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Jun 23


Ha avuto inizio martedì 23 giugno, il Torino Classical Music Festival, sei giorni di grande musica classica.
La rassegna, che porta sul palcoscenico di piazza San Carlo le note dei più grandi compositori di tutti i tempi e che vede in cartellone ogni sera un Paese diverso, ha dedicato la giornata del 23 giugno a Francia e Spagna, mettendo in scena – alle ore 22.15 – la Carmen di Bizet su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy.
L’Orchestra, il Coro del Teatro Regio e il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” sono stati diretti da Ryan McAdams. Protagonisti della serata il mezzosoprano Ekaterina Semenchuk (Carmen), il tenore Francesco Meli (Don José), il soprano Erika Grimaldi (Micaëla) e il baritono Elia Fabbian (Escamillo). Completano il cast: Damiana Mizzi (Frasquita ) e Clarissa Leonardi (Mercédès).
A 140 anni dalla prima rappresentazione, Carmen è una delle opere più eseguite in tutto il mondo. Le sue celebri melodie, sostenute da sensuali ritmi di danza, ci portano in una Siviglia mediterranea e solare, dal forte sapore latino, affollata di sigaraie, zingari, toreri, contrabbandieri e gendarmi. In questa edizione si potranno ascoltare tutti i brani dell’opera, per la prima volta collegati tra loro da didascalie narrative che, proiettate su un maxi schermo, accompagneranno gli spettatori attraverso la trama.

Per maggiori informazioni: www.torinoclassicalmusic.it

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Nov 22


“Un festival caldo e accogliente che tenterà di realizzare in nove giorni l’utopia di un cinema senza confini, dove lo spettacolo e l’intrattenimento popolare abitano nello stesso luogo dei percorsi d’autore, del documentario e del cinema sperimentale; ma anche un Festival 2.0, continuamente ‘connesso’ e fruibile dagli utenti del web”: ecco il 31° Torino Film Festival nelle parole del nuovo direttore Paolo Virzì.

Sostanzialmente inalterato nella sua identità, creata in oltre trent’anni di ricerca votata al cinema nuovo e alla scoperta delle migliori tendenze contemporanee del cinema indipendente internazionale, il TFF conferma così anche per l’edizione 2013 le abituali sezioni competitive: dal Concorso internazionale lungometraggi (vinto l’anno scorso da Shell di Scott Graham) a TFFdoc (in cui nel corso degli anni sono stati premiati autori come João Rui Guerra da Mata e João Pedro Rodrigues, Julien Temple, Ben Russell, Sylvain George, Daniele Gaglianone, Stefano Savona, Alina Marazzi o Gianluca e Massimiliano De Serio) fino a quelle incentrate sui cortometraggi come Italiana.corti (che presenta opere italiane inedite) e Spazio Torino (riservato ai cineasti nati e residenti in Piemonte).

Numerose e come al solito ricche di scoperte le sezioni non competitive del festival, che saranno sospese tra spettacolo e ricerca, anticipazioni e provocazioni, cinema mainstream e film di nicchia. Tra queste, una novità dell’edizione del 2013 è la sezione EuroPop, dedicata a film europei di gusto popolare, che spesso hanno avuto ottimi incassi in patria ma che rischiano di rimanere inediti e invisibili in Italia.

Il cinema italiano, oltre a essere presente nelle varie sezioni, offrirà lo spunto per anticipazioni e dibattiti, mentre uno spazio sarà dedicato ai nuovi film prodotti con la partecipazione del Torino FilmLab, il laboratorio internazionale di formazione, sviluppo e sostegno alla produzione per sceneggiatori e registi all’opera prima o seconda nato nel 2008 e che comprende diversi corsi e programmi (Script&Pitch, Writer’s Room, AdaptLab e FrameWork). Tutti i programmi si svolgono in parallelo e si concluderanno durante il 31° Torino Film Festival con il Meeting Event (in programma dal 25 al 27 novembre 2013). Il TorinoFilmLab comprende anche Interchange, un workshop di sviluppo e coproduzione con il mondo arabo.

Infine, la tradizionale retrospettiva, dedicata alla New Hollywood, che sarà curata da Emanuela Martini e che presenterà, nell’arco di due edizioni del festival, circa ottanta film americani realizzati tra il 1967 e il 1976 da autori come Peter Bogdanovich, Bob Rafelson, Jerry Schatzberg, Martin Scorsese, Steven Spielberg, Francis Ford Coppola, Sydney Pollack, Jonathan Demme o Michael Cimino, responsabili di un cambiamento stilistico e immaginario radicale attraverso il quale l’industria cinematografica americana è risorta dalle proprie ceneri, grazie anche a nuovi, disillusi antieroi che hanno la faccia di Jack Nicholson, Dustin Hoffman, Robert De Niro, Gene Hackman, Elliott Gould o Al Pacino.

Tutte le informazioni sul sito del Torino Film Festival

[fonte: Torinocultura]

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Jun 25


Seconda serata del Festival Beethoven. Dopo il bagno di folla della serata inaugurale, la piazza torna a riempirsi.
In un’insolita atmosfera silenziosa l’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Christian Benda, il violino solista Massimo Quarta e Roberto Cominati al pianoforte hanno eseguito il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 e il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 19.

Il programma completo su www.festivalbeethoven.it

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