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Giu 09


Anche questa estate l’ Evergreen Fest 2022 torna al Parco della Tesoriera di Torino con un ricco programma di eventi, spettacoli e concerti per animare le serate estive in città.

Dal 9 giugno al 24 luglio 2022, 46 giorni di concerti, spettacoli spettacoli di musica, teatro e danza, serate di cinema e danza, laboratori, serate talk, incontri, letture e presentazioni di libri, buone pratiche, area ristoro e aula studio.

Evergreen Fest ospita artisti e personalità di caratura nazionale quali Eugenio Finardi, Nada, Nina Zilli, Ensi, Vladimir Luxuria, Fabio Celenza, Lercio Alive Show, Flo, EbbaneSis,Gianni Cazzola & Young Generation, Simone Campa & Orchestra Terra Madre e tanti altri bravissimi artisti.

Ad aprire l’edizione 2022 del festival i Twombao feat Gian Luigi Carlone (Banda Osiris) e Luca Begonia (trombone)

I Twombao sono un quartetto contemporaneo di jazz che, con una vena compositiva articolata, si lascia sempre ascoltare volentieri, grazie alla sua chiarezza melodica e alla solida pulsazione ritmica. I Twombao nascono da un’idea di Matteo Castellan (pianista, fisarmonicista e compositore) e Giotto Napolitano (trombettista che ha collaborato con Manu Chao, Africa Unite, Fratelli di Soledad, Giuliano Palma e Baustelle). In questo concerto, ad affiancare il gruppo saranno Gian Luigi Carlone e Luca Begonia.

L’ingresso è libero e gratuito.

www.evergreenfest.it

Per informazioni e per prenotare cena e appuntamenti: 334 86 55 865 e.mail: prenotazioni@evergreenfest.it

Giu 02


Si celebra oggi è il 76° anniversario della Repubblica. Sono trascorsi settantasei anni dal voto referendario con cui il popolo italiano sceglieva la Repubblica, inaugurando così una nuova pagina della nostra storia.
In piazza Castello si è svolta la cerimonia dell’Alza Bandiera alla presenza delle Istituzioni, Autorità civili e miliari (Comune, Città Metropolitana, Regione Piemonte, Prefettura e Questura).

Presenti cinque plotoni così composti: Ufficiali frequentanti la Scuola di Applicazione dell’Esercito, Brigata Alpina Taurinense, Carabinieri, Guardia di Finanza e un plotone misto di Polizia di Stato, Corpo Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato.

L’inno è stato eseguito dalla Banda Musicale del Corpo di Polizia Municipale.
L’Ammainabandiera è in programma alle ore 18.

Mag 25


La GAM di Torino è felice di presentare nelle sale della Wunderkammer I Maestri Serie Oro di Flavio Favelli, a cura di Elena Volpato.

Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

L’esposizione presenta un’unica opera composta dai 278 fascicoli monografici della nota serie I Maestri del Colore della Fratelli Fabbri Editori, uscita nelle edicole italiane tra il 1963 e il 1967. Si trattò di un fenomeno culturale di prima grandezza che rivoluzionò il mercato editoriale negli anni del boom economico. I fascicoli rappresentarono per molte famiglie italiane un oggetto simbolico, una dichiarazione di appartenenza a una fascia sociale in crescita, attraversata da un desiderio di cultura e di benessere intrecciati insieme.

Flavio Favelli ha lavorato su ciascuna delle iconiche copertine, interagendo con la loro eleganza formale, con il loro equilibrio tra grafica e taglio fotografico dei particolari pittorici. Ha utilizzato una o più cartine dorate dei Ferrero Rocher per occultare i volti dei ritratti, le scene aneddotiche, le porzioni di quadri, affreschi e mosaici dove campeggia la figura umana, dove gli sguardi dipinti sembrano cercare la risposta e la complicità dello sguardo degli osservatori. Favelli riporta le riproduzioni delle grandi opere d’arte ad uno stato di impenetrabilità, quasi di chiusa sacralità: è un gesto che mescola la cura all’iconoclastia, quasi fosse necessaria una nuova ricarica del senso per delle immagini forse troppo note, persino troppo ammiccanti nella loro conquistata emblematicità.

Favelli però, se da un lato cela parti di opere dietro il bagliore dell’oro, dall’altro apre a una visione panottica lo svolgimento della storia dell’arte così come l’avventura editoriale Fabbri fu capace di raccontarla. I 278 fascicoli/collages sono esposti in tre file ad abbracciare interamente lo spazio della Wunderkammer della GAM. La disposizione accoglie il visitatore come nel perimetro di una basilica dove il susseguirsi regolare delle riproduzioni e dei nomi degli artisti, tutt’attorno, restituisce una sorta di ideale ritratto di gruppo dove ciascun ‘quadro’ rappresenta il compiersi di una diversa misura, di un diverso canone, di una diversa maniera e sensibilità.

Poter vedere tutte le copertine della serie dispiegate in un’unica sala sembra esaltare lo spirito enciclopedico cui l’impresa editoriale dei Fratelli Fabbri tese, ma la scelta di Favelli di spezzare le linee del disegno, di complicare la bidimensionalità della pittura, di nascondere il senso di completezza e perfezione che emana da molte di quelle opere, lascia intuire un rapporto più contrastato con la storia e il valore del passato. Esprime un’inquietudine estetica tutta contemporanea, per la quale la pienezza di senso e di forma non è mai data e ogni Maestro è allo stesso tempo riconosciuto e obliterato, oggetto di una celebrazione sincera ed insieme finta, come finta è la foglia d’oro di Favelli: luccicante, ma di carta, d’aspetto prezioso, ma prelevata da una scatola di praline.

L’opera I Maestri Serie Oro, che entra a far parte delle collezioni del museo, rappresenta un nuovo sviluppo del lavoro di Favelli che negli ultimi anni ha più volte indagato il tema dell’oro sotto molteplici forme, rispecchiando il proprio animo nella lucentezza opaca e cieca di questo materiale che è andato prelevando da latte di biscotti, da fondi di specchi, da cartelli pubblicitari di gelati: una lucentezza pervasiva, da Eldorado, in cui la nostra cultura si specchia alla ricerca di un bagliore di cui ammantarsi proprio mentre si va offuscando.

Maggiori informazioni sul sito della GAM