Dal 21 a 30 Novembre, a Torino, sono “Tutti puzzle per il cioccolato”!
Dolcezza e gusto si danno appuntamento a Torino! Dal 21 al 30 Novembre torna Cioccolatò, il grande Festival dedicato al cioccolato made in Italy ed internazionale con un particolare focus sulla tradizione artigianale della cioccolateria piemontese. Tutti puzzle per il cioccolato è l’originale claim dell’edizione 2014 che, fra le novità più significative, vanta la presenza del main partner Expo Milano 2015.
L’Esposizione Universale, che si terrà a Milano il prossimo anno, firmerà tutte le attività del grande Polo Cioccolato che ospiterà, oltre alle degustazioni guidate e agli originali laboratori di cucina e pasticceria a tema, tante coinvolgenti attività dedicate ai bambini. Un’interessante Mostra a tema e la presenza della mascotte Foody sono le altre rilevanti iniziative istituzionali proposte da Expo Milano 2015 durante Cioccolatò.
La kermesse, frutto della consolidata sinergia fra Enti, partner e sponsor protagonisti dell’evento, ha in serbo molti golosi appuntamenti. Piazza San Carlo, l’elegante salotto della Città di Torino, sarà anche quest’anno location privilegiata del Festival, organizzato con il patrocinio della Città di Torino, della Provincia di Torino, della Regione Piemonte, di Unioncamere Piemonte e della Camera di Commercio di Torino, oltre che delle principali associazioni di categoria quali Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Casartigiani.
Molte le iniziative in programma, fra novità e attese conferme. Nell’ambito degli appuntamenti culturali, torna Cioccolata con l’Autore, l’ormai tradizionale rassegna letteraria che quest’anno vede protagonisti sette scrittori italiani pronti a raccontare al pubblico le loro ultime creazioni letterarie, in compagnia di una piacevole tazza di cioccolata calda. Non mancheranno eventi speciali come il Gianduiotto Day, la giornata dedicata al cioccolatino simbolo della tradizione cioccolatiera piemontese durante la quale il pubblico potrà gustare l’eccellenza della produzione locale e scoprire i segreti celati dietro lo storico prodotto. Inoltre, per il quarto anno consecutivo verrà consegnato il Gianduiotto Award. Il prestigioso riconoscimento assegnato dalla Città di Torino in partnership con le Istituzioni locali e con le Associazioni di categoria, premierà un soggetto locale che con la sua attività e i suoi prodotti si sia particolarmente distinto per la valorizzazione e la promozione della tradizione cioccolatiera piemontese.
Grande attesa anche per il Chocolate Show! In piazza San Carlo, per tutta la durata dell’evento, tornerà il goloso emporio dedicato al mondo del cioccolato. Passeggiando nel salotto torinese, i visitatori potranno scegliere l’ampia gamma di referenze proposte non solo da sapienti aziende artigiane locali, ma anche dalle più rappresentative firme del settore cioccolatiero italiano ed internazionale.
Dal 20 novembre Galleria San Federico è illuminata dall’installazione Sar.to la moda illumina Torino: chi attraverserà lo spazio della centralissima galleria avrà la possibilità di immergersi nella sognante atmosfera creata dai riflessi luminosi delle 10 bolle sospese nella volta della galleria. Un’installazione luminosa, che porta nuova vita nel salotto torinese fino al 31gennaio 2015: ogni bolla ha al suo interno un abito, un omaggio alla sartorialità della moda torinese, creato da uno stilista emergente del territorio.
SAR.TO – La moda illumina Torino
20 novembre 2014 – 31 gennaio 2015
Galleria San Federico, Torino
Attività e illuminazioni tutti i giorni dalle 15.00, sabato, domenica e festivi di dicembre 11.00 – 20.00
L’officina dove lavora è un poco come la bottega delle meraviglie. Per carità, nulla a che vedere con l’opulenza e lo sfarzo che trabocca dalle riprese e dalla scenografia di qualche film hollywoodiano, ma la magia e i sogni che riesce a ricreare quelli sì, sono gli stessi. Anzi, di più.
