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Apr 22


Prende oggi il via il TJF 2018. Un assaggio si è già avuto il 21 e il 22 aprile durante l’Anteprima quando nei mercati (corso Spezia, via Di Nanni, piazza della Vittoria, piazza Foroni e piazza della Repubblica) e nel centro storico si sono esibiti la marching band Bandakadabra accompagnata dalle danze scatenate dei ballerini delle associazioni Lindy Bros e Dusty Jazz.

www.torinojazzfestival.it

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Mar 28


Termina l’attesa dei molti appassionati che in queste settimane hanno chiesto informazioni! Questa mattina, presso le OGR, alla presenza della Sindaca di Torino Chiara Appendino e dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon, è stato presentato il programma della sesta edizione del Torino Jazz Festival che si svolgerà dal 23 al 30 aprile.

8 giorni di festival; 250 musicisti; 19 sedi; 8 circoscrizioni; 60 concerti (19 concert e 41 clhub) di cui 40 a ingresso gratuito; 2 anteprime; 40 jazz blitz a ingresso gratuito; 2 marching band; 3 giorni di meeting e 3 di masterclass; 2 mostre; 40 persone coinvolte nell’organizzazione del festival; 40 volontari

La manifestazione, che intende proporsi come evento primaverile internazionale, porterà numerosi artisti a esibirsi sul palco delle OGR, nei circoli jazz centrali e periferici e in diversi teatri e musei dal Piccolo Regio al Conservatorio Giuseppe Verdi a prezzi popolari. Il programma prevede circa sessanta concerti, di cui oltre dieci produzioni originali – tra queste il concerto di Fabrizio Bosso con Banda Osiris e quelli di Carla Bley e Steve Swallow con Torino Jazz Orchestra, Frankie hi–nrg mc con Al Jazzeera e Federico Marchesano Trio con Louis Sclavis – la prima italiana di un’artista iconica, Melanie De Blasio, numerosi spettacoli pomeridiani, aperitivi in musica ed esibizioni serali.

Il Festival è un progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, in collaborazione con Fondazione Crt Ogr,  main partner Intesa Sanpaolo e Iren. Sponsor Toyota e Poste Italiane, main media partner Rai, media partner Rai Radio tre e Rai Cultura.

L’edizione 2018 sperimenterà richiami lungo tutto l’anno con appuntamenti musicali e il coinvolgimento delle orchestre di allievi del Conservatorio e della Scuola Civica di musica e gruppi di studenti delle più titolate scuole specialistiche di jazz.

Il TJF vedrà la presenza di musicisti italiani e torinesi con produzioni originali create per il festival insieme a star del jazz internazionale e artisti provenienti da altri mondi musicali. Oltre che dall’Italia, i jazzisti provengono da Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Gran Bretagna, Israele, Norvegia, Stati Uniti e Svizzera. Il cartellone sarà interpretato da grandi “vecchi” del jazz statunitense e da artisti che rappresentano l’evoluzione attuale del jazz nel rock, nella musica elettronica e nei nuovi linguaggi improvvisativi che oggi contengono una forte identità extra-americana.

Il jazz vanta a Torino una lunghissima tradizione. Si tratta di un patrimonio artistico e culturale che ha continuato a vivere in città grazie alla tenacia di piccoli club, alla qualità dei suoi musicisti e al gran numero di appassionati. La sesta edizione del Torino Jazz Festival ne conferma la vocazione e intende essere un tributo a chi ne ha coltivato la passioneannuncia la sindaca Chiara Appendino -. Un festival che vuole soddisfare l’interesse di un vasto pubblico proponendo concerti e appuntamenti accessibili a tutti grazie all’importante sostegno di partner e sponsor che hanno creduto in questa rinnovata sfida culturale. A tutti loro va il ringraziamento della Città”.

