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Dic 31



Da Luci d’Artista alla Sindone, da Terra Madre ai grandi eventi di sport, arte contemporanea e musica, passando per le immagini della piena del Po, della fine della scuola, gli eventi in piazza fino ad arrivare agli ultimi giorni dell’anno con la Supercoppa di pallavolo e la conferenza di fine anno del Sindaco.
Un viaggio fotografico nel 2010 di Torino, un anno di emozioni, mese dopo mese.

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Dic 30



Uno sguardo al futuro della città con qualche cenno al passato e ad alcuni passaggi chiave degli ultimi dieci anni, un occhio al domani senza perdere di vista i temi più caldi del presente. È l’ultima volta che Sergio Chiamparino, nella veste di sindaco di Torino, incontra i giornalisti per gli auguri in occasione delle festività di fine anno. Appuntamento tradizionale che, come sempre accade, si trasforma in occasione per fare bilanci e, soprattutto, parlare degli argomenti più controversi legati alla vita della città. Non ha intenzione di trasformare la sua chiacchierata in un bilancio di mandato, almeno nelle intenzioni dichiarate, ma non perde l’occasione per ricordare che la London School of Economics ha individuato proprio in Torino un esempio di gestione vincente della riconversione industriale attraverso le trasformazioni urbanistiche. Un processo che ha attraversato tre mandati amministrativi e si è basato su leve fondamentali come “la forte scommessa della città sul rinnovamento e su se stessa, senza tagliare le proprie radici e, soprattutto, lo sforzo di tenere sempre insieme lo sviluppo e la coesione sociale. Un fatto quest’ultimo che rende Torino differente da altre cittàâ€. Cambiamento e nuove opportunità. Un dato su tutti citato per evidenziare il successo delle politiche legate al rilancio economico della città, quello recentemente diffuso sul turismo.â€Torino è risultata la seconda città italiana per numero di prenotazioni in occasione delle festività di fine anno e – ha aggiunto il sindaco – proprio nel 2010, con oltre 3 milioni e 600 mila pernottamenti, è stato abbondantemente superato il record di presenze registrato nell’anno olimpicoâ€.
Ancora a proposito di rinnovamento e nuove opportunità, il sindaco ha parlato del Palazzo del Lavoro, uno degli esempi “più tristi†che, da ricordo di un’epoca d’oro, si è trasformato in elemento di degrado urbano. Ebbene, proprio sul complesso di via Ventimiglia saranno investiti da parte di privati 150 milioni di euro e l’operazione avrà sviluppi occupazionali per oltre mille persone.
In tema di occupazione, il sindaco ha ricordato che nell’anno di Italia 150 Amiat potenzierà i propri servizi assumendo lavoratori da categorie disagiate e che un’altra partecipata del Comune, il Gruppo torinese trasporti, reintrodurrà la figura del bigliettaio dalla prossima primavera sulla linea 4. Nuovi assunti svolgeranno le funzioni di controllo e vendita dei biglietti dalle 7 alle 20, orario in cui si conta una percentuale di “portoghesi†intorno al 20%.
Tra gli argomenti affrontati dal sindaco non poteva mancare quello del debito. Riferendosi al recente giudizio sull’affidabilità finanziaria del Comune di Torino espresso da Standard & Poor’s, Chiamparino ha sottolineato che “in un periodo durante il quale tutte le società di rating tendono ad abbassare l’outlook, Torino è passata da prospettive negative a stabili, perché può contare su una squadra affidabile dal punto di vista della gestione delle risorse. A Torino non servono leggi speciali, perché la situazione non è comparabile a quella di altre città. Il nostro è un debito finalizzato, utilizzato per realizzare progetti. Finanziare la metropolitana a debito non è solo necessario, ma giustoâ€. “Giusto – ha detto Chiamparino – soprattutto se pensiamo che è un investimento sul domani, per i nostri figliâ€.
Certo, l’affidabilità finanziaria non risolve i problemi di bilancio anche perché in vista del Preventivo 2011 occorre fare i conti con gli oltre 40 milioni di tagli e trasferimenti statali più il concorso alla riduzione del debito richiesto dalla manovra governativa, ma – ha sottolineato il primo cittadino – “non lasciamo le casse vuote agli amministratori che ci succederanno perché tutte le manutenzioni straordinarie sono già finanziate a tutto il 2012â€.
Qualche parola è stata spesa dal sindaco anche per le società partecipate. “Devono essere valorizzate, mantenendo il controllo pubblico. Ma – si è chiesto Chiamparino – perché i privati possono mantenere il controllo societario pur possedendo quote di molto inferiori al 50%? Perché tenere immobilizzate risorse invece di investirle, ad esempio, nella costruzione di asili?â€.
Sui tema della povertà e della marginalità (che la recente morte dei due homeless ha prepotentemente riportato d’attualità) il sindaco si è detto convinto che è preferibile rafforzare le strutture di operatori specializzati, piuttosto che distribuire casualmente aiuti perché, nonostante la buona volontà, si potrebbero avere effetti contrari a quelli desiderati.
Non è mancato un pizzico di polemica su centro storico, viabilità e Ztl. “Come è possibile non capire – si è chiesto il sindaco – che i positivi risultati del settore turismo sono anche legati alla pedonalizzazione di aree del centro storico? Il centro storico cittadino è il più grande centro naturale commerciale d’Italia, aperto tutti giorni, festivi compresi, dalla 10.30 in poi. E invece lo si dipinge come irraggiungibile per colpa della Ztlâ€.
Parlando di Fiat e contratto, il sindaco si appella al senso di responsabilità dei lavoratori perché “Torino non può permettersi di perdere gli investimenti destinati dalla Fiat a centri di ricerca e stabilimenti produttiviâ€.
Qualche parola anche sull’apparente freddezza con cui la città si sta preparando alle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. “Una situazione – ha detto Chiamparino – che mi ricorda quella della Torino olimpica, quando fino alla vigilia dell’arrivo della fiaccola il canton dij barboton vantava in città una larga maggioranza, poi sappiamo come sono andate le coseâ€.

