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Set 19


Un percorso musicale in dieci tappe per celebrare i valori della memoria e della libertà, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione d’Italia. Dal 26 settembre all’11 dicembre Sistema Musica, in collaborazione con il Polo del ’900 e il Museo Diffuso della Resistenza e con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, propone Note libere, una rassegna di dieci concerti, alcuni dei quali gratuiti, in diversi spazi della città, con omaggi ai grandi compositori e nuove commissioni.

“Il programma che proponiamo al pubblico – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino e presidente di Sistema Musica Rosanna Purchia â€“ celebra la Liberazione con grande originalità e con una sorprendente varietà di approcci alla musica, spaziando dalla classica alla contemporanea, dalla canzone popolare fino allo swing. Un ringraziamento speciale va alle direzioni artistiche degli enti di Sistema Musica, che si sono superate nel proporre suggestioni in grado di mettere al centro un momento fondamentale della storia del Novecento, al Polo del ‘900, al Museo Diffuso della Resistenza e alla Fondazione Compagnia di San Paolo, che con il suo sostegno ha reso possibile l’iniziativaâ€.

“Il  Polo del ‘900 – dichiarano il presidente Alberto Sinigaglia e il direttore Alessandro Rubini â€“ ha accolto con convinzione questa iniziativa, che contribuisce a mantenere viva la memoria storica attraverso il linguaggio universale della musica. Il Polo partecipa attivamente al progetto, in particolare con l’evento realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Torinoâ€.

Ad aprire la rassegna, venerdì 26 settembre, sarà Lingotto Musica con il Coro G, diretto da Davide Benetti e accompagnato dalla voce recitante di Carlo Pestelli (La resistenza, ore 20.30, Museo Nazionale dell’Automobile). Si prosegue lunedì 27 ottobre con Polincontri (Lo avrai camerata Kesserling, ore 18, Aula Magna del Politecnico), protagoniste le chitarre di Fabio Renda e Beniamino Trucco, insieme alle letture di Mario Brusa. Martedì 28 ottobre, De Sono rende omaggio al compositore Luciano Berio in occasione del centenario della nascita con Canzoni popolari e della resistenza, ore 20.30, Conservatorio Giuseppe Verdi. Martedì 4 novembre Unione Musicale punta sulla musica contemporanea con l’ensemble Sentieri Selvaggi diretto da Carlo Boccadoro (Terra e libertà, ore 20, Teatro Vittoria). Cuore della proposta di EstOvest Festival,in scena sabato 8 novembre(Suoni per la Resistenzaquesta musica vi riguarda, ore 20.30, Scuola Holden), è la musica contemporanea, con una nuova commissione a Giorgio Colombo Taccani e intrecci con la musica elettronica e la grande letteratura. Domenica 9 novembre L’Accademia Corale Stefano Tempia propone L’Homme Armé, un’opera tra il sacro e il profano, scritta per coro e orchestra del compositore gallese Sir Karl Jenkins e dedicata alle vittime delle guerre (ore 21, Conservatorio Giuseppe Verdi). Il concerto dell’Orchestra Filarmonica di Torino,in calendario martedì 11 novembre, propone l’esecuzione di una nuova composizione commissionata al giovane Francesco Mo e di una pagina scritta per le vittime del fascismo e della guerra da Å ostakoviÄ, celebrato a cinquant’anni dalla scomparsa (I cerchi nell’acqua, ore 21, Conservatorio Giuseppe Verdi). Lunedì 17 novembrel’Accademia Maghini propone un concerto con pagine inedite commissionate al pianista e compositore Gianluca Cascioli e un omaggio al compositore Leone Sinigaglia, torinese di famiglia ebraica, perseguitato e poi deceduto a causa delle persecuzioni generate dalle leggi razziali (Il germoglio dei giusti, ore 20.30, Teatro Vittoria). Il CFM Centro Civico di Formazione Musicale della Città di Torino contribuisce al progetto proponendo, nella serata di lunedì 1 dicembre, musiche swing e letture sul tema della Liberazione. Sul palco la CFM Big Band diretta da Claudio Chiara, con ospite Massimo Pitzianti alla fisarmonica (Una voglia di swingare che faceva luce, ore 20, Aula Magna del Politecnico). Ultimo appuntamento della rassegna è giovedì 11 dicembre, con i giovani compositori del Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi, che propongono le proprie composizioni originali, accompagnate da letture appositamente selezionate dal Polo del ‘900 e dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti†(Echi di libertà, ore 20.30, Polo del ‘900).

Note libere Ã¨ un progetto di Sistema Musica, associazione fondata dalla Città di Torino che riunisce i principali enti territoriali della musica classica a Torino, in collaborazione con il Polo del ‘900, il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà e con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Gli enti che aderiscono a Sistema Musica sono: Academia Montis Regalis, Accademia Maghini, Accademia corale Stefano Tempia, Città di Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi, De Sono – Associazione per la musica, EstOvest Festival, Fondazione per la Cultura Torino, Fondazione Teatro Regio Torino, Fondazione Unione Musicale, Lingotto Musica, Opera Munifica Istruzione, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Polincontri. Il programma dettagliato degli appuntamenti è consultabile sul sito www.sistemamusica.it. Per informazioni su biglietti e prenotazioni consultare il sito sistemamusica.it e le pagine dei singoli enti.

Set 19


Dal 19 settembre all’8 dicembre 2025 Torino ospita nuovamente la World Press Photo Exhibition, la più prestigiosa rassegna internazionale di fotogiornalismo. L’esposizione sarà allestita negli spazi ipogei della Rotonda del Talucchi, all’Accademia Albertina delle Belle Arti, che per la prima volta accoglie l’evento. In mostra 144 fotografie selezionate tra oltre 59mila scatti inviati da 3.778 fotografi provenienti da 141 paesi, immagini capaci di raccontare conflitti, crisi climatiche, migrazioni e le sfide del nostro presente.

Il titolo di World Press Photo of the Year 2025 è stato assegnato alla fotografa palestinese Samar Abu Elouf per lo scatto che ritrae Mahmoud Ajjour, un bambino mutilato da un attacco sulla Striscia di Gaza, pubblicato dal New York Times. Tra i finalisti anche lo statunitense John Moore, con una fotografia sull’immigrazione clandestina negli Stati Uniti, e il peruviano-messicano Masuk Nolte, autore di un lavoro sulla siccità in Amazzonia. Accanto a questi, numerosi progetti a lungo termine documentano temi cruciali come le repressioni in Eritrea e Russia, la violenza in Salvador, la condizione dei migranti tra Colombia e Panama e le lotte culturali delle comunità indigene.

Organizzata da Cime, Ambassador Italia della World Press Photo Foundation di Amsterdam, la mostra torna per il nono anno a Torino con il patrocinio della Città. «È uno spazio di confronto e sensibilizzazione sulla complessità del nostro tempo» ha sottolineato Vito Cramarossa, direttore di Cime, mentre il direttore dell’Accademia Albertina, Salvo Bitonti, ha ricordato come la fotografia faccia parte integrante del patrimonio artistico e formativo dell’istituzione.

Nata ad Amsterdam nel 1955, la World Press Photo è oggi il principale concorso di fotogiornalismo al mondo e tocca ogni anno oltre 60 città nei cinque continenti. Un’occasione per riflettere, attraverso lo sguardo dei fotografi, sugli eventi che segnano la storia contemporanea.

Maggiori informazioni su www.worldpressphototorino.it