze decisive.

Tintoretto, tra i massimi interpreti del Rinascimento veneziano, fu un punto di riferimento imprescindibile per Vedova, maestro dell’informale. La mostra mette in luce l’intensità di questo rapporto, facendo dialogare i capolavori del pittore cinquecentesco con le tele visionarie e drammatiche del suo erede spirituale.

Elemento centrale dell’esposizione è l’Autoritratto del 1588 di Tintoretto, prestito eccezionale dal Musée du Louvre. Un dipinto che ha ispirato generazioni di artisti e intellettuali, da Manet – che lo definì “il più bel quadro al mondo†– a Sartre. Accanto a esso, il pubblico potrà ammirare la monumentale installazione di Vedova …in continuum, compenetrazioni/traslati ’87/’88, oltre cento tele che sfidano la verticalità della sala del Senato.

Oltre al celebre autoritratto, arrivano a Torino opere come le ancone dei Camerlenghi dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e tele del ciclo delle Metamorfosi custodite alle Gallerie Estensi di Modena. Il percorso si apre con i disegni giovanili di Vedova del 1936 e prosegue attraverso i lavori degli anni Quaranta e Cinquanta ispirati direttamente a Tintoretto – dalla Moltiplicazione dei pani e dei pesci (1942) alla Crocifissione (1947) – fino alle tele mature degli anni Ottanta.

La mostra non si limita a un confronto formale, ma invita a riflettere su come l’energia e la radicalità della pittura di Tintoretto abbiano plasmato l’arte di Vedova, fino alla sua scelta di abbandonare la figurazione per un linguaggio astratto e gestuale. Per Vedova, Tintoretto non fu soltanto un modello, ma una vera “identificazioneâ€: un maestro capace di trasformare la tecnica pittorica in strumento critico e incisivo, “una lama affilata capace di incidere nella storiaâ€.

Questa tensione attraversa tutta la mostra, che si pone come un ponte tra passato e presente, dimostrando la vitalità del dialogo tra epoche diverse.

La mostra Vedova Tintoretto. In dialogo è resa possibile grazie al sostegno di Valore Cultura, programma pluriennale di Generali per la promozione dell’arte e della cultura.

Date: 19 settembre 2025 – 12 gennaio 2026
Luogo: Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, Torino

Set 17


“Contro i luoghi comuni†è il tema della terza edizione delle Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi, che si svolgerà a Torino da giovedì 2 a domenica 5 ottobre 2025, con oltre 50 ospiti e più di 40 appuntamenti nei tribunali, nelle caserme, nelle carceri, in università e nei teatri cittadini. Al centro della nuova edizione sarà il dibattito su come decostruire stereotipi e semplificazioni e su come combattere i luoghi comuni, capaci di ostacolare la conoscenza, alimentare discriminazioni e offrire terreno a chi cerca di giustificare la violenza. Un invito a smontare i pregiudizi e le false credenze che spesso minano la percezione del diritto e della giustizia.

“Le Giornate della Legalità â€“ dichiara l’assessore alla Legalità Marco Porcedda â€“ sono un momento fondamentale di riflessione e di confronto sul valore delle regole, dei diritti e delle responsabilità che stanno alla base della convivenza civile. La legalità è un patrimonio collettivo, che riguarda la vita quotidiana di tutti noi e si costruisce con i piccoli gesti e le scelte di ogni giorno. Iniziative come questa, aperte a cittadini, scuole, associazioni e istituzioni, hanno un valore straordinario: rendono la città non solo più consapevole, ma anche più forte e coesaâ€. 

“Con la nuova edizione di Giornate della Legalità la cultura si fa ancora una volta strumento di crescita civile e democratica – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia â€“, aprendo spazi di confronto e di libertà e rafforzando, contrastando i pregiudizi e rafforzando il senso di comunità. La legalità arriva anche nelle piazze grazie a Portici della Legalità e al Bibliobus delle Biblioteche civiche, con la Biblioteca della Legalità BILL, restituendole la sua dimensione più autentica: quella di un bene comune che appartiene a tutte e tutti e che ognuno di noi è chiamato a custodire e a praticareâ€.

