“E’ stato un modo per collegare idealmente il Nord Est e il Nord Ovest dell’Italia, dopo i mesi di chiusura causata dal Covid-19”, spiega il torinese Luigi Scuto, partito lo scorso 13 giugno per un viaggio che gli ha fatto percorrere il tracciato pensato per la Ven-To, il progetto di pista ciclabile che unisce le due città, in un percorso di 680 km.
Un vero spot per l’utilizzo della bicicletta e insieme un invito alle amministrazioni pubbliche e agli operatori privati a valorizzare e sviluppare il turismo ciclabile. “In Lombardia, Emilia e Veneto sono già stati realizzati molti tratti di questa infrastruttura , però mancano ancora i servizi – racconta Scuto – anche delle semplici fontanelle per potersi dissetare lungo il percorso.”
Raggiunta Venezia il 19 giugno, Scuto ha consegnato alla presidente del consiglio comunale della città lagunare, Ermelinda Damiano, la bandiera del capoluogo piemontese, ricevendo il gagliardetto con il leone di San Marco, recapitato oggi nel cortile interno di Palazzo Civico all’assessore alla Mobilità di Torino, Maria Lapietra.
In corso Francesco Ferrucci angolo via Nino Bixio, l’Assessore alle Politiche giovanili e Città creativa, Marco Giusta, è intervenuto in alla presentazione della prima opera collettiva degli artisti di “Murarte” dedicata al tema del lockdown e, in modo particolare, alle sue conseguenze per chi maggiormente ha subito, o subirà, i duri contraccolpi di una crisi che, da sanitaria, si sta mutando in economica e sociale.
Con un lavoro corale, portato a termine nel weekend del 20 e 21 Giugno da un gruppo di 9 artisti del circuito di MurArte, riprende le attività.
Salute, casa e lavoro sono le chiavi di volta su cui è stato costruito l’intero intervento che analizza un periodo complesso, fatto di difficoltà e contraddizioni, che nel bene e nel male hanno messo in luce le criticità della società in cui viviamo.
In questa cornice Abel.bael, Nice and the Fox, Droufla, WASP CREW, Pietro Cervino, Luca Mustaccioli, SprayVenom Graffiti hanno approfondito alcuni degli aspetti più controversi delle conseguenze del confinamento, come l’impatto psicologico dell’isolamento, l’ansia generata dall’emergenza, il digital divide, la crisi economica, e altri ancora.
L’opera è stata pensata e progettata attraverso la regia tecnica e artistica di Monkeys Evolution, durante il mese di giugno e realizzata grazie al supporto de Il Cerchio E Le Gocce, Torino Creativa e Comune di Torino.
La Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, dal 24 giugno al 20 luglio 2020 diventa per la prima volta un cinema a cielo aperto, grazie a uno spettacolo di videomapping altamente innovativo, rivolto al grande pubblico e di livello internazionale.
Tutti i giorni, dalle 21:00 alle 23:30, i quattro lati della cupola della Mole si animano contemporaneamente con uno spettacolo, della durata di 20 minuti, che non ha eguali; un omaggio alla Torino cinematografica, al cinema italiano e alle grandi star internazionali di tutti i tempi, in un montaggio serrato e visionario realizzato da Donato Sansone grazie al supporto tecnico di Iren, sponsor dell’evento.
Entrano così nel vivo i festeggiamenti per celebrare i 20 anni del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana e di Film Commission Torino Piemonte, un doppio compleanno che ribadisce la vocazione cinematografica di Torino, culla degli albori della Settima arte, solidamente ancorata alla propria vocazione ma da sempre aperta alla sperimentazione dei nuovi linguaggi audiovisivi.
A partire dal giorno dedicato a San Giovanni, patrono della città, la Mole, gioiello architettonico progettato da Alessandro Antonelli, una sorta di “archistar” ante litteram, diventa una torre cinematografica, un inusuale faro luminoso, e grazie al contributo del Gruppo Iren per la prima volta si trasforma in uno schermo multimediale per proiettare immagini in movimento.
Lo spettacolo
Il videomapping è realizzato dal Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e si avvale della regia e del genio creativo di Donato Sansone. Sponsor dell’evento è Iren.
Le proiezioni alternano diversi elementi e vari materiali, molti dei quali appartenenti alle ricche e prestigiose collezioni del Museo Nazionale del Cinema: foto, manifesti e oggetti si avvicendano a sequenze e elementi di computer grafica, in un crescendo emozionale che coinvolge fino all’ultimo frame.
Si parte dall’omaggio al cinema torinese e italiano, per poi arrivare alle grandi star. Le fotografie animate dei volti bellissimi delle attrici e degli attori noti al grande pubblico – da Sophia Loren a Marcello Mastroianni, da Claudia Cardinale a Vittorio Gassman, da Massimo Troisi a Ornella Muti, da Ugo Tognazzi a Monica Bellucci – si incontrano con i manifesti che hanno scandito la storia del cinema italiano: la bellezza dei loro sguardi si interseca con il tributo al regista italiano più visionario, Federico Fellini, nell’anno del centenario della sua nascita.
A questi si aggiungono memorabili sequenze di film girati a Torino, da Cabiria a The Italian Job, fino alla sezione dedicata alle icone cinematografiche internazionali: da King Kong a Spiderman, dall’agente 007 a Indiana Jones, da Vito Corleone al perfido Darth Vader.
Un altro omaggio a Torino viene raccontato dagli elementi chiave che la connotano: l’acqua che riempie la Mole trasformandola in acquario è un omaggio al fiume Po, in cui nuotano personaggi ironici e legati all’immaginario infantile, le automobili che si inseguono in maniera rocambolesca attorno alla Mole e infine il volo con le sequenze più vertiginose che contraddistinguono i film d’avventura.
Non poteva mancare l’amore romantico, con i più bei baci della storia del cinema, e i momenti di festa, in omaggio al doppio compleanno, con proiezione di fuochi d’artificio.
L’iniziativa fa parte di ‘Torino Città del Cinema 2020’, un progetto di Città di Torino, Museo Nazionale del Cinema e Film Commission Torino Piemonte, con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con Regione Piemonte, Fondazione per la Cultura Torino, partner Intesa Sanpaolo, media partner Rai.



