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Nov 21


“Sta soffiando il vento del cambiamento. Sono passate cinque settimane da quando ho assunto la presidenza ad interim e sono molto soddisfatta. Abbiamo trasformato la sfida in opportunità per  rispondere a un attacco. Sarà il simbolo di Torino che alza la testa”. Lo ha detto Mario Montalcini,  presidente ad interim della Fondazione per il Libro, aprendo l’incontro a Palazzo Madama per presentare la XXX edizione del Salone di Torino.  Erano presenti il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, la sindaca di Torino Chiara Appendino, le assessore alla Cultura di Regione Piemonte e Comune di Torino, Antonella Parigi e Francesca Paola Leon.   “Sarà un Salone dell’accoglienza e della narrazione attraverso temi nazionali e internazionali”, ha aggiunto Montalcini.

Il Salone si svolgerà 18 al 22 maggio 2017.

“Faremo la nostra parte come istituzioni. A chi diceva che non ci sarebbe stato rispondiamo con il grande entusiasmo dimostrato oggi da tutti”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, alla presentazione della 30/a edizione del Salone del Libro di Torino.

“E’ un salone di cui Torino e il Paese devono essere orgogliosi. Il rapporto con la città sarà forte”. Così Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro di Torino.  ”Sono stato in giro per l’Italia e all’estero per trovare qualche consulente. Sarà un Salone che finirà alle 20 e non si trascinerà fino alle 22.30 e poi ci sarà il Salone Off. Anche dagli editori ho avuto buoni segnali, specie per quanto riguarda la politica degli autori:  porteranno a Torino scrittori, filosofi e sociologi”

“E’ passato tantissimo tempo rispetto a 30 anni fa, ma sembra passato molto tempo anche rispetto all’anno scorso. Il Salone del Libro di Torino proverà a farci capire in che mondo viviamo. Sarà innanzitutto il Salone dei lettori e degli editori. Ringrazio quelli che hanno creduto in noi, i piccoli e grandi che ci sono. Avvicinati a noi, alcuni ci hanno chiesto di raddoppiare gli spazi. Non tradiremo l’affetto”. Ha continuato  il direttore Nicola Lagioia.  ”Sarà il Salone degli scrittori, dei bambini, dei ragazzi, delle scuole, delle biblioteche, delle librerie, spina dorsale della promozione del libro e della lettura”, sottolinea Lagioia,” e anche il Salone della scienza, dove si discuterà anche di politica e di economia, si parlerà di diritti, di arte e fotografia, di  giornalismo culturale, di libri e cinema, di fumetti, di cibo, di religioni, di Italia e di Europa. Dialoghiamo con realtà come Museo Egizio, Museo Cinema, biblioteche civiche, Scuola Holden, Artissima, Terramadre, Torino comics, Circolo dei lettori. Torino prima di tutte ha saputo puntare sulla cultura, il Salone dialogherà con la città e la città con il Salone”.

Alla 30/a edizione del Salone del Libro, lavoreranno migliaia di volontari della Sindone e dell’Olimpiade.  L’intenzione, dunque, è quella di fare ricorso ad una formula che a Torino ha avuto grande successo e che ha fatto la fortuna degli eventi per cui è stata utilizzata.

A margine della conferenza stampa di presentazione a Palazzo Madama, l’Assessora alla Cultura Francesca Paola Leon ha annunciato che mercoledì 23 novembre a San Benedetto del Tronto saranno consegnati   i 2.000 libri di narrativa e saggistica per bambini e adulti che i torinesi, durante Portici di Carta, hanno donato agli abitanti di Arquata del Tronto, colpiti dagli ultimi tragici eventi sismici. La raccolta di libri era stata organizzata a ottobre nell’ambito di Portici di Carta, iniziativa legata al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove 120 librai, editori e bouquinistes, hanno venduto con due chilometri di bancarelle, sotto i portici in pieno centro cittadino, tutti i libri che normalmente offrono nelle proprie librerie.

Nov 18


Jasmine Trinca, madrina dell’edizione 2016, dedicata a David Bowie, insieme alla direttrice del festival Emanuela Martini e Gabriele Salvatores, guest director di questa edizione hanno inaugurato ufficialmente il 34° Torino Film Festival all’Auditorium Giovanni Agnelli – Lingotto, prima della proiezione di Between Us di Rafael Palacio Illingworth (USA 2016, 93’), film su una coppia di trentenni in crisi a Los Angeles.