Giornate della Legalità Ã¨ un’iniziativa della Città di Torino, realizzata da Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Fondazione CRT e Camera di commercio Torino, sponsor Gruppo Iren e Banca Etica, con il patrocinio dell’Università di Torino e del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, in collaborazione con Biennale Democrazia, Torino Futura, Turismo Torino e provincia e GTT.

Il ricco palinsesto 2025 coinvolgerà oltre 50 ospiti, tra cui figure di spicco del panorama culturale, giuridico e giornalistico come la sociologa Chiara Saraceno, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, la storica e scrittrice Benedetta Tobagi, il giornalista e podcaster Pablo Trincia, la storica Vanessa Roghi, il filosofo Tommaso Greco, lo scrittore Carlo Greppi e Ugo Biggeri, tra i fondatori di Banca Etica. Saranno inoltre protagonisti l’avvocato Nicodemo Gentile, l’avvocata e rappresentante del Centro Antiviolenza Telefono Rosa Piemonte Anna Ronfani, la giornalista Donatella Stasio, la scrittrice e giornalista Simonetta Fiori, la giornalista Eliana Di Caro, la giornalista e scrittrice Sabrina Pisu, la sociologa Valentina Goglio, il curatore di Biennale Tecnologia e di Prometeo Tech Cultures Guido Saracco, il giornalista Alessandro Trocino e molti altri ancora.

“È un grande onore per me curare anche quest’anno il programma delle Giornate della Legalità – dichiara Valeria Marcenò, Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, Direttrice del Laboratorio dei diritti fondamentali e Curatrice scientifica della manifestazione â€“. È per me il terzo anno, e ogni volta sembra impossibile trovare temi nuovi da affrontare. Poi, però, arrivano come un fiume in piena. Per Contro i luoghi comuni Ã¨ stato così. L’idea è nata dalla consapevolezza dei numerosi stereotipi che riempiono il nostro modo di pensare e la nostra quotidianità, e dalla esigenza di voler provare a decostruirli, a smontare quelle semplificazioni che offrono visioni distorte della realtà, che ostacolano la conoscenza, e che spesso alimentano le discriminazioni. Non ce ne rendiamo conto, ma sono davvero tantiâ€.

Ad aprire la rassegna, giovedì 2 ottobre alle ore 10 nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia, sarà il dialogo Ãˆ stato solo un raptus. L’evento inaugurale, organizzato in collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin, sarà rivolto alle scuole, con interventi artistici e musicali sul tema della violenza di genere. Altri appuntamenti da non perdere saranno la lettura teatrale La storia la fanno solo gli uomini, giovedì 2 ottobre alle ore 19.30 a Palazzo Birago, a cura di Compagnia PianoInBilico; il racconto-performance A sangue freddo, sabato 4 ottobre alle ore 21 al Teatro Valdocco, in cui Pablo Trincia guiderà il pubblico alla scoperta del capolavoro di Truman Capote e del successo del crime podcast. Riservata ai detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno sarà invece, venerdì 3 ottobre alle ore 10, la lectio di Gustavo Zagrebelsky dal titolo Se sono lì, è perché se lo sono meritato.

Un’attenzione particolare sarà dedicata a scuole, bambine e bambini, famiglie e giovani, con laboratori e iniziative dedicate quali il Bus della Legalità – Kids in collaborazione con GTT, il laboratorio di scrittura collettiva nei luoghi della legalità realizzato dall’associazione Babelica con Matota Festival, i laboratori curati dall’Agenzia delle Entrate, dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Nell’ambito della rassegna, che anche quest’anno si svolgerà in concomitanza con Portici di Carta, sarà realizzata l’iniziativa Portici della Legalità, pensata per discutere con il pubblico a partire dai libri e offrire spunti di riflessione sul tema della legalità. Gli incontri saranno legati da un unico fil rouge, Ogni personale è politico, dando vita a un ciclo che intende collegare ogni storia individuale a una dimensione sociale più ampia, perché nessuna vicenda è solo privata e le esperienze personali parlano sempre anche della comunità a cui appartengono. Anche quest’anno sarà possibile consultare e prendere in prestito volumi tematici dalla Biblioteca della Legalità BILL, ospitata dal Bibliobus delle Biblioteche Civiche Torinesi.

