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Giu 11



L’arte del merletto di ieri e di oggi in esposizione da venerdì 11 giugno nella Sala dei Tessuti di Palazzo Madama. Si tratta di novantacinque esemplari importanti databili storicamente tra il Cinquecento e l’Ottocento, provenienti dalla ricca collezione di ricami del museo, composta da oltre 450 lavorati tra cui ventagli, grembiuli, cuffie, fazzoletti e colletti.

Al loro fianco, la curatrice Maria Paola Ruffino, ha voluto mettere, per un immediato confronto, opere contemporanee realizzate da tre fiber artist di fama internazionale invitati dal museo: Wanda Casaril, Gina Morandini e Thessy Schoenholzer Nichols.

A Palazzo Madama l’11 il 12 e 13 giugno, in occasione dell’esposizione, si tiene un happening in compagnia delle tre fiber artist. Dalle 10 alle 18 chiunque al museo può partecipare (con un contributo minimo di tempo) alla creazione di una grande opera d’arte aiutando le artiste ad annodare, con una tecnica semplice e d’effetto, un grande drappo di nastri rossi e oro, ispirato al fasto principesco del Barocco.

Maggiori informazioni nel sito della Fondazione Torino Musei

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Mar 22



La mostra “L’avventura Lenci, ceramiche d’arredo 1927-1937” che Palazzo Madama ospita dal 23 marzo è dedicata ai dieci anni più significativi – dal 1927 al 1937 – della produzione artistica Lenci. Cento sculture in ceramica di piccola, media e grande dimensione, affiancati a gessi preparatori disegni e bozzetti permetteranno al pubblico di apprezzare la qualità artistica della produzione Lenci e di coglierne le diverse fasi produttive, da quella creativa a quella industriale (è il compendio di questa fortunata congiuntura che trasforma una serie d’intuizioni sul gusto contemporaneo in un’azienda da 600 dipendenti).
La ditta Lenci, nota agli inizi per la produzione di bambole e arazzi in pannolenci, fu fondata a Torino nel 1919. In quell’anno l’azienda depositò per la prima volta il marchio di fabbrica costituito dalla frase latina Ludus Est Nobis Constanter Industria che tradotto, in azienda corrispondeva a: “Il gioco per noi è continua attività”. Con questa firma l’industria artigianale Lenci iniziò a produrre bambole.
L’intuizione vincente fu quella di coinvolgere nel lavoro famosi artisti italiani. Molti dei chiamati acconsentirono all’iniziativa e così le firme di Elena Scavini, Mario Sturani, Giovanni e Ines Grande, Felice Tosalli, Gigi Chessa, Sandro Vacchetti, Abele Jacopi, Nillo Beltrami, Helen Konig, Claudia Formica, vennero affiancate a quella della ditta torinese.
Le teste delle piccole creature, il cui corpo inizialmente era realizzato in feltro, erano create con uno speciale procedimento brevettato. Prive di cucitura, permettevano all’artista di intervenire sul viso dipingendo delle espressioni quasi umane. Fu anche grazie a questo lavoro di collaborazione che prese vita una scultura d’arredo di grande successo sul mercato nazionale e internazionale, particolarmente ricercate negli Stati Uniti, dove erano apprezzate, oltre che per la bellezza, per l’accuratezza della lavorazione.
Le ceramiche Lenci – personalissime e molto riconoscibili – alcune più innovative e connesse all’arte contemporanea italiana ed europea, altre legate alle tradizioni popolari, sono diventate veri e propri status symbol della borghesia degli anni Venti e primi anni Trenta, in alternativa alle forme aristocratiche del Déco internazionale.
Le opere, allestite nel salone del Senato, al primo piano del museo civico di piazza Castello, sono state scelte dai due curatori, il docente universitario Valerio Terraroli e la direttrice di Palazzo Madama, Enrica Pagella.

Palazzo Madama, Sala del Senato Piazza Castello Torino
dal 23/03/2010 al 27/06/2010
Orario: martedì-sabato 10-18, domenica 10-20, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima
Ingressi: € 7,50 ridotto € 6,00
Informazioni per il pubblico: 011 4433501

fonte: TorinoClick

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Feb 23


Valentina Vezzali sommersa dalle richieste d'autografo

In attesa della Coppa del Mondo di fioretto femminile – Grand Prix FIE in programma a Torino dal 5 al 7 marzo, Valentina Vezzali è stata la madrina d’eccezione del progetto “Assalto al Castello. La scherma tra storia e sport” che si svolge a Palazzo Madama fino al 26 febbraio con il coinvolgimento degli allevi delle scuole elementari.
La pluricampionessa olimpica si è intrattenuta con i bambini a partire dalle ore 9,30 in un percorso didattico – formativo volto alla conoscenza della disciplina olimpica più medagliata d’Italia.
L’iniziativa, a cui hanno aderito circa 600 bambini, è a cura dell’Accademia Scherma Marchesa, società organizzatrice del Grand Prix FIE, in collaborazione con la Fondazione Torino Musei, FNAC, la Direzione Regionale del MIUR .

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