158 lungometraggi, 17 medi e 38 corti, 46 opere prime o seconde, 43 anteprime mondiali, 25 internazionali, 8 europee e 73 prime italiane con l’immagine scelta per il festival, tratta dal film Absolute Beginnes diretto da Julien Temple nel 1986, in omaggio David Bowie
Questa è la 34^ edizione del Torino Film Festival in programma fino al 26 novembre, che apre con la commedia drammatica BEETWEEN US di Rafael Palacio Illingworth.
Tante le sezioni e gli ospiti tra cui Paolo Sorrentino, Nanni Moretti, Roberto Bolle, Caterina Caselli, Rita Pavone, Jasmine Trinca, Costa Gavras, Riccardo Scamarcio, Gabriele Salvatores, Alberto Munzi, Christophe Doyle, Altan, Gianni Amelio, Denis Lavant e Daniele Segre.
Per la sezione Festa mobile tra i titoli più in rilievo troviamo “Sully” di Clint Eastwood su Chesley Sullenberger che portò il volo 1549 della Us Airways con i motori in avaria sulle acque dell’Hudson, “Elle” di Paul Verhoeven e con Isabelle Huppert, “Free State Jones” di Gary Ross conMatthew McConaughey, “A Lullaby To The Sorrowful, Mystery” di Lav Diaz che con le sue 8 ore di durata ha già avvinto la platea di Berlino 2016. La giuria quest’anno sarà presieduta dal grande direttore della fotografia americano Sarà Ed Lachman e vedrà la partecipazione dello scrittore e regista canadese Don McKellar, del direttore generale di German Films Service Mariette Rissenbeek, del regista romeno Adrian Sitaru e dell’attrice israeliana Hadas Yaron.

www.torinofilmfest.org

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Nov 03


Giovani artisti, avanguardie, stand curati, presentazioni di alto livello e un numero sempre crescente di rinomati curatori internazionali che contribuiscono all’elevata selettività e ricerca delle presentazioni in mostra, capaci di attrarre collezionisti sofisticati da tutto il mondo e un pubblico attento.

L’edizione 2016 di Artissima, all’Oval Lingotto Fiere dal 4 al 6 novembre, si sviluppa su due assi fondamentali: da un lato l’impegno a potenziare la sperimentazione artistica e curatoriale, dall’altro l’esplorazione del concetto di performatività, che attraversa come spunto tematico le sezioni e il progetto In Mostra, attivando dall’interno la fiera, i suoi attori e i suoi oggetti.

Le sezioni Back to the FuturePresent FuturePer4m si arricchiscono di nuovi spunti e visioni. Per4m, la sezione performativa della fiera, evolve nuovamente il format inaugurato nel 2014 trasformandosi in un progetto inedito curato dal collettivo olandese If I Can’t Dance, I Don’t Want To Be Part Of Your Revolution.

Una nuova attenzione all’approccio curatoriale è posta anche sulla sezione New Entries, dedicata alle giovani gallerie, per la prima volta riunite in una posizione esclusiva all’ingresso della fiera. Inoltre la nuova sezione Dialogue, che presenta negli stand progetti specifici e curati, si aggiunge alle tradizionali Main SectionArt Editions.

Il concetto di performatività applicato alla pratica curatoriale si sviluppa nell’edizione 2016 di In Mostra, l’ambizioso progetto espositivo a cura di Simone Menegoi incentrato sul rapporto tra corpo umano, gesto e postura.

Ad approfondire l’invito alla sperimentazione e la volontà di mettersi alla prova della fiera stessa è il talk dedicato “What is Experimental?” a cura di Stefano Collicelli Cagol.

Artissima, per il quinto anno consecutivo sotto la direzione artistica di Sarah Cosulich, si riconferma una fiera in grado di trasformarsi e arricchirsi di innovazione. Punto di riferimento nel sistema mondiale dell’arte per la qualità rigorosamente selezionata delle opere e delle gallerie che ospita, per la capacità di anticipare le tendenze del mercato nazionale e internazionale e per l’attenzione senza precedenti al ruolo del curatore e della sperimentazione in ambito fieristico.

www.artissima.it

[fonte: www.inpiemonteintorino.it]

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