Le Giornate della Legalità si confermano un progetto corale, arricchito dal contributo di istituzioni e realtà che ne condividono i valori. La Camera di Commercio di Torino rinnova il proprio sostegno e parteciperà attivamente alla programmazione non solo come sede, ma anche con l’incontro Le mafie vivono solo di traffici illegali, aperto anche alle scuole. L’appuntamento restituirà il lavoro della Consulta per la Legalità, istituita dalla stessa Camera, e affronterà l’attualità del fenomeno mafioso e le sue nuove forme di presenza nella società.

L’edizione 2025 dà il benvenuto a nuovi sponsor e partner – Fondazione CRT, Gruppo Iren e Banca Etica – che affiancheranno la Città di Torino nell’impegno per diffondere una cultura della legalità e della cittadinanza attiva. Banca Etica parteciperà al palinsesto con due appuntamenti dedicati a fisco e giustizia economica: la presentazione del libro di Ugo Biggeri, nell’incontro I soldi fanno la felicità nell’ambito di Portici della Legalità, che inviterà a riflettere sul rapporto tra denaro, etica e benessere collettivo, e il dialogo L’usura è un fenomeno marginale, realizzato con l’Agenzia delle Entrate – Direzione regionale Piemonte e Libera Piemonte, per approfondire un fenomeno sommerso che colpisce famiglie, imprese e comunità locali. Si ringrazia inoltre la Cantina Garesio per il contributo alla realizzazione della presentazione del programma.

La rassegna sarà anche l’occasione per creare nuovi “spazi aperti in luoghi chiusiâ€, come recita il titolo della rassegna, trasformando luoghi normalmente chiusi al pubblico in spazi di dialogo che accolgono la cittadinanza. Tra questi, l’Aula Magna del Tribunale di Torino, la Fondazione Fulvio Croce, la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, il Comando dei Carabinieri della Regione Piemonte e Valle d’Aosta, il Comando della Guardia di Finanza Piemonte e Valle d’Aosta, l’Agenzia delle Entrate, la Corte dei Conti, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e le sedi di molte altre istituzioni.

La manifestazione si arricchisce inoltre con il palinsesto di Legalità IN+, che valorizza i progetti vincitori della terza edizione del Bando Bruno Caccia, dedicato alla promozione della responsabilità etica e civica tra le giovani generazioni.

Alla realizzazione del programma di Giornate della Legalità collaborano numerosi soggetti del territorio, che svolgono un ruolo cruciale di sensibilizzazione sulle tematiche connesse alla legalità: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione territoriale Piemonte e Valle d’Aosta, Agenzia delle Entrate – Direzione regionale Piemonte, Associazione Acmos, Associazione culturale Avvalorando, Associazione Babelica, Associazione Libera Piemonte, Associazione Orme, Banca Etica, Biblioteche Civiche Torinesi, Biennale Democrazia, Biennale Tecnologia, Camera di commercio Torino, Carabinieri – Comando legione Piemonte e Valle d’Aosta, Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, CCO – Crisi Come Opportunità, Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Coordinamento Istituti Culturali del Piemonte, Corte dei Conti del Piemonte, Festival dell’Accoglienza, Fondazione 1563, Fondazione dell’Avvocatura torinese Fulvio Croce, Fondazione Filippo Burzio Torino, Fondazione Giulia Cecchettin, Freedhome, Guardia di Finanza – Comando regionale Piemonte e Valle D’Aosta, Invasioni Creative, Libera Piemonte, Matota Festival, Ordine degli avvocati di Torino, Pastorale Migranti – Distretto Barolo, Palazzo Madama, Portici di Carta, Prefettura di Torino, Torino Capitale Europea della Cultura 2033 – Città candidata, Trame Festival, UIEPE – Ministero della Giustizia.Giornate della Legalità Ã¨ anche online, attraverso due canali di comunicazione: il sito www.giornatedellalegalita.it, con il programma completo e tutte le novità dell’edizione 2025, e la pagina Instagram @giornate_della_legalita.