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Gen 28



Questa mattina, venerdì 28 gennaio, presso il piazzale Giuseppe Allievo in Borgo Vittoria, è stata intitolata un’aiuola a Giorgio Cristian Munteanu, il ragazzo romeno di 16 anni ucciso nel gennaio 2010 per futili motivi.

Alla cerimonia, oltre alla madre di Giorgio, agli amici e ai compagni di classe del ragazzo, erano presenti il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castronovo e la presidente della Circoscrizione 5 Paola Bragantini.

La madre di Giorgio, Elena Ignat, ha voluto ricordare a tutti che la targa non è solo in memoria di Giorgio, ma deve essere un monito per tutti i giovani affinché ricordino sempre quanto è facile perdere la vita, il bene più prezioso che abbiamo, per un banale motivo come può essere il rifiuto di una sigaretta.

Il presidente Castronovo ha voluto ricordare Munteanu citando un estratto de Il Diario di Anna Frank, un brano che riesce a trasmettere ancora fiducia nell’umanità e nel futuro, invitando tutti a dimostrare sentimenti come pace e solidarietà reciproca.

La presidente della Circoscrizione 5, Paola Bragantini, ha ringraziato a nome di tutta la comunità le persone che hanno permesso l’intitolazione dell’aiuola, soprattutto per ricordare che “Giorgio era un ragazzo come tanti, non un eroe, e che la violenza va condannata e rigettata in ogni sua forma”.

L’appello arrivato unanime è quello di una vita costruita su sani valori e principi, usando il cervello per imparare, capire e non dimenticare che il rispetto per gli altri è la condizione indispensabile per una vita sociale civile.

La targa è stata scoperta dalla madre di Giorgio e dal presidente Castronovo sulle note dell’Inno di Mameli.

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Gen 28



Identificato anche a Torino il “Meridiano Cassini”.
Lo ha stabilito la Commissione Toponomastica del Comune che ha reso visibile, con apposita cartellonistica il passaggio del meridiano dedicato all’astronomo Giovanni Domenico Cassini.
L’iniziativa nasce dal Comune di Perinaldo, in provincia di Imperia dove nel 1625 nacque Cassini.
Si tratta di un progetto transfrontaliero denominato “Sole e Tempo” e che prevede, fra l’altro, di tracciare e segnalare in vari modi il meridiano di longitudine 7° 40’ est in onore all’astronomo.
Il meridiano attraversa il comune di Perinaldo ed altri comuni della provincia di Imperia (Bordighera, Villabona, Apricale, Pigna, passa per Torino e per Sain Vincent, in Valle d’Aosta.
In tutte queste cittĂ , cartelli esplicativi indicheranno il passaggio del meridiano.
A Torino, il cartello sul Meridiano Cassini a Torino è stato posato al Lingotto, sulla facciata di Eataly.
Presenti alla cerimonia: Francesco Guglielmi, Sindaco del Comune di Perinaldo e per la Città di Torino il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Castronovo e l’Assessore Giovanni Maria Ferraris.

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Gen 27



ll 27 gennaio 1945 vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz.
Simbolicamente, in questa data è stato istituito il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Le vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento sono state commemorate con una breve funzione religiosa alla Cappella del Cimitero Monumentale in corso Novara.
Alla cerimonia erano presenti l’assessore Maria Grazia Sestero, le autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e della Resistenza.
Il corteo è proseguito all’interno del Cimitero per l’omaggio alle lapidi dei caduti – Cippo ex Internati, Cippo della Deportazione e alla Lapide in memoria degli Ebrei.

Alle 11.00 nella sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico si è svolta la celebrazione ufficiale con gli interventi della storica Anna Bravo e del Presidente della Comunità ebraica di Torino, Tullio Levi. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore Fiorenzo Alfieri e il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Castronovo.

In serata la presso la Comunità Ebraica di Torino in piazzetta Primo Levi è stata inaugurata “ Il popolo del silenzio”, installazione di sculture di Antonio Catalano.
L’installazione di 36 sculture-contenitori di varie dimensioni e materiali: legno, foglie, semi, oggetti. Custodi silenziosi della memoria dei 36, “Lamed Vav”, i Giusti che secondo la tradizione ebraica sono presenti in ogni generazione.
Un gruppo unito di sculture silenziose e solitarie, simbolo di piĂą di 400 italiani insigniti della medaglia di Giusto tra le nazioni. I loro corpi, cassette di legno, potranno essere riempiti dai visitatori e dalle scolaresche con oggetti, scritti, bigliettini, libri che svelano le nostre emozioni, sogni e pensieri che riguardano il Giorno della Memoria.
“Il popolo del silenzio” sarà testimone delle parole di Primo Levi sull’uomo, sui sommersi e sui salvati.

Nella fredda serata nel cuore di San Salvario erano presenti oltre a Tullio Levi diverse autoritĂ  cittadine tra cui Fiorenzo Alfieri, Michele Coppola, Ugo Perone e Piero Fassino.

La cerimonia è poi proseguita all’interno della Sinagoga per un momento di riflessione, preghiera e recitazione del Kaddish. Presenti la scrittrice Lia Levi e la rappresentante dell’associazione Idea Rom, Vesna Vuletic.

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