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Jul 11


Mancano due mesi all’inizio dei Mondiali di pallavolo, che quest’anno saranno ospitati dall’Italia e dalla Bulgaria. Si partirà con la prima fase il 9 settembre e a cui si sono qualificate 24 squadre. La nostra Nazionale giocherà nel gruppo A assieme a Argentina, Belgio, Slovenia, Giappone e Repubblica Domenicana. Succesivamente si passerà alla seconda fase e in conclusione – le cui partite saranno disputate a Torino – a una terza. Nel capoluogo piemontese accederanno le sei squadre rimaste in lizza per il titolo che verranno suddivise, tramite sorteggio, in due gironi da tre squadre. Le prime due qualificate dei raggruppamenti giocheranno le semifinali e di conseguenza le finali.

I Mondiali di pallavolo si giocheranno a Torino dal 26 al 30 settembre. Ovviamente c’è già un grande entusiasmo da parte degli appasionati e la speranza di vedere al Pala Alpitour la Nazionale azzurra allenata dal torinese Gianlorenzo Blengini.

Anche la sindaca Chiara Appendino ha voluto mettere in evidenza l’orgoglio di poter accogliere i Mondiali 2018 di pallavolo a Torino. “Siamo felici di poter ospitare le fasi finale di questa grande manifestazione – ha sottolineato la sindaca. La storia della pallavolo a Torino è un racconto ricco di tradizione, gioie, successi, momenti unici e indimenticabili. Sono convinta che la città abbia dimostrato la sua capacità di organizzare dei grandi eventi, non solo sportivi. Ospitare i Mondiali, per me vuol dire coinvolgere tutta la comunità e mettere al centro i valori dello sport che sono il lavoro di squadra, il duro allenamento per raggiungere gli obiettivi e il rispetto dell’avversario”.

All’interno dei Mondiali sono stati creati due concorsi. Il primo è dedicato agli artisti ceramisti chiamati a esprimere la propria idea sul gioco del volley. Il secondo è di carattere giornalistico a cui hanno partecipato i ragazzi tra i 18 e i 23 anni. L’obiettivo era quello di avvicinare i giovani ad una professione bellissima, che può regalare a volte molte soddisfazioni.

[Fonte: TorinoClick]

Jul 11


La Città di Torino ha inaugurato questa mattina una targa in memoria di Vitaliy Dorash, operaio edile moldavo, ex capitano di Marina, morto in un incidente sul lavoro in un cantiere olimpico torinese in area Spina 3.
Arrivato dalla Moldavia nel 1999, nella Torino preolimpica del 2004 aveva infine trovato un posto da operaio edile nell’allora in costruzione Villaggio Media. Morì dopo pochi mesi di lavoro, colpito da una trave caduta da 40 metri d’altezza.
La cerimonia che ha preceduto lo scoprimento della targa – svoltasi presso il centro d’ascolto “Le due tuniche” di corso Mortara – ha visto presenti, oltre ai familiari di Vitaliy e a diversi abitanti del quartiere, le autorità cittadine rappresentate dalla consigliera Eleonora Artesio, intervenuta a nome della Città di Torino, e dal presidente della Circoscrizione 5, Marco Novello. Hanno anche preso la parola, oltre alla vedova Olga Dorash, rappresentanti della Caritas e del Comitato Dora Spina 3 (che ha promosso l’iniziativa dell’apposizione della targa a ricordo di Dorash). La targa commemorativa è stata collocata su una striscia di verde di fronte alla grande rotatoria dove confluiscono via Orvieto, corso Mortara e via Livorno, a poche decine di metri dal luogo dove avvenne il tragico incidente sul lavoro.

Ufficio stampa del Consiglio comunale