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Nov 15


 

L’esposizione di Palazzo Madama, prendendo spunto dagli avvenimenti di scottante attualità, sviluppa il tema del viaggio e delle migrazioni attraverso un centinaio di opere provenienti da musei del territorio e nazionali, che testimoniano la condizione dinamica dell’uomo, in perenne cammino sulla Terra: reperti etnografici e archeologici, ceramiche antiche, oreficerie longobarde e gote, metalli ageminati e miniature indiane, armi e armature, avori, libri antichi, strumenti scientifici e musicali, carte geografiche, dipinti, sculture, vetri, argenti ebraici e tessuti.

La mostra – dal 16 novembre 2017 al 19 febbraio 2018 – si articola in dodici sezioni tematiche, accompagnate da grandi carte geograficheOut of Africa: l’Homo sapiens appare nel cuore dell’Africa e da qui si diffonde su tutta la terra; I miti di Ulisse e di Enea: le peregrinazioni nel tentativo di tornare in patria alla casa natale; La diaspora ebraica: un popolo in cammino, dall’Esodo alle ripetute Diaspore, dalla distruzione del Tempio alla cacciata dalla Spagna nel 1492; L’Impero Romano: tanti popoli, molte culture, un unico centro; Le invasioni barbariche: la crisi dell’impero apre la strada a popoli ostili e bellicosi ma anche raffinati produttori di opere d’arte; L’espansione islamica: la religione di Maometto in rapida diffusione dalla penisola arabica nel Mediterraneo e in Oriente; Le crociate: campagne militari per liberare il Santo Sepolcro ma anche per fermare la minaccia turca; Pellegrini in viaggio: cristiani, musulmani, indiani, buddisti alla ricerca dei propri luoghi sacri; Esploratori e viaggiatori: scoperte geografiche e nuove rotte commerciali; Conquistatori, colonie e schiavi: dai conquistadores spagnoli alle terre d’oltremare; Emigrazione italiana tra Otto e Novecento: verso le Americhe alla ricerca di una vita migliore; Migranti di oggi: globalizzazione, migrazioni contemporanee.

Periodo

Giovedì 16 Novembre 2017 / Lunedì 19 Febbraio 2018

Orari

Lunedì/Domenica:10:00-18:00 
Martedì:Chiuso 

Prezzo

€ 10,00 Intero 
€ 8,00 Ridotto compreso tra 18 e 25 anni; gruppi di minimo 20 pax; maggiore 65 anni 
€ 0,00 Gratuito disabili; giornalisti con tesserino; guide turistiche; insegnanti accompagnatori; MIBAC; minore 18 anni; possessori di Abbonamento Musei 

Contatti

+39 0114433501

http://www.palazzomadamatorino.it

palazzomadama@fondazionetorinomusei.it

[Fonte: inPiemonteinTorino]

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Oct 11


Nell’aulica Sala del Senato di Palazzo Madama, dal 12 ottobre 2017 al 19 febbraio 2018 va in scena la mostra Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: Gioielli e Ornamenti. L’esposizione – organizzata e prodotta da Fondazione Gianfranco Ferré e Fondazione Torino Musei – presenta in anteprima mondiale 200 oggetti-gioiello che ripercorrono per intero la vicenda creativa del celebre stilista italiano.

Per Ferré l’ornamento è stata sempre una passione, legata in modo inscindibile alle collezioni moda e risultato di un approccio appassionato e spesso innovativo, mai inferiore a quella riservata all’abito. Come sottolinea la curatrice della mostra Francesca Alfano Miglietti: “Ferré
costruisce una zona franca all’interno di un proprio mondo di riferimento, elaborando ogni oggetto sulla scia di un sistema di classificazione generale di concetti che diventano oggetti. E così pietre lucenti, metalli smaltati, conchiglie levigate, legni dipinti, vetri di Murano, ceramiche
retrò, cristalli Swarovski, e ancora legno e cuoio e ferro e rame e bronzo, nel susseguirsi di un incantato orizzonte di spille, collane, cinture, anelli, bracciali, monili. Per Ferré l’ornamento non è il figlio minore di un prezioso, ma un concetto di eternità che deve rappresentare l’immanenza del presente”.

