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Gen 27



ll 27 gennaio 1945 vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz.
Simbolicamente, in questa data è stato istituito il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Le vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento sono state commemorate con una breve funzione religiosa alla Cappella del Cimitero Monumentale in corso Novara.
Alla cerimonia erano presenti l’assessore Maria Grazia Sestero, le autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e della Resistenza.
Il corteo è proseguito all’interno del Cimitero per l’omaggio alle lapidi dei caduti – Cippo ex Internati, Cippo della Deportazione e alla Lapide in memoria degli Ebrei.

Alle 11.00 nella sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico si è svolta la celebrazione ufficiale con gli interventi della storica Anna Bravo e del Presidente della Comunità ebraica di Torino, Tullio Levi. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore Fiorenzo Alfieri e il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Castronovo.

In serata la presso la Comunità Ebraica di Torino in piazzetta Primo Levi è stata inaugurata “ Il popolo del silenzioâ€, installazione di sculture di Antonio Catalano.
L’installazione di 36 sculture-contenitori di varie dimensioni e materiali: legno, foglie, semi, oggetti. Custodi silenziosi della memoria dei 36, “Lamed Vavâ€, i Giusti che secondo la tradizione ebraica sono presenti in ogni generazione.
Un gruppo unito di sculture silenziose e solitarie, simbolo di più di 400 italiani insigniti della medaglia di Giusto tra le nazioni. I loro corpi, cassette di legno, potranno essere riempiti dai visitatori e dalle scolaresche con oggetti, scritti, bigliettini, libri che svelano le nostre emozioni, sogni e pensieri che riguardano il Giorno della Memoria.
“Il popolo del silenzio†sarà testimone delle parole di Primo Levi sull’uomo, sui sommersi e sui salvati.

Nella fredda serata nel cuore di San Salvario erano presenti oltre a Tullio Levi diverse autorità cittadine tra cui Fiorenzo Alfieri, Michele Coppola, Ugo Perone e Piero Fassino.

La cerimonia è poi proseguita all’interno della Sinagoga per un momento di riflessione, preghiera e recitazione del Kaddish. Presenti la scrittrice Lia Levi e la rappresentante dell’associazione Idea Rom, Vesna Vuletic.

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Gen 27



Da oggi anche la Circoscrizione 1 ha il suo Ecomuseo.
Ultimo, ma non per importanza, inaugurato in via Dego – al piano terra della struttura che ospita da più di un anno il Centro Famiglia Famili Far – l’Eut 1 si propone di diventare un centro culturale di riferimento, un prezioso “contenitore†dedicato alla memoria storica del territorio.
“ L’ecomuseo è uno dei luoghi più significativi della città – ha sottolineato in conferenza l’assessore alla cultura della Città, Fiorenzo Alfieri -. È un grande esempio di collaborazione tra cittadini e territorio urbanoâ€.
L’idea di questo spazio espositivo è nata nelle campagne delle province cittadine dove gli abitanti, desiderosi di raccogliere e conservare gli oggetti e le tradizioni tipiche della zona, hanno scelto di creare un “ raccoglitore†di memoria storica, talvolta costruendo un vero e proprio edificio, altre invece riservando un’area o una stanza all’interno di uno stabile pubblico.
È stato inaugurato con il taglio del nastro gialloblu dal presidente della Circoscrizione 1 Massimo Guerrini e l’apertura della mostra Una storia elementare: immagini, voci e ricordi dalla Scuola Sclopis uno dei progetti considerato dalla circoscrizione il punto di riferimento dell’intero quartiere.
All’interno delle sale del piano terra saranno promossi programmi e iniziative per favorire, tra i residenti, un maggior senso di appartenenza alimentato dalla riscoperta dei luoghi e della loro storia. “ Inaugurare in occasione della giornata della memoria – ha ricordato Guerrini – e aprire i battenti con una mostra dal titolo significativo Una storia elementare: immagini, voci e ricordi dalla Scuola Sclopis†è una scelta in linea con lo spirito dell’ecomuseoâ€.
In esposizione quaderni, documenti, foto, pagelle e altri oggetti, un vero e proprio archivio di materiali posseduti dai residenti del territorio circostante nel secolo scorso e presentato con l’aiuto di studenti e insegnanti. “ In questo ecomuseo è stata scelta la scuola come organismo vivente della memoria – ha detto l’assessore Alfieri – un elemento importante che aiuta a comprendere meglio il tessuto sociale e istituzionale del centro cittadinoâ€.
Il 18 marzo, al piano terra di Palazzo Madama, prenderà il via il nuovo progetto interattivo “ Museo Torino†nel quale confluiranno i lavori sulla memoria storica di tutti e dieci gli ecomusei torinesi.

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