Nello spazio aulico di piazza Carignano la CittĂ di Torino ha ospitato il suo âpranzo della domenicaâ. Lâiniziativa, promossa dai Ministeri dellâAgricoltura e della Cultura con il supporto dellâAnci, nasce per sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dellâUnesco e ha visto oggi il coinvolgimento di oltre 5mila Comuni italiani da nord a sud.
A Torino, alle spalle del Palazzo che fu sede del primo Parlamento del Regno dâItalia, si sono dati appuntamento cittadini, tra cui numerosi studenti, personalitĂ della cultura, dello spettacolo, dello sport, del giornalismo mentre chef, ristoranti e trattorie del territorio portavano in tavola piatti tipici per valorizzare la cultura agroalimentare locale.
Una lunga tavola apparecchiata con i piatti della tradizione culinaria piemontese è stata cosĂŹ protagonista della piazza, ricreando quellâatmosfera conviviale e autenticamente popolare del pranzo domenicale in famiglia.
âSiamo davvero molto contenti di aver ospitato questa iniziativa â spiega il sindaco Stefano Lo Russo â che è stata unâopportunitĂ per celebrare e promuovere le eccellenze enogastronomiche torinesi. La nostra cittĂ vanta una tradizione culinaria ricchissima e chiunque arrivi qui per la prima volta ne rimane colpito. Ă stata lâoccasione per gustare queste specialitĂ in unâatmosfera conviviale, contribuendo a sostenere la candidatura della cucina italiana come patrimonio dellâumanitĂ . Sedersi a tavola, a Torino come nel resto dâItalia, non è solo unâabitudine ma uno spazio di condivisione, dialogo e culturaâ.
La cucina italiana è patrimonio comune per oltre 60milioni di connazionali che vivono allâestero e di tanti stranieri che si ispirano allo stile di vita italiano. Lâiniziativa ha coinvolto anche le sedi delle ambasciate nelle cittĂ di Londra, Parigi e New York, dove cibo e tradizioni locali sono stati protagonisti.
In piazza Carignano, il menĂš è stato curato dal critico e giornalista gastronomico Luca Iaccarino, ideatore di âBuonissimaâ, e ha portato in tavola pane di Massimiliano Prete e grissini preparati dal panificio Grano, la bagna caoda da bere servita in coppa Martini, iconico piatto del ristorante Casa Vicina, ideato per le Olimpiadi del 2006 e divenuto un must della loro cucina. Poi un giro di antipasti della tradizione piemontese, tra cui le acciughe al verde e lâimmancabile vitello tonnato, preparati dai ristoranti Antiche Sere e Scannabue e a seguire gli Agnolotti di Lidia al sugo dâarrosto preparati da Guido Ristorante, mentre per dessert sono arrivati bunet e panna cotta seguiti da caffè e gianduiotti di Guido Gobino.