Lui è Rudy, all’anagrafe Rodolfo Marasciuolo, e lavora per la Città di Torino. Giardiniere, ripara tosaerba e decespugliatori, ma quando l’attrezzatura del Servizio Gestione Verde non ha bisogno di sistemazioni, revisioni o controlli, si dedica a quella che è l’attività più ammirata: sono infatti sue le sculture che arredano tanti spazi verdi torinesi. Farfalle, gatti e grilli, biciclette e velocipedi, libri e rose, innamorati di altri tempi con bombetta e cloche, gilet e collane di perle che modella dando una nuova vita a oggetti che altri hanno gettato o abbandonato lungo una strada, in un parco o scaraventato nei fiumi. Vere e proprie opere d’arte.
Marasciuolo però si schernisce :”No, non mi considero un artista – racconta – piuttosto una persona con una buona manualità a cui piacciono le cose belle: i fiori e la natura su tutte”. E sottolinea che la funzione delle sue creazioni vuole essere proprio quella di “attirare l’attenzione sulla bellezza che ci circonda: fioriture, alberi, scorci di città e giardini che troppo spesso attraversiamo senza quasi più accorgerci delle meraviglie che abbiamo intorno. Perché se la bellezza è condivisa – prosegue – si amplifica, come accade quando in una sala cinematografica partecipiamo insieme con gli altri spettatori delle emozioni che ci dà un film”. Per lo stesso motivo Rudy ama le panchine – “Un gesto di gentilezza per tutti”, le definisce – che riprende spesso nelle sue sculture e dove, a volte, come al Parco del Valentino, fa sedere abbracciati in un’immagine fantastica due lampioni, mentre altre, come ai giardini Lamarmora, in una sorta di omaggio a un mondo scandito da altri ritmi, sosta con una rosa in mano l’innamorato in attesa della sua amata.
Coltivata fin da bambino – “un po’ esuberante faticavo a essere costretto in un’aula, fosse alla scuola materna o elementare, e preferivo sperimentare altre abilità”, racconta – la bravura di Rudy si concretizza con le prime realizzazioni in occasione dei Giochi Olimpici del 2006, e oggi è divenuta una presenza costante e attesa dai cittadini torinesi che si affezionano alle sue creazioni e cercano di difenderle dalle manomissioni, fino a protestare quando vengono sostituite o localizzate altrove. “Mi piace spostare le sculture in diversi punti della città e sorprendere i passanti – spiega Marasciuolo – : lo faccio perché non voglio che la gente si abitui”.
Poi, tra una riparazione e l’altra, c’è il tempo per nuovi “progetti”: “inizio e porto avanti più lavori in contemporanea, altrimenti mi sembra quasi che le idee che ho perdano smalto, che la mia inventiva possa finire appannata”. L’ultimo lo ha visto ritagliare a mano 1637 farfalle dai flaconi di detersivo. “Una sorta di esercizio zen”, commenta sorridendo. Non solo per la pazienza occorsa nell’operazione, ma pure nella ricerca dei tanti contenitori di plastica che, una volta esaurita la loro funzione primaria, erano avviati allo smaltimento.
“C’è voluta molta tenacia e passione”, sottolinea Rudy, caratteristiche che accomunano un po’ tutti gli uomini e le donne del settore Verde Gestione, che con impegno e tanta dedizione si occupano del grande patrimonio costituito dai parchi e dai giardini della Città di Torino. Una parte di quel welfare urbano che, anche se non ce ne accorgiamo o finiamo per dimenticarcelo, è così importante per chi abita o trascorre gran parte del proprio tempo in città e che, malgrado i tagli di risorse e al personale, grazie al lavoro di Rudy o di altri come lui, può continuare a meravigliarci riservandoci sempre nuove sorprese.
Le opere di Rodolfo Marasciolo nel fotoblog del 1 luglio 2014



