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Mar 29


Al via la quinta edizione di Biennale Democrazia intitolata Uscite di emergenza.
La biennale  Ă¨ stata inaugurata alle 18, al Teatro Regio, con la lectio Populismo e stato sociale nelle democrazie industrializzate di Tito Boeri, Presidente dell’Inps.
La giornata inaugurale si è conclusa, sempre al Teatro Regio, con lo spettacolo Il giro del mondo in 80 minuti dell‘Orchestra di Piazza Vittorio.

L’evento finale domenica 2 aprile alle ore 21, al Teatro Regio, sarĂ  la lezione di Roberto Saviano intitolata Il racconto del potere.

106 gli incontri in programma con ingresso gratuito, centinaia i relatori che interverranno, tra cui Massimo Cacciari, Elena Cattaneo, Enrico Letta, Riccardo Iacona, Dario Argento. Tra gli ospiti internazionali: la scrittrice e giornalista Elizabeth Kolbert, Christiane Taubira, una delle piĂą importanti protagoniste della politica francese degli ultimi anni, il blogger e studioso degli effetti sociali delle nuove tecnologie Evgeny Morozov, l’esperto di emergenze e commissario unico per la rigenerazione di New Orleans dopo l’uragano Katrina Edward Blakely, l’antropologa ed esperta di hacking Gabriella Coleman, i politologi Clause Offe e Bernard Manin, l’imam donna Sherin Khankan.

Quest’anno, inoltre, BD si estende al di lĂ  del centro storico: Fondazione Merz, Scuola Holden e Film Commission Torino Piemonte ospiteranno mostre, percorsi espositivi, cicli di incontri, proiezioni di film documentari.

Il programma completo di BD2017 e tutte le infomazioni e le news sul sito web di Biennale Democrazia. 

 

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Mar 02


La quinta edizione di Biennale Democrazia avrà luogo a Torino da mercoledì 29 marzo a domenica 2 aprile 2017 e, con il titolo USCITE DI EMERGENZA, ospiterà una riflessione sulle crisi del nostro tempo, alla ricerca delle risposte necessarie, ma anche di nuove strade da percorrere e di possibilità inedite.

Biennale 2017 sarà dunque dedicata a una delle parole più evocate nel linguaggio politico contemporaneo: emergenza. Ai suoi usi e ai suo abusi. A ciò che questo termine nasconde e a ciò che manifesta. Alla sua capacità di segnalare l’insorgere imprevisto di un problema, di un’eccezione, di un allarme. Ma anche di trasfigurare, come una maschera, le realtà e i corpi che ne sono toccati: il corpo dei migranti, il pianeta aggredito dall’uomo, le città “sotto assedio”, le economie in dissesto, le nuove povertà, le aree del mondo dove dilaga la guerra. In condizioni di incertezza radicale, d’altra parte, a mutare è la politica stessa, che invoca decisioni subitanee, rapidità d’azione, mutamento dei codici. Anche da qui, l’accresciuta importanza di conoscere, di distinguere, di giudicare come si decide e cosa si decide. “Emergere”, infine, è il manifestarsi di qualcosa che era celato alla vista e, quindi, il presentarsi di opportunità inedite e di occasioni di cambiamento, la possibilità di nuovi inizi.

L’emergenza può essere una realtà incontestabile, oppure un inganno. Un’occasione da cogliere, oppure un falso allarme. In un caso e nell’altro, le sfide che oggi abbiamo davanti sono le stesse: uscire dallo stato di una paralizzante necessità, restituire ai cittadini possibilità di scelta, sperimentare nuove forme di azione comune. Sono queste le “uscite di emergenza” alle quali Biennale Democrazia 2017 guarderà con particolare interesse.

Tutte le informazioni sul sito di Biennale Democrazia

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