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Ott 21


A Palazzo Civico la sindaca Chiara Appendino e il presidente della VI commissione Ambiente, Federico Mensio hanno ricevuto alcuni esponenti della campagna “Leader indigeni a Torino. Emergenza climatica”, rappresentanti delle popolazioni autoctone dell’Amazzonia, nell’ambito di un tour europeo per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza ambientale che riguarda uno dei principali polmoni verdi del pianeta, nonchĂ© le comunitĂ  che ci vivono.

La tappa torinese è stata organizzata in collaborazione con varie associazioni tra le quali Fridays for Future e Parents for Future. Della delegazione ricevuta a Palazzo Civico fanno parte Celia Xakriabá, insegnante e attivista del movimento indigeno, impegnata nella ristrutturazione del sistema educativo, sul sostegno alle donne e ai giovani all’interno del popolo Xakriabá, ed il professor Alberto França Dias, leader indigeno del villaggio di Buriti.

Ott 17


La mostra Guerriere dal Sol Levante, a cura dell’Associazione Yoshin Ryu in collaborazione con il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, vuole rendere omaggio alla figura della donna guerriera in Giappone.
La storia del Giappone comprende un periodo lungo otto secoli caratterizzato da molti scontri e battaglie, in cui le donne, in particolare quelle di classe guerriera, erano educate a compiere ogni incarico, dalla gestione finanziaria ed economica della propria famiglia fino a quelli che potevano comportare il ricorso alle armi.
La donna guerriera, onna-bugeisha, era preparata alla difesa delle dimore, addestrata all’uso di svariate armi, alle battaglie campali e anche all’eventualità di darsi la morte.
Rimangono di quel passato nomi famosi, le cui gesta leggendarie sono ricordate attraverso drammi teatrali, dipinti e trame cinematografiche.

Ma le donne hanno lottato nel tempo e nelle civiltà non solo con spade, alabarde, pugnali, archi e frecce: dal passato al presente, grazie al coraggio e alla creatività, hanno utilizzato altri tipi di attacco e difesa riuscendo a superare pregiudizi e impedimenti, nella letteratura, nell’arte, nel teatro, nella scienza, nella tecnologia, nell’esplorazione. Donne che con il tempo, talvolta silenziosamente e senza essere valorizzate dalla storia, sono riuscite a produrre significativi cambiamenti. La mostra tenta di sviluppare questa trama, partendo dal Giappone per trascendere epoche e frontiere, poiché molte eroine dell’odierna cultura popolare traggono origine proprio da quel passato.

La mostra sviluppa molteplici aspetti della donna guerriera, esponendo oggetti storici e artistici provenienti dalle collezioni del MAO, del Museo Stibbert di Firenze e da collezioni private. Tra le opere si potranno apprezzare armi originali, una corazza decorata di un’armatura di scuola Myochin, dipinti su rotolo verticale, stampe di celebri artisti di ukiyo-e, kimono, utensili e un elegante strumento musicale biwa settecentesco. A questi si aggiungono videoriproduzioni di oggetti in 3D e una vasta collezione di oggetti rari e preziosi legati al mondo dei manga, degli anime e del cinema, media contemporanei che hanno raccolto l’eredità delle donne guerriere creando icone indelebili come Wonder Woman, Lady Oscar, Sailor Moon e la Principessa Leia di Star Wars. Il percorso espositivo si conclude con 40 ritratti eseguiti da giovani artiste e artisti in omaggio ad altrettante donne che hanno combattuto le loro battaglie in varie epoche e territori.

Maggiori informazioni nelle pagine Guerriere del Sol Levante del MAO – Museo d’Arte Orientale

Ott 16


Il Centro Italiano per la Fotografia rende omaggio al grande maestro con la mostra che racchiude oltre duecento fotografie, realizzate a partire dagli anni Venti fino alla morte, avvenuta nel 1976, tutte dedicate a un preciso soggetto, la figura femminile, fonte di ispirazione primaria dell’intera sua poetica e ricerca fotografica.

Alcune delle immagini in mostra hanno fatto la storia della fotografia del XX secolo e sono entrate nell’immaginario collettivo grazie alla capacitĂ  di Man Ray di reinventare non solo il linguaggio fotografico, ma anche la rappresentazione del corpo e del volto, i generi stessi del nudo e del ritratto.

Attraverso i suoi rayographs, le solarizzazioni, le doppie esposizioni, il corpo femminile Ă¨ sottoposto a una continua metamorfosi di forme e significati, divenendo di volta in volta forma astratta, oggetto di seduzione, memoria classica, ritratto realista.

Assistenti, muse ispiratrici, complici in diversi passi di questa avventura di vita e intellettuale sono state figure come quelle di Lee MillerBerenice AbbottMereth Oppenheim e Dora Maar con la costante, ineludibile presenza di Juliet, la compagna di una vita a cui è dedicato lo strepitoso portfolio The Fifty Faces of Juliet , in cui la donna viene trasformata in tante figure diverse, in un gioco di seduzioni, citazioni e provocazioni

Queste donne sono state, a loro volta, grandi artiste, e la mostra si concentra  anche su questo aspetto, presentando un corpus di opere, riferite in particolare agli anni Trenta e Quaranta, quelli della loro piĂą diretta frequentazione con Man Ray e con l’ambiente dell’avanguardia dada e surrealista parigina.

Una mostra unica, dunque, sia per la qualitĂ  delle fotografie esposte, sia per il taglio innovativo nell’accostamento insieme biografico e artistico dei protagonisti di queste vicende.

Maggiorio informazioni: www.camera.to