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Mar 27


A Palazzo Madama è stato presentato il programma del Festival Antonio Vivaldi che si terrà dal 5 al 23 aprile. Opera, concerti, cinema, mostre e incontri, per un totale di 30 eventi, si alterneranno quotidianamente grazie all’impegno artistico e organizzativo di ventun Istituzioni e Associazioni culturali torinesi. Disponibile la pagina dedicata al festival, con il programma dettagliato e che propone la registrazione della conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Disponibile inoltre la registrazione della diretta facebook della conferenza stampa.

VIVALDI SU FACEBOOK

Saranno sette i concerti all’interno del programma del Festival Antonio Vivaldi che verranno proposti su Facebook della pagina della Città di Torino.
Il format darà la possibilità di ascoltare una breve presentazione del concerto, con il contributo di un’intervistatrice e di un artista, e di assistere ai primi minuti dell’esibizione musicale.
Questa formula innovativa, in versione sperimentale, ha l’obiettivo di coinvolgere nuove fasce di spettatori e di promuovere il Festival Antonio Vivaldi e Torino.
La produzione del format è a cura della Città di Torino.

I concerti sono:
Mercoledì 5 aprile ore 18.30
Biblioteca Nazionale – Concerto inaugurale
PERLE MUSICALI DALLE RACCOLTE FOÀ E GIORDANO
A cura de L’Archicembalo, della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e dell’Associazione ABNUT.

Sabato 8 aprile ore 20.30

Biblioteca Nazionale
IL CONCERTO DOPPIO IN VIVALDI E BACH
A cura dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI

Martedì 11 aprile ore 21
Conservatorio
VIVALDI XL
A cura dell’Orchestra FILARMONICA di Torino

Mercoledì 12 aprile ore 21
Conservatorio
SUONATE A DUE VIOLINI.
A cura dell’UNIONE MUSICALE

Giovedì 13 aprile ore 20
Teatro Regio
L’INCORONAZIONE DI DARIO
A cura del TEATRO REGIO

Giovedì 20 aprile ore 21
Conservatorio
JUDITHA IN TRIONFO
a cura della STEFANO TEMPIA

Domenica 23 aprile ore 20.30
Biblioteca Nazionale – Concerto di chiusura
«TRA L’ERBE I ZEFFIRI»
A cura della DE SONO

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Oct 06


Quattordici donne “armate” solo della loro macchina fotografica, in prima linea nei punti caldi del mondo dove ci sono guerre, conflitti e drammi umani e sociali. Con coraggio, sensibilità e professionalità ci aiutano a capire, a non dimenticare, a fermarci a pensare.

Palazzo Madama ospita fino al 13 novembre “In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra”. La mostra offre da 70 immagini scattate da 14 giovani donne fotoreporter che lavorano per le maggiori testate internazionali e che provengono da diverse nazioni: Italia, Egitto, Usa, Croazia, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Spagna.

Sono Andreja Restek, Linda Dorigo, Virginie Nguyen Hoang, Jodi Hilton, Annabell Van den Berghe, Laurence Geai, Capucine Granier-Deferre, Diana Zeyneb Alhindawi, Matilde Gattoni, Shelly Kittleson, Maysun, Alison Baskerville, Monique Jaques, Camille Lepage che si muovono coraggiosamente in rischiosi campi di battaglia per documentare e denunciare quella “terza guerra mondiale” che è in corso in troppe parti del mondo.

Nata da un’idea di Andreja Restek, la rassegna – curata con la giornalista Stefanella Campana e con Maria Paola Ruffino, conservatore di Palazzo Madama – è ospitata nella Corte medievale, con allestimento progettato dall’architetto Diego Giachello. L’esposizione è promossa congiuntamente dall’Associazione Gi.U.Li.A – Giornaliste Unite Libere Autonome e da ADCF Onlus, l’Ambulanza dal Cuore Forte.

