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Mar 22


Nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale si è svolta stamane la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/22 dell’Università degli Studi di Torino.

La cerimonia del 618esimo Anno Accademico è stata aperta dalla Corale Universitaria di Torino, diretta dal Maestro Paolo Zaltron.

Il Sindaco Stefano Lo Russo ha portato i saluti istituzionali della Città, il primo da sindaco: “Ero emozionato. Sono un ex studente di questo ateneo, ci ho passato anni importanti della mia vita e non solo per la formazione ma per i rapporti umani creati allora. Però oggi, all’emozione di dover fare l’intervento – il primo – da Sindaco nella mia Università, si è sommata la difficoltà di trovare le parole giuste; a poca distanza da noi – in Europa – si sta combattendo una guerra tremenda. Quella sofferenza, quel dolore visto negli occhi dei profughi ucraini è causa di grande turbamento. Per tutti.
Il titolo scelto dall’Ateneo “Abitare l’Europa” è la sintesi più efficace dell’opportunità offerta dallo spazio comune europeo e anche dalle sfide per il futuro.
Oggi stiamo uscendo dalla crisi pandemica, ricordiamoci che il merito è della scienza, della ricerca, del lavoro e delle fatiche di tantissime ricercatrici e ricercatori.
Sono tante le sfide che abbiamo di fronte, e in questo contesto di incertezze l’Università ricopre un ruolo strategico. Perché il sapere ci rende più forti.
L’Università non è solo formazione, è quel periodo straordinario che rende cittadini consapevoli, offre gli strumenti necessari per comprendere la complessità del mondo. La pace si costruisce a partire dalla conoscenza.
Buon Anno accademico a tutte e tutti.”

Mar 21


A Torino, al Parco Dora, centinaia di studenti, Istituzioni, rappresentanti delle Forze dell’ordine e società civile hanno letto i 1055 nomi delle vittime innocenti delle mafie in occasione della della XXVII edizione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie dl titolo “Terra mia: Coltura | Cultura”.

Terra mia: per prendersi cura della nostra comunità locale e reinterpretare il nostro essere cittadini del mondo, a partire dall’attenzione al contesto nel quale viviamo. 
Coltura | Cultura:
La coltura nella terra, la cultura nelle coscienze. Due parole che si differenziano solo per una vocale, che ci restituiscono la necessità di un lavoro che prosegue in parallelo e tiene insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze.
 
Il ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie è un momento di riflessione per non dimenticare il sacrificio di quanti hanno perso la vita per mano delle mafie.  
Tra le vittime innocenti, anche i nomi delle persone assassinate dalla ‘ndrangheta nel nostro territorio.
I nomi di Bruno Caccia, Mario Ceretto, Roberto Rizzi, Amedeo Damiano, Walter Briatore hanno risuonato, nella cornice del Parco Dora, per ricordarci il sacrificio che il nostro territorio ha pagato nel contrasto al crimine organizzato.
  
Alla manifestazione erano presenti per la Città la Vicesindaco Michela Favaro e l’Assessora con deleghe alle politiche per la sicurezza Gianna Pentenero.

Presenti anche i parenti di Bruno Caccia, magistrato assassinato a Torino nel 1983; Mauro Rostagno, giornalista e sociologo nato nella nostra città, assassinato a Trapani nel 1988; Amedeo Damiano, assassinato a Cuneo nel 1987; Demetrio Quattrone, assassinato a Reggio Calabria nel 1991; Gianluca Congiusta, assassinato a Siderno nel 2005.

Anche la Sala Rossa rende omaggio alle vittime innocenti delle mafie, in apertura della seduta del 21 marzo 2022, il Consiglio Comunale di Torino ha osservato un minuto di silenzio.
Oltre al dovere della memoria – ha affermato la presidente Maria Grazia Grippo – c’è la necessità di riaffermare l’impegno, ancora insoddisfatto nel suo traguardo finale, a liberare l’Italia da un carico di violenza, morte e malaffare che pesa sulle coscienze di ciascuno e ciascuna di noi. Le Istituzioni – ha ribadito – devono rifiutare con forza una società basata su intimidazione e corruzione: solo così si può dare senso alla memoria e all’impegno.
 
Nella serata di lunedì 21 Marzo la Mole Antonelliana ricorderà le vittime di mafia con la proiezione della fraseA tutte le vittime innocenti delle mafie va la nostra memoria e il nostro impegno”. 

Mar 18


Da Pasqua sarà riattivata la linea di City Sightseeing, che congiungerà il centro di Torino con il capolinea a Sassi della cremagliera. Gli assessori alla mobilità, Chiara Foglietta, e al turismo, Mimmo Carretta, stamattina hanno partecipato al tour prova del bus turistico che da piazza Castello porterà le persone alla stazione di partenza della storica tranvia a dentiera Sassi-Superga, unica in Italia nel suo genere, gestita da GTT.

Il servizio era stato creato in via sperimentale nell’estate 2019, ma il Covid-19 aveva portato alla sospensione.

City Sightseeing vuole rilanciare il percorso, la linea D (realizzata in collaborazione con GTT) insieme a due altre linee turistiche la B (Mauto – Lingotto – Olimpico Ogr) e la C (Allianz – Reggia di Venaria – Borgo Dora e Nuvola): tutte e tre saranno nuovamente operative dal 14 aprile e gestite con il caratteristico bus rosso.

Sarà possibile fare un biglietto unico pullman-dentiera al costo di 15 euro a/r: previste circa 7 corse al giorno.

“La tranvia Sassi-Superga è un gioiello di storia che GTT gestisce con 9 corse giornaliere a partire dall’1 aprile – spiega l’assessora Chiara Foglietta -. Ho incontrato i manovratori che con passione garantiscono questo servizio. La tranvia composta da due motrici allestite in legno prevede in coda il carrello porta bici per garantire la multi modalità anche nei percorsi turistici. Le potenzialità che ho potuto constatare sono di immenso valore e per quanto di mia competenza lavorerà per valorizzarle al massimo”.

“Vogliamo che alcuni siti fuori dai circuiti classici – commenta l’assessore Mimmo Carretta – riacquistino centralità: con questo servizio sarà possibile raggiungere e visitare Superga, ora gestita dal Sermig”. Il Comune sta lavorando a un piano più ampio di valorizzazione della collina. “Il nostro obiettivo è dare continuità a questo percorso turistico che porta a uno dei monumenti più importanti della città. Crediamo, che se ben strutturato il progetto potrà essere utilizzato da cittadini e turisti in maniera continuativa durante tutto l’anno”.