Gli oggetti in mostra, realizzati per sfilate dal 1980 al 2007, sono raccontati come complemento dell’abito e suo accessorio ma vengono esposti insieme ad alcuni capi in cui è proprio la materia-gioiello a inventare e costruire l’abito, diventandone sostanza e anima. Anche in questo
caso l’attenzione di Gianfranco Ferré ai materiali è determinante, come parte essenziale della sua ricerca.

Il progetto espositivo – realizzato dall’architetto Franco Raggi – gioca sul contrasto tra la Sala del Senato di Palazzo Madama, ambiente di immenso pregio architettonico, e le strutture minimaliste ed essenziali in ferro e vetro dell’allestimento, mettendo in risalto la fantasiosa bellezza dei gioielli disegnati da Ferré che sembrano librarsi in volo nella penombra.

La mostra è organizzata nell’ambito di “Torino Design of the City”, settimana di incontri, esposizioni e workshop dedicati al design promossa dalla Città di Torino.

Palazzo Madama – Mudeo Civico d’Arte Antica
Piazza Castello, Torino

Periodo:
Giovedì 12 Ottobre 2017 / Lunedì 19 Febbraio 2018

Orari:
Da Lunedì a Domenica: 10:00-18:00
Chiuso il Martedì

Prezzo:
€ 10,00 Intero
€ 8,00 Ridotto compreso tra 18 e 25 anni; gruppi di minimo 20 pax; maggiore 65 anni
€ 0,00 disabili; giornalisti con tesserino; guide turistiche; insegnanti accompagnatori; MIBAC; minore 18 anni; possessori di Abbonamento Musei

Maggiori informazioni:
www.palazzomadamatorino.it

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Oct 04


Palazzo Madama conferma ancora una volta la sua vocazione ad essere un Museo civico di Arte Antica interessato a documentare il nesso stringente esistente tra la scultura e la pittura e le cosiddette arti decorative o applicate, presentando dal 5 ottobre 2017 al 29 gennaio 2018, al secondo piano in Sala Atelier, una mostra dedicata ai gioielli in oro forgiati dall’artista torinese Mario Giansone (1915-1997), uno dei più valenti scultori italiani del ‘900. Capolavori concepiti per essere indossati dalle tante signore che Giansone frequentava e ammirava, ricambiato grazie al suo fascino misterioso ed esoterico.        

Impegnato per tanti anni sia come artista sia come professore presso l’Istituto d’Arte di Torino (oggi Liceo Artistico Aldo Passoni), Giansone nel corso della sua attivissima vita, ha scolpito, disegnato, dipinto e realizzato incisioni e arazzi con uno stile personalissimo, sospeso tra una sintetica figuratività e l’astrazione pura. Il marmo, la pietra, il ferro, i legni più duri, sono stati la materia prima che nelle sue mani ha dato forma e vita alle sue intense emozioni, alla sua visione dell’umanità, dell’universo e dell’ultraterreno.  

All’interno del vastissimo corpus di opere realizzate tra il 1935 e il 1997, spiccano questi suoi “gioielli da indossare”. Microsculture fuse in oro, in cui Giansone mette in estremo risalto la componente scultorea del gioiello, senza nulla concedere alle forme e alle mode dell’arte orafa del suo tempo. Questo lo si può cogliere osservando anche i contenitori in legno che custodiscono e fanno da espositori a quasi tutti i gioielli. Sono “scatole” intagliate nei legni durissimi che l’artista privilegiava: il mogano, l’azobè, il paduk, il palissandro, la radica e soprattutto l’ebano, il più raro e difficile da lavorare. Contenitori che diventano a loro volta piccole sculture e capolavori artistici, indissolubilmente congiunti col gioiello incastonato dentro di essi.  

I curatori della mostra, Marco Basso e Giuseppe Floridia, coadiuvati dalla registrar di Palazzo Madama, la storica dell’arte Stefania Capraro, hanno selezionato una quarantina di pezzi, in gran parte di proprietà dell’Associazione Archivio Storico Mario Giansone di Torino, che sponsorizza in toto questa mostra, più alcuni gioielli di proprietà di collezionisti privati. Giansone ebbe una significativa fortuna collezionistica a Torino negli anni Sessanta: alcune sue opere fanno oggi parte delle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, della sede Rai di Torino e di prestigiose raccolte torinesi, tra cui quelle delle famiglie Agnelli e Pininfarina. 

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