“In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra” ha il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e Banca del Piemonte. Media partner: La Stampa. Con i patrocini dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino, Ordine Giornalisti del Piemonte, FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana, FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

www.palazzomadamatorino.it

Biglietto mostra: intero 10 euro, ridotto 8 euro

Biglietto mostra+museo: intero 14 euro, ridotto 12 euro

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Oct 04


Creare musica utilizzando come strumento il vetro, componendo i suoni rubati da una fornace di Murano (Venezia). Da qui nasce il progetto Glasstress (Musica Di Vetro), un’esperienza musicale realizzata da due grandi “artigiani del suono”: Max Casacci (produttore, compositore e fondatore dei Subsonica) & Daniele Mana (musicista e produttore elettronico di culto conosciuto con lo pseudonimo Vaghe Stelle), in arte MCDM.

La performance si è svolta martedì 4 ottobre a Palazzo Madama nella cosiddetta Camera di Vetro, la sala al secondo piano del museo che custodisce una delle più importanti raccolte al mondo di oggetti in vetro, dall’antica Roma al Rinascimento, dal Barocco all’Ottocento.

Tre “prime” assolute per questo luogo carico di fascino e di storia: prima performance live nella Camera di Vetro, primo concerto di musica elettronica a Palazzo Madama, nonché prima esibizione in un museo del duo MCDM.

Glasstress (Musica Di Vetro) di MCDM è un lavoro di ricerca sonora e sensoriale realizzato da Max Casacci e Daniele Mana in una Fornace di Murano (il progetto nasce da un’intuizione di Adriano Berengo, del prestigioso Studio Berengo di Murano, ideatore della mostra d’arte contemporanea Glasstress che dal 2009 è un evento collaterale della Biennale di Venezia) e poi confluito in un progetto discografico che ha ricevuto consensi in Italia e all’estero, tra cui l’apprezzamento del grande musicista e produttore musicale Pharrell Williams che ha concesso, dopo aver ascoltato le tracce dell’album, l’utilizzo di un’opera in vetro della sua collezione per la copertina del singolo Like A Glass Angel.

Il progetto Glasstress (Musica Di Vetro) di MCDM (Max Casacci & Daniele Mana) è il risultato di un sofisticato incastro di rumori e sensazioni, tra congegni, utensili e i tintinnii del vetro. Un ritratto autentico e lucido sulla nascita di un materiale vivo, fragile e resistente allo stesso tempo, che trova oggi, in occasione dell’evento a Palazzo Madama, la sua perfetta ambientazione nella Camera di Vetro. Una sala tematica – curata dal conservatore del museo Simonetta Castronovo e riaperta al pubblico il 19 marzo dopo un integrale lavoro di riallestimento finanziato da Rotary Club Torino con un contributo di 55.000 euro – che, attraverso l’esposizione di oltre 200 preziose opere in vetro soffiato, dipinto e dorato, si presenta oggi al pubblico come una moderna Wunderkammer.

“L’idea di realizzare la performance musicale Glasstress nella Camera dei Vetri – precisa il Direttore di Palazzo Madama Guido Curto – va nella direzione di dar voce alle opere d’arte che, troppe volte, ammiriamo in una condizione d’imbarazzante e algido silenzio. Già nel mese di agosto abbiamo sonorizzato con canti gregoriani la sala che ospita il coro dell’Abbazia di Staffarda. In futuro ci piacerebbe animare la splendida Camera di Vetro e il museo con altre colonne sonore. Un modo anche questo per avvicinare maggiormente i giovani a Palazzo Madama”.

I due eventi live di Max Casacci & Daniele Mana a Palazzo Madama sono stati  accompagnati da un vj-set a cura del regista torinese Gabriele Ottino che, durante la performance sonora, ha proiettato sulle pareti della sala immagini e dettagli degli incredibili oggetti in vetro e smalto custoditi in museo. Dalle ampolle e balsamari prodotti in Siria e Egitto nei primi secoli del Cristianesimo ai caleidoscopici vasi realizzati nelle vetrerie di Murano alla fine dell’Ottocento.

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