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Giu 23


Il toro è caduto a metà. Il tradizionale Farò della vigilia di San Giovanni, un po’ indeciso, non è caduto tutto verso Porta Nuova, direzione che prospetterebbe un anno di buoni auspici, ma neppure nella direzione opposta, presagio di 12 mesi meno fortunati. Il toro issato in centro alla pira si è fermato al centro.

L’accensione del Farò ha fatto seguito ad un pomeriggio di appuntamenti, partiti alle alle ore 18 con la sfilata con le “Turinstars Majorettesâ€, accompagnate dalla banda e da gruppi storici. Dalle 18.30 alle 22 il corteo in costumi tradizionali ha attraversato le vie cittadine, mentre alle 19.30 è stata la volta della suonata della vigilia dal campanile del Duomo. Palazzo Civico ha invece ospitato la cerimonia di consegna del premio Tesi di laurea su Torino che ha visto premiati Anna Chiara Toffanin con la tesi “Gli interessi della pace in Italia. Strategie, accesso e influenza delle lobby per la pace nel 2022†e Ivan Fino con la tesi “Il Regime Giuridico dello Spazio e Prospettive di Riformaâ€. Entrambi hanno consegnano una copia della Tesi di Laurea al sindaco Stefano Lo Russo. “È molto bello essere nuovamente qui a celebrare le nostre tradizioni – ha detto il Sindaco – I simboli sono importanti, hanno un loro significato profondo. Nella invocazione a San Giovanni Battista, che protegga la città e che protegga il nostro presente e il nostro futuro, credo che in questo momento si debba rivolgere il pensiero a coloro che non hanno l’opportunità di poter celebrare le loro tradizioni, che in questo momento sono in tante situazioni di conflitto, di guerraâ€.

Domani sarà la giornata clou dei festeggiamenti che culminerà nel grande concerto gratuito “Torino is Fantasticâ€, alle 21 in piazza Vittorio, che accoglierà alcuni dei più grandi nomi della musica italiana e internazionale quali Alessandra Amoroso, Annalisa, Antonello Venditti, Gianna Nannini, Il Volo, Mahmood, Tananai, i finalisti di “Amici†e la guest star internazionale Shaggy, con una nuova versione del suo celebre brano Boombastic, a trent’anni dall’uscita. Lo spettacolo, prodotto e organizzato da Friends and Partners, sarà condotto da Gerry Scotti con la partecipazione speciale di Noemi e sarà trasmesso successivamente su Canale 5. La serata sarà anche il momento per presentare il logo ufficiale della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033 che sarà proiettato sulla Mole Antonelliana.

La festa del Santo patrono si concluderà, come da tradizione, con lo spettacolo pirotecnico in piazza Vittorio Veneto, che avrà inizio al termine del concerto, intorno alle ore 23.30. Lo spettacolo, pensato appositamente per celebrare Torino e la Festa di San Giovanni, sarà sincronizzato su un accompagnamento musicale ed è stato pensato per lanciare un forte messaggio di pace in un momento storico che vede il contesto internazionale caratterizzato da terribili conflitti. Gli effetti pirotecnici saranno a basso impatto acustico ed ambientale.

Giu 20


Il CFM – Centro Civico di Formazione Musicale della Città di Torino conclude l’anno formativo 2024/2025 con CFM Classica, un concerto che rappresenta il culmine di un anno ricco di musica, impegno e crescita artistica. L’evento, una vera e propria “vetrina†delle eccellenze del centro, chiude anche il ciclo dei saggi di fine anno, portando sul palco il meglio della produzione musicale degli allievi.

Il concerto si è tenuto venerdì 20 giugno alle ore 20.30 presso l’elegante cornice del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, con la partecipazione di due delle formazioni più rappresentative dell’offerta didattica del CFM.

A inaugurare la serata sono stati i cinquanta giovani musicisti della CFM Sneakers Orchestra, ensemble nato dall’esperienza dell’orchestra della rete MiRé e oggi parte integrante del centro. Guidati dai maestri Gian Paolo Lopresti e Barbara Sartorio, i giovanissimi talenti hanno entusiasmato il pubblico con un repertorio eclettico che spazia dalla musica pop e rock – con brani di U2, Michael Jackson e Sting – fino ai celebri temi cinematografici di Vangelis. Un’esplosione di energia e passione, che ha dimostrato quanto i giovani musicisti possano interpretare con maturità e freschezza anche i linguaggi musicali più contemporanei.

A seguire, è stata la volta dell’Orchestra Classica del CFM, diretta dal maestro Stefano Maccagno. L’ensemble ha aperto la propria esibizione con una coinvolgente danza di Alberto Ginastera, per poi accompagnare il pubblico in un raffinato percorso tra i grandi del Novecento. Particolare rilievo è stato dato a Luciano Berio, in omaggio al centenario dalla sua nascita, seguito da un emozionante medley di colonne sonore firmate Ennio Morricone, e da un travolgente finale con le musiche più amate dell’universo Disney.

Con oltre 550 corsi di strumento individuale, 107 laboratori e circa 700 studenti guidati da 80 docenti, il CFM si conferma una delle realtà musicali più vivaci e qualificate del panorama torinese. Il concerto CFM Classica ne è stata l’ennesima prova: una serata che ha unito professionalità, passione e talento, mostrando il valore della formazione musicale come ponte tra generazioni e culture.

Un arrivederci in musica, in attesa di una nuova stagione ricca di suoni e ispirazioni.

Maggiori informazioni sui corsi e le attività nelle pagine del  Centro di Formazione Musicale –  Corsi musicali della Città di Torino

Giu 20


In Piazza Bodoni a Torino, l’artista urbano Greg Goya ha presentato Wasted Dreams, una potente performance artistica sul tema del lavoro minorile e del colonialismo dei rifiuti.

Al centro dell’evento una piramide di scarti elettronici – monitor, tastiere, vecchi televisori – con in cima un orsetto di peluche, simbolo di un’infanzia negata. L’installazione trae ispirazione dal reportage Il volto nascosto dei nostri consumi di Giuseppe Bertuccio D’Angelo, girato insieme ad ActionAid nella discarica elettronica di Agbogbloshie, in Ghana, dove centinaia di bambini cercano ogni giorno materiali riciclabili tra i rifiuti provenienti anche dall’Europa.

Attraverso la sua Fast Art, Goya ha trasformato questo scenario in arte partecipata: il pubblico è stato invitato a scrivere, direttamente sui rifiuti, i sogni d’infanzia che ha abbandonato, dando vita a un’opera collettiva che denuncia lo sfruttamento dei più vulnerabili e riflette sul legame tra consumo, disuguaglianze globali e diritti negati.

L’evento, sostenuto da ActionAid, ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo e sociale, spingendo i presenti a interrogarsi sul prezzo nascosto dei propri stili di vita e sulla necessità di garantire a ogni bambino il diritto di sognare.