[fonte: TorinoClick]

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Dic 29



Cuneo ha vinto la Supercoppa esaudendo il desiderio della maggioranza degli appassionati che affollavano il PalaRuffini.
Ai trecento supporter trentini – in 1500 erano invece arrivati da Cuneo – non è rimasto che applaudire un nuovo successo della Bre Banca.
La rivincita della finale scudetto non c’è stata e i cuneesi hanno vinto dominando i loro avversari.
Più attenti a muro e in difesa, sempre efficaci in attacco, Mastrangelo e compagni hanno rischiato solo nel terzo set quando qualche errore di troppo al servizio ha fatto credere che l’Itas Diatec potesse rientrare nel match. L’illusione che la squadra che appena una settimana fa si è aggiudicata a Doha in Qatar il campionato del Mondo per club potesse allungare la gara è però durata poco.
Cuneo è tornata quella dei primi due parziali e la gara si è chiusa con un netto 3 a 0 nel tripudio di un palazzetto gremito in ogni ordine di posti. Sono stati oltre 4mila i biglietti venduti dal comitato regionale della Fipav che, insieme e per conto della Lega Pallavolo Serie A maschile, ha organizzato la manifestazione.
Ora Torino potrebbe tornare ad ospitare, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio del 2011, un altro grande appuntamento pallavolistico.
Si vocifera infatti che, anche in occasione delle celebrazioni per i 150 dell’Unità d’Italia, potrebbe arrivare sotto la Mole il trofeo delle Regioni. Il Trofeo delle Regioni, Indoor & Beach, rappresenta il più importante evento della pallavolo giovanile in Italia organizzato dalla Federazione Italiana Pallavolo, attraverso il supporto dei suoi Comitati Regionali. Ha l’obiettivo di sviluppare, promuovere e qualificare la pratica giovanile sull’intero territorio nazionale. Nato nel 1982 (ma fino al 1987 riservato solo alle formazioni maschili) può essere considerato la fase finale di un campionato tra tutte le rappresentative delle singole regioni.
Alla manifestazione – collaudatissima e con un fortissimo richiamo per i giovani atleti, le società, i tecnici, i dirigenti e gli appassionati di tutto il territorio italiano – partecipano, nella sua sezione Indoor, i migliori ragazzi under 16 e le migliori ragazze under 15, selezionati durante il “Trofeo delle Province”, fase territoriale del Trofeo nazionale.
Da alcuni anni completa la manifestazione il Beach volley, al quale partecipano gli atleti e le atlete under 18 che offre ai vincitori, laureatisi Campioni Nazionali, la possibilità di partecipare alla successiva fase Internazionale.

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