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Mar 05


Dal 9 aprile al 2 giugno il capoluogo piemontese ospita la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, dedicata al tema “Mettersi a nudo”, un’indagine sulla relazione tra identità, corpo, immagine e rappresentazione.

Il festival propone 18 mostre tra indoor e outdoor, incontri ed eventi diffusi in tutta la città, coinvolgendo musei, istituzioni culturali e spazi indipendenti con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Torino come città della fotografia. Promosso da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, è coordinato da Fondazione per la Cultura Torino e curato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia con la direzione artistica di Walter Guadagnini.

Il programma espositivo si sviluppa lungo un ideale “miglio della fotografia” che collega alcune delle principali sedi culturali. Tra le mostre indoor: Toni Thorimbert. Donne in vista a CAMERA, Yorgos Lanthimos. Photographs nella Cripta di San Michele Arcangelo, Bernard Plossu. Dopo l’estate al Museo Regionale di Scienze Naturali, Dean Chalkley. Back in Ibiza e altre storie al Circolo del Design e Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Alle Gallerie d’Italia – Torino debutta in anteprima mondiale Replaced di Diana Markosian, mentre all’Archivio di Stato sono presentate Messi a nudo dedicata a Belloc, von Gloeden e Mollino e Self Exposed di Ralph Gibson. Il percorso si conclude con Metamorphosis, collettiva di giovani artisti internazionali diffusa negli spazi no profit della città.

Le mostre outdoor trasformano Torino in una piattaforma espositiva urbana. Tra i progetti: Torino 4×4. Immagini per una nuova era a Palazzo Carignano, L’invenzione di sé. La Contessa di Castiglione e You Can Have it All sotto il portico dello stesso palazzo, Acrobati 2020–2025 di Paolo Ventura sotto i portici di piazza San Carlo e 5.000 lire per un sorriso lungo via Po. Alla Mole Antonelliana è allestito FUORICAMPO. Il cinema svelato, mentre il Giardino storico di Palazzo dal Pozzo della Cisterna ospita La città in fotografia – La fotografia in città. Tra gli interventi speciali anche Catabasis di Mark Leckey nel parcheggio Valdo Fusi e I Tuffatori (6×3), mostra collettiva su 26 billboard urbani.

Il calendario include inoltre eventi pubblici e iniziative professionali. Tra questi Esterno Notte, serata di proiezioni fotografiche diffuse nello spazio urbano durante l’inaugurazione del festival, il concorso editoriale internazionale EXPOSED feat Witty Books Dummy Award, il Garesio Wine Prize for Documentary Photography e un programma di incontri con autori e professionisti della fotografia. A maggio il festival ospita anche la tappa torinese di Portfolio Italia della FIAF e dialoga con la fiera fotografica The Phair alle OGR.

Le principali mostre e tutte le installazioni outdoor saranno visitabili gratuitamente tramite Pass Exposed, valido per tutta la durata del festival. Il pass digitale consente inoltre ingressi ridotti ad alcune mostre e iniziative culturali della città.

Mar 04


Arriva a Torino per la prima volta un dipinto di Johannes Vermeer. Dal 5 marzo al 29 giugno 2026 Palazzo Madama ospita Donna in blu che legge una lettera proveniente dal Rijksmuseum il museo nazionale dei Paesi Bassi con sede ad Amsterdam e tra le più importanti istituzioni museali al mondo. L’esposizione inaugura il nuovo ciclo Incontro con il capolavoro dedicato ai grandi protagonisti dell’arte antica e moderna.

Il dipinto raffigura una giovane donna colta di profilo mentre legge una lettera in un interno domestico immerso in una luce fredda e azzurrata. Gli arredi essenziali e la presenza di una grande carta geografica alle sue spalle amplificano il senso di silenzio e concentrazione. Il fulcro visivo è l’abito blu della protagonista realizzato con prezioso lapislazzuli che domina la composizione e organizza lo spazio in un equilibrio di ombre e riflessi.

La mostra propone una lettura dell’opera come espressione di una pittura mentale capace di tradurre la rivoluzione ottica e culturale dell’Olanda del Seicento. La carta geografica appesa alla parete rimanda al clima del Secolo d’oro olandese e alla tradizione cartografica inaugurata da Willem Janszoon Blaeu. Nella Delft del XVII secolo tra libertà religiosa spirito mercantile e innovazione tecnica maturano anche le ricerche di Antonie van Leeuwenhoek e il pensiero di Baruch Spinoza che delineano l’orizzonte intellettuale entro cui si forma lo sguardo dell’artista.

Il progetto si configura come percorso di approfondimento scientifico e culturale. Accanto al dipinto una selezione di incisioni arredi e ceramiche delle collezioni di Palazzo Madama approfondisce i temi della dimensione intimista femminile della poetica della sottrazione e della centralità del colore blu nella costruzione della scena.

L’allestimento è concepito come spazio di studio con pannelli dedicati alla storia dell’Olanda alla pittura olandese all’uso della camera obscura alla prospettiva alla composizione dei colori e ai traffici commerciali legati alla Compagnia delle Indie. Sono disponibili strumenti accessibili come riproduzioni tattili audio descrizioni in italiano e inglese e contenuti in Lingua dei Segni Italiana realizzati in collaborazione con istituzioni specializzate.

L’ingresso è incluso nel biglietto delle collezioni permanenti.

Maggiori informazioni su www.palazzomadamatorino.it

Mar 04


In occasione della Giornata Internazionale della Donna la Presidenza del Consiglio Comunale di Torino insieme alla Consulta Femminile Comunale ha inaugurato la mostra fotografica Intrepide – storie di donne viaggi sogni e avventure realizzata dall’artista Marjan Moghaddam.

La conferenza di inaugurazione si è svolta nella Sala delle Colonne di Palazzo Civico. È intervenuta la presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo. Erano presenti l’assessore Jacopo Rosatelli e l’autrice delle opere Marjan Moghaddam. La mostra è allestita nel loggiato antistante la Sala delle Colonne ed è visitabile con ingresso libero fino a venerdì 13 marzo. Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 12.

L’iniziativa ha rappresentato anche un momento di ricordo e omaggio a Claudia Apostolo giornalista e membro della Consulta Femminile Comunale scomparsa prematuramente lo scorso anno. Il suo impegno civile e la sua attenzione ai diritti e al ruolo delle donne trovano continuità in un progetto che mette al centro resilienza incontro tra culture e accoglienza.

Intrepide racconta attraverso immagini e testimonianze le storie di ventiquattro donne provenienti da cinque continenti. Marjan Moghaddam ha raccolto i loro racconti trasformandoli in un percorso visivo che intreccia ritratti esperienze di vita e parole. Ne emerge un mosaico di storie segnate da partenze cambiamenti e nuove possibilità che invita a riflettere sul significato della migrazione femminile e sulla forza necessaria per reinventare il proprio futuro.