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mar 07

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Il progetto, a cura di Beatrice Merz e Olga Gambari, si propone di rileggere la figura dell’artista come modello e icona per la performance e il video, la body art e la fotografia, la land art, l’autoritratto e la scultura. Nel lavoro di Mendieta (1948 – 1985) confluiscono, infatti, tutte queste componenti, linguaggi coniugati in un personalissimo alfabeto visionario e materico, magico e poetico, politico e progressista che aspirano a raccontare l’identità femminile a partire dalle radici culturali cubane dell’artista sino ad arrivare alla donna contemporanea. Nel suo lavoro esplora temi come l’individuo, i generi, la morte e la vita, la violenza e l’amore, il sesso, la rinascita, lo sradicamento, sempre trascendendoli, però, in un’organicità che si fa spirituale. Il suo corpo si mimetizza nella Natura, in una ricerca delle origini personali e collettive, con una volontà di ricongiungimento a un’eterna e universale energia cosmica, dove elemento umano, naturale e divino convivono.

L’orizzonte concettuale e ideologico che ruota attorno alla figura femminile intesa non come fine a se stessa, ma come lente attraverso cui osservare la vita, muove da una fisicità carnale, impastata nella terra e nella natura, nella protocultura, per elevarsi alla spiritualità dell’essere, passando attraverso l’esperienza quotidiana. Segno inconfondibile delle sue opere è, infatti, una caratteristica silhouette femminile, un autoritratto essenziale realizzato in terra, fango, piume, fiori, foglie, cenere, polvere da sparo, rami, alberi, conchiglie, erba, ghiaccio, roccia, cera, corteccia, muschio, sabbia, sangue, acqua, fuoco.

Nel vissuto di Mendieta compaiono diversi luoghi, da Cuba agli Stati Uniti, dal Messico all’Italia, punti tra i quali l’artista era riuscita a tessere relazioni e scambi su canali alternativi.

Maggiori informazioni sul sito del Castello di Rivoli

[fonte: Torinocultura]

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nov 08


Torna all’Oval la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea, che quest’anno giunge alla diciannovesima edizione, con la presenza di 170 gallerie, 53 italiane e 117 straniere.

Artissima è suddivisa come sempre in quattro sezioni: Main Section, con le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries, dedicata alle gallerie giovani più interessanti; Present Future, sezione ad invito caratterizzata da stand monografici di artisti emergenti a livello internazionale e Back to the Future con le mostre personali di artisti attivi tra gli anni Sessanta e Settanta selezionati da un team di prestigiosi direttori di museo e curatori. Novità 2012 è Art Editions che propone una selezione di 5 spazi riservati alle edizioni d’arte, ospitati in un’area dedicata in fiera.

Numerose le iniziative collaterali in collaborazione con le principali istituzioni dedicate all’arte contemporanea in città, riunite sotto i progetti It’s not the end of the world e Artissima Lido.

It’s not the end of the world è una grande novità dell’edizione 2012 di Artissima. Un’iniziativa dal titolo più che attuale – una speranza, in tempi bui – che riunisce in un programma unico cinque realtà istituzionali della città, coinvolgendo spazi e curatori differenti, con cinque artisti di livello internazionale per altrettante visioni del mondo. In luoghi diversi, dal 9 novembre al 6 gennaio 2013.

Artissima LIDO torna anche quest’anno, riproponendosi con una veste completamente rinnovata e un programma articolato in una serie di mostre, installazioni, video e performance complementari ad Artissima 19. Una serie di progetti pensati specificatamente per i musei e le istituzioni del Quadrilatero Romano, dal 9 all’11 novembre.

Maggiori informazioni: Artissima 19

[Fonte: TorinoCultura]

