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Mag 27


Targhe, lapidi e luoghi della memoria continuano a ricordare a Torino le vittime del terrorismo e gli anni della violenza politica che segnarono la città e il Paese. Quel ricordo è stato al centro della cerimonia commemorativa svolta il 27 maggio 2026 in Sala Rossa a Palazzo Civico, promossa dalla Città di Torino insieme alle associazioni delle vittime e dei familiari.

Alla presenza dei gonfaloni della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Città metropolitana, gli interventi hanno richiamato il ruolo di Torino durante gli Anni di Piombo, quando attentati e aggressioni colpirono magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, lavoratori e cittadini.

Il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Domenico Garcea ha ricordato come Torino sia stata uno dei principali teatri del terrorismo negli anni Settanta, sottolineando il valore della memoria e della difesa delle istituzioni democratiche.

Per la Regione Piemonte è intervenuto il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, che ha esteso il ricordo alle vittime del terrorismo nazionale e internazionale, richiamando anche la strage del Museo del Bardo di Tunisi del 2015, nella quale persero la vita i torinesi Antonella Sesino e Orazio Conte. Nel suo intervento è stato ricordato anche il ruolo del Comitato Resistenza e Costituzione, nato nel 1976.

Alla commemorazione hanno partecipato anche Giovanni Berardi, presidente dell’Asevit – Associazione Europea Vittime Terrorismo, e Flavio Fossat, vicepresidente dell’Aiviter – Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, con un richiamo al lavoro svolto dalle associazioni nel sostegno alle vittime e nella trasmissione della memoria nelle scuole e nelle istituzioni.

Ha concluso la cerimonia l’assessora Chiara Foglietta, che ha ricordato il legame tra la città e i luoghi della memoria diffusi nei quartieri torinesi, sottolineando il valore dell’unità democratica nella risposta alla violenza terroristica.