E’ in corso la seconda fitta giornata torinese del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Accompagnato dalla moglie Clio, il Presidente ha percorso il nuovo tratto della metropolitana dalla Stazione Porta Nuova fino al capolinea del Lingotto.
Al seguito di Napolitano, il Sindaco Chiamparino, l’Assessore Maria Grazia Sestero e i vertici della GTT.
Ad attendere il Presidente della Repubblica alla stazione Lingotto, oltre al governatore della Regione Piemonte Roberto Cota, Sergio Marchionne e Gianluigi Gabetti della Fiat.
La visita è proseguita all’inaugurazione del nuovo Museo dell’Automobile di Torino.
Il Presidente, prima di effettuare un rapido giro nei rinnovati locali del museo, ha scoperto una targa in memoria dell’Avvocato Giovanni Agnelli.
La giornata prosegue con la visita alla mostra “La Bella Italia” a Venaria, al Castello del Valentino dove sarà accolto dal rettore del Politecnico Francesco Profumo. Nel pomeriggio è prevista la visita al Sermig e in serata al Teatro Gobetti, dove il Presidente, assisterà allo spettacolo “Operette morali” di Mario Martone, da Giacomo Leopardi.
Si è conclusa la prima giornata di visita a Torino del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Al Teatro Regio l’apertura delle manifestazioni.
Tra l’applauso caloroso dei torinesi, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inaugurato, davanti all’ingresso del Teatro Regio, la statua di Camillo Benso, conte di Cavour.
Il monumento è stato realizzato dall’artista Fabio Viale con mezzo quintale di marmo di Carrara. L’opera rimarrà in esposizione fino al 29 marzo, per poi essere trasferita al Quirinale.
La visita è proseguita all’interno del Regio con il saluto del Sindaco Chiamparino (.pdf) e delle altre autorità.
La visita è proseguita a Palazzo Madama e a Palazzo Carignano.
Nel pomeriggio prima di recarsi alle Ogr, dove è allestita la mostra “Fare gli Italiani”, il Presidente ha fatto tappa alla GAM dove ha inaugurato l’opera “Il Limine” di Giuseppe Penone. La scultura, composta di marmo di Carrara, bronzo, tiglio ed edera, si presenta come una sorta di “portale” fungendo simbolicamente da nuovo ingresso al museo.
Che notte!
Sotto una pioggia battente non si è arrestata la voglia di festa della città.
Da piazza San Carlo a piazza Carlo Alberto, sotto la Mole o in piazza Castello, ovunque una marea umana come ai tempi delle olimpiadi.
Chi cercava riparo sotto i portici, chi con l’ombrello, ma tutti con una unica voglia, festeggiare insieme il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Buon compleanno Italia!