Il Festival infatti propone a prezzi popolari (con biglietti che vanno dai 5 ai 12 euro) e ricco di appuntamenti gratuiti (40 concerti sono a ingresso libero) –  si presenta “nuovo” e “fresco” fin dalla veste grafica disegnata da giovani professionisti torinesi.

Importante è stata anche la scelta di organizzare i concerti serali in un luogo simbolo della trasformazione urbana, le nuove OGR, un vitale punto di riferimento di una città come Torino a vocazione internazionale per la cultura contemporanea. Gli spettacoli main pomeridiani (ore 17.30) si svolgeranno al Conservatorio Giuseppe Verdi (26, 28 e 29 aprile) e al Piccolo Regio Giacomo Puccini (27 e 30 aprile).

Torino intende sostenere e promuovere le produzioni e le sperimentazioni musicali chiamando a collaborare tutte le realtà cittadine. I musicisti coinvolti nella rassegna saranno circa 250 (110 concerti main, oltre 130 nei club e 16 nei jazz blitz).

Nell’arco di otto giorni, oltre all’energia degli assoli e delle jam session, si terranno meeting e sonorizzazioni realizzate in aree pubbliche e private, incursioni musicali in luoghi atipici.

​“Ci attendono giorni ricchissimi di musica nei quali Torino sarà protagonista entusiasta del panorama jazz italiano. Per tessere ancora di più questa fitta trama di artisti e di luoghi con il pubblico, la Città ha affidato la direzione artistica al compositore e trombettista torinese Giorgio Li Calzi che insieme al supporto prezioso del sassofonista e compositore Diego Borotti saprà senza dubbio condurre, organizzare e promuovere una kermesse di respiro internazionale originale, aperta alle contaminazioni e capace di coinvolgere la scena jazzistica italiana nel suo complesso – spiega Francesca Leon assessora alla cultura. Nelle otto giornate dedicate alla manifestazione in città si potranno incontrare i grandi interpreti del jazz, nazionali e stranieri, che suoneranno con gli artisti torinesi per animare le sale da concerto, per portare la musica nelle strade e nei mercati e, con i jazz blitz, in molti luoghi dove la musica di solito non arriva. In questi giorni, torinesi e turisti ascoltando assoli, jam session e virtuosismi potranno immergersi nell’atmosfera dei club e percepirne la sostanza.

Un assaggio del TJF 2018 si avrà già il 21 e il 22 aprile durante l’Anteprima quando nei mercati (corso Spezia, via Di Nanni, piazza della Vittoria, piazza Foroni e piazza della Repubblica) e nel centro storico si esibirà la marching band Bandakadabra accompagnata dalle danze scatenate dei ballerini delle associazioni Lindy Bros e Dusty Jazz. 

“Nel segno della diversità il Torino Jazz Festival edizione 2018 annuncia produzioni originali dialogando con il territorio, chiamando grandi maestri del jazz americano come Archie Shepp e rappresentanti della scena europea come Nils-Petter Molvaer, musicisti che hanno mescolato il linguaggio afro-americano con quello del rock, dell’elettronica e della world music. Stiamo lavorando per costruire un festival per una città a cui intendiamo dare un evento culturale che non si esaurisca in soli 8 giorni. Una città che è sempre stata underground, onnivora di musica e di jazz e aperta alle differenze – sottolinea il direttore artistico Giorgio Li Calzi -. Abbiamo in programma dieci concerti alle OGR, sette dei quali sono produzioni originali, come Fabrizio Bosso con Banda Osiris; in apertura il concerto più trasversale, i Radian, alla Mole; concerti pomeridiani nei teatri, come la prima italiana di un’artista iconica, Melanie De Biasio e il ritorno in Italia del clarinettista bulgaro Ivo Papasov, entrambi al Piccolo Regio. Grande spazio sarà dato ai jazz club, che promuovono musica tutto l’anno, nei quali si esibiranno accanto a molti artisti torinesi, i Now VS now di Jason Lindner, collaboratore di David Bowie in Blackstar, il quartetto di Simone Zanchini che rilegge in jazz Secondo Casadei, e il sassofonista Gianni Gebbia con la ritmica torinese di Michele Anelli e Emilio Bernè. Infine, in collaborazione con il consorzio Piemonte Jazz, presentiamo Jazz Meeting, 3 giorni di incontri tra operatori e direttori di festival piemontesi, italiani, internazionali: in sintesi il TJF sarà laboratorio e officina di progetti e interscambi culturali per la città e per la comunità di cui fa parte, e specialmente rivolto a un pubblico sempre più curioso e attento”.