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nov 07


Paratissima… C’est Moi! per il primo anno si svolgerà all’ex Moi, sotto le storiche arcate dei ‘Mercati Ortofrutticoli all’Ingrosso’ di via Giordano Bruno 181. L’ottava edizione dell’evento “off” di arte contemporanea che invaderà, oltre gli spazi dell’ex Moi, le strade, le piazze, le botteghe, i negozi sfitti e i locali storici di Borgo Filadelfia si inaugurerà stasera e andrà avanti fino all’11 novembre. Per l’inaugurazione è stata organizzata una rivisitazione del viaggio della torcia olimpica. Tedofori: gli artisti, lo staff e i volontari di Paratissima. Testimone: il Ciucè l’oggetto-design realizzato da DOP Architetti. Alle 19.30 la cerimonia d’inaugurazione è preceduta dal “taglio del nastro” di Paratissima all’ex Moi con l’apertura delle mostre “PORNdemia – Il porno da genere di nicchia a fenomeno pop” e “Fishlove” con la partecipazione di Nicholas Röhl. Il titolo Paratissima… C’est Moi! è un gioco di parole per dire che Paratissima è fatta per gli artisti, che non trovano spazio nei circuiti “istituzionali” dell’arte, ma soprattutto è fatta dagli oltre 500 artisti iscritti. Tra le moltissime mostre di Paratissima PORNdemia. Il porno da genere di nicchia a fenomeno pop è un percorso di ’senso’ e ’sensi’ attraverso foto, video, pitture, sculture e installazioni che raccontano la proliferazione dell’erotismo e la degenerazione dell’oggi, la cultura di massa e l’attualità. In mostra opere di artisti storici, come Keith Haring, Carol Rama, Man Ray e Carlo Mollino e di autori più contemporanei, come Vanessa Beecroft, Jim Dine, Nobuyoshi Araky, Daniele Galliano e Richard Kern. Fishlove prende avvio nel 2009 con una campagna di sensibilizzazione contro la pesca intensiva iniziata con il ritratto l’attrice Greta Scacchi, nuda, con un merluzzo tra le braccia. Fu shock. L’immagine, firmata da John Rankin, suscita subito scandalo e richiama l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema. La foto di Greta, insieme alle altre della serie Fishlove – con Lizzie Jagger, Jerry Hall, Sir Ben Kingsley, Paola Maugeri, Terry Gilliam, Mark Foster, Lily Loveless, tra gli altri – sarà esposta per la prima volta in Italia, a Paratissima. PARAtainment, 5 W per 4 giorni d’arte: Who, What, When, Where e Why, sono gli incontri, i laboratori, le letture portfolio, gli aperitivi creativi e le cene con gli artisti: momenti di edutainment e di opportunità, gratuiti, per gli artisti e il pubblico, che uniscono educazione e intrattenimento con la possibilità di discutere, imparare, sperimentare e sviluppare la vita creativa. L’ex Moi torna a vivere nei giorni di Paratissima con la mostra che la fotografa torinese Bruna Biamino ha dedicato alla storia degli ex mercati di via Giordano Bruno. Le fotografie in bianco e nero scattate negli ultimi giorni di apertura dei Mercati Generali (settembre 1994) raccontano la fine di un’epoca e il cambiamento verso un futuro in quel momento ignoto. Ovolution è l’esposizione dei 16 progetti selezionati per concorrere alla realizzazione dell’Uovo di Pasqua 2013 del maestro cioccolatiere torinese Guido Gobino. Domenica 11 novembre sarà proclamato il vincitore che lavorerà in collaborazione con Guido Gobino alla realizzazione dell’Uovo di Pasqua 2013. E ancora cARTelli: serrande d’autore è la rivisitazione in chiave artistica degli anonimi cartelli “Affittasi” e “Vendesi” di Rocca Immobili. Gli artisti e i creativi di Paratissima hanno reinterpretato gli scatti delle serrande abbassate di Borgo Filadelfia trasformandole in vere e proprie opere d’arte digitale. Le creazioni più rappresentative sono state riprodotte sotto forma di cARTelli e saranno esposte prima a Paratissima, poi per le vie della città come cARTelli immobiliari. A San Salvario, il quartiere che ha ospitato per quattro edizioni Paratissima, si terrà Paratissima Design – Chez San Salvario il distretto della creatività legata al design in tutte le sue forme e applicazioni. Questo è molto molto altro è Paratissima 2012, un progetto dell’ Associazione Ylda e Gruppo Para, nato nel 2005, con l’obiettivo di promuove artisti e iniziative inedite che non trovano spazio nei circuiti istituzionali, al fine di dare voce ad una filosofia d’arte ‘parallela’, contemporanea e di completamento ai grandi eventi ufficiali e parte integrante del calendario di ContemporaryArt Speciale Autunno. “Paratissima promuove un’esperienza di interazione con il territorio che ospita la manifestazione, a dimostrazione che l’arte può diventare un supporto allo sviluppo di un quartiere e alla rigenerazione urbana”, spiegano gli organizzatori.
Per informazioni su tutto il programma: www.paratissima.it

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