Torino ha commemorato il Giorno del Ricordo con una cerimonia ufficiale al Cimitero Monumentale, davanti al monumento dedicato alle vittime delle foibe e ai 350mila esuli dai territori assegnati alla Jugoslavia al termine della Seconda guerra mondiale. Un momento di raccoglimento e memoria per ricordare una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento.
Alla cerimonia ha partecipato una folta rappresentanza della comunità giuliano-dalmata torinese, insieme a numerose autorità civili e militari. Tra gli intervenuti l’Assessore Paolo Chiavarino, in rappresentanza della Città di Torino, il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco, il Presidente piemontese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Antonio Vatta . Presente la Presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo. Durante l’incontro è stata deposta una corona d’alloro in omaggio alle vittime.
La commemorazione si inserisce nel più ampio programma di iniziative promosse in città per il Giorno del Ricordo, che si sviluppa nel corso del mese di febbraio attraverso incontri, mostre e momenti di approfondimento dedicati alla memoria dell’esodo giuliano-dalmata.
Torino fu una delle principali città di accoglienza per gli esuli. Tra il 1947 e il 1958 arrivarono nel capoluogo piemontese oltre 8.000 profughi, molti dei quali trovarono una prima sistemazione nelle Casermette di Borgo San Paolo e successivamente nel Villaggio Santa Caterina a Lucento, contribuendo nel tempo alla crescita sociale ed economica della città .
La cerimonia al Cimitero Monumentale ha rappresentato un gesto di memoria condivisa e di impegno civile, volto a mantenere vivo il ricordo delle vittime e delle sofferenze legate all’esodo giuliano-dalmata.