 

Tutte le informazioni sul sito del Torino Jazz Festival

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Mar 21


Questa mattina gli assessori Francesca Leon e Marco Giusta hanno presentato alla stampa SoundTubeIl nuovo suono della Metro di Torino, la trasmissione radiofonica che da oggi verrà trasmessa nelle stazioni della metropolitana.

Il video promozionale della trasmissione:

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Semplicemente SoundTube. Il nuovo suono della Metro di Torino. Questo è il nome che i ragazzi dell’Associazione Culturale Klug, hanno dato alla trasmissione radiofonica che da oggi verrà trasmessa nelle stazioni della metropolitana.

SoundTube è un progetto patrocinato dal Comune di Torino, in collaborazione con GTT e l’Agenzia di comunicazione Zip, nonchè varie collaborazioni artistiche, tra cui quelle con TYC – Torino Youth Centre, Bodega Multimedia (etichetta discografica indipendente), Radio Banda Larga e IoSonoLaMusicaCheAscolto.

Ho incontrato – ricorda l’assessora alla cultura, Francesca LeonDavide e Stefano durante il primo “sabato dei cittadini”, momenti aperti in cui l’Amministrazione si mette in ascolto di chi ha proposte o pone all’attenzione problemi da risolvere. Mi hanno presentato con entusiasmo un progetto nato da giovani musicisti pensando ai propri coetanei e ai loro bisogni espressivi;. ho chiesto poi agli uffici di assistere i ragazzi, mettendo in campo l’esperienza dell’Amministrazione e aiutandoli a farla crescere e dandole sostanza progettuale. Oggi vediamo i frutti del lavoro nato dall’incontro tra i tanti attori che siamo riusciti a mettere insieme e quella che poteva rimanere una semplice proposta è diventata invece un’opportunità di formazione ed esperienza concreta per i giovani musicisti del territorio”.

L’appuntamento radiofonico andrà in onda dal lunedì al venerdì dalle 13.45 alle 14.15. L’obiettivo principale è quello di promuovere la nuova musica emergente e indipendente di band e artisti locali. Non solo, nella mezz’ora di trasmissione ci sarà spazio anche per dare notizie sugli appuntamenti musicali e culturali in programma a Torino, così come sulle iniziative rivolte ai giovani, promosse dalla Città o dalle realtà associative del territorio.

La nostra idea di Torino è di una città aperta e creativa, che coniuga innovazione e cultura quali motori di sviluppo e di trasformazione – spiega l’assessore ai Diritti, Marco Giusta -. Valorizzare le idee delle nuove generazioni è un modo per accompagnare uno sviluppo naturale della società sulla base di valori e sentimenti condivisi, significa dare spazio alle giovani generazioni nella costruzione di una città a loro immagine. L’iniziativa proposta da Klug permette di utilizzare la “voce” della metropolitana per trasmettere musica autoprodotta e completamente ‘made in Torino’, un modo leggero e coinvolgente per fare autopromozione a favore della città”. 

In sintesi: una puntata al giorno, nel momento di maggior passaggio di ragazze e ragazzi all’uscita da scuola o dall’università.

La trasmissione è affidata alla giovane redazione composta dalla speaker sedicenne Gea Venturino, da Davide Milani e Stefano Morena (ideatori del programma) e guidata da Lucilla Abbattista

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