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Feb 10


Questa mattina i campioni olimpici Daniele Garozzo e Alice Volpi hanno consegnato i loro fioretti al sindaco Stefano Lo Russo e all’assessore allo Sport Domenico Carretta.

Alla cerimonia erano presenti il presidente della Federazione Italiana Scherma Paolo Azzi e quello del Comitato di organizzatore del Grand Prix FIE di Torino Michele Torella.

I due atleti a partire da oggi e fino a domenica 12 saranno in gara al Pala Alpitour per il “Foil Grand Prix 2023 – Trofeo INALPI” di fioretto Maschile e Femminile.

Dopo i grandi successi delle edizioni precedenti, Torino ritorna ad essere la prima ed unica città europea ad ospitare oltre 400 atleti provenienti da più di 50 nazioni che rappresenteranno il gotha mondiale della scherma

Tra gli italiani saranno presenti le Campionesse Olimpiche e del Mondo Arianna Errigo, Alice Volpi, oltre il campione olimpico Daniele Garozzo e il Campione del Mondo Alessio Foconi.
La gara riveste particolare importanza perché gli atleti di tutto il mondo si confronteranno con i vincitori delle Olimpiadi di Tokyo 2021 e i Campionati del Mondo de Il Cairo (EGY) 2022 per contendersi le qualificazioni olimpiche di Parigi 2024.

Programma

Venerdì 10 Febbraio 2023 – PALA ALPITOUR: Qualificazioni Femminili

  • ore 09.30 Inizio gara Fioretto Femminile
  • ore 16.30 Termine qualificazioni Fioretto Femminile

Sabato 11 Febbraio 2023 – PALA ALPITOUR: Qualificazioni Maschili

  • ore 09.30 Inizio gara Fioretto Maschile
  • ore 16.30 Termine qualificazioni Fioretto Maschile

Domenica 12 Febbraio 2023 – PALA ALPITOUR: Finali fioretto maschile e femminile 

  • ore 09.30 Inizio gara Fioretto Maschile / Femminile
  • ore 16.30 Presentazione atleti finalisti ed inizio FINALI FEMMINILE / MASCHILE ore 16.45 Inizio SEMIFINALI FEMMINILE / MASCHILE
  • ore 18.00 FINALE 1° e 2° posto Fioretto Femminile
  • ore 18.30 FINALE 1° e 2° posto Fioretto Maschile
  • ore 19.15 PREMIAZIONI

INFO

Pagina FB Fencing Cup Torino
Web FIE – Internation Fencing Federation
Web FederScherma
Web turismotorino.org

Feb 09


L’Associazione La Porta di Vetro utilizza ancora una volta una mostra fotografica per dare respiro a eventi che appartengono alla nostra storia contemporanea: dopo “Torino ferita” e “Città ferite” sugli anni del terrorismo in Italia, la proposta attraversa il luttuoso e drammatico periodo della guerra nei Balcani con l’esposizione “La lunga notte di Sarajevo”, che narra l’assedio della città bosniaca durato dal 1992 al 1996.

Le immagini – dal 9 febbraio al 19 marzo 2023 nel Mastio della Cittadella di Torino – sono frutto del lavoro del fotoreporter free-lance torinese Paolo Siccardi, testimone attendibile e scrupoloso di una guerra crudele e barbara nei suoi continui reportage, ben undici, in quella città martoriata. E le sue istantanee, in questo particolare momento storico, sono un segnale su quanto disastrose siano le guerre.

Si tratta di trenta immagini in bianco e nero di medio-grande formato, suddivise in cinque gruppi con l’intenzione di rendere terribilmente vera quell’attesa di persone intrappolate, di gente impazzita, di una vita sotto continue esplosioni, nel silenzio assordante, nella morte.

Il desiderio di vita a Sarajevo è un desiderio che si manifesta con la musica, con il teatro per recuperare un surreale senso di normalità che Paolo Siccardi è riuscito a cogliere in una sorprendente immagine di Vedran Smailović in smoking con l’archetto sul suo strumento in mezzo a delle rotaie.

Ricordare per non amare la guerra.

Feb 07


Torino accoglie JR Artist, artista francese che arriva alle Gallerie d’Italia con “Déplacé∙e∙s”, la sua prima personale nel nostro Paese.

JR ha portato la sua arte in tutto il mondo, anche attraverso grandi interventi di arte pubblica, e da tempo con le sue opere indaga su temi di grandissima attualità, come le condizioni di migranti e rifugiati a seguito delle tante situazioni di conflitti e crisi presenti in diverse zone del pianeta.

Prima dell’apertura della mostra, che inaugurerà mercoledì 8 febbraio, JR ha realizzato questa mattina una performance di arte pubblica nel centro di Torino: sono stati portati in Piazza San Carlo cinque teli, raffiguranti le immagini dei bambini incontrati durante le visite nei campi profughi dal Ruanda alla Grecia, alcuni dei quali saranno protagonisti in mostra.

Un grande esempio di come l’arte possa interagire con il tessuto urbano, coinvolgendo abitanti e luoghi della nostra Città.

Partito dalla banlieu parigina più di vent’anni fa, JR ha portato la sua arte in tutto il mondo con monumentali interventi di arte pubblica in grado di interagire con grandi numeri di persone e attivare intere comunità, dalle favelas brasiliane ad una prigione di massima sicurezza in California, dalla Pyramide del Louvre alle piramidi egiziane, dal confine tra Israele e Palestina a quello tra Messico e Stati Uniti.

I problemi dei migranti e dei rifugiati, sempre più di scottante attualità, fanno da molto tempo parte dell’indagine di JR. Con il progetto Déplacées, cominciato nel 2022 e presentato per la prima volta in questa mostra, l’artista ha viaggiato in zone di crisi, dall’Ucraina sconvolta dalla guerra fino agli sterminati campi profughi di Mugombwa, in Rwanda, e di Mbera, in Mauritania, Cùcuta in Colombia e a Lesbo, in Grecia per riflettere sulle difficili condizioni in cui oggi versano migliaia di persone a causa di conflitti, guerre, carestie, cambiamenti climatici e coinvolgere pubblici esclusi dal circuito artistico e culturale all’insegna di valori come libertà, immaginazione, creatività e partecipazione.

Maggiori informazioni nelle pagine dedicate sul sito di Gallerie d’Italia