preload
Ott 14


Dopo i rinvii dell’edizione del 2020 e di quella dello scorso maggio finalmente torna il Salone Internazionale del Libro in presenza.

La XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, dedicata al sommo poeta Dante Alighieri, è stata inaugurata alla presenza delle Autorità locali e nazionali. Presenti il Ministro alla Cultura Dario Franceschini, il Ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi la Sindaca Chiara Appendino e il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Presidente Associazione Culturale Torino la Città del Libro, Silvio Viale, ha dichiarato che “…il Salone del Libro, costituisce un appuntamento fondamentale per la vita culturale del nostro Paese e il suo ritorno in presenza, dopo il tormentato periodo della pandemia, è per tutti motivo di grande soddisfazione”. Grande anche il compiacimento del direttore del Salone Nicola Lagioia alla vista delle lunghe code di visitatori che hanno poi affollato i padiglioni del Lingotto Fiere.

La fiera rimarrà aperta fino al 18 ottobre al Lingotto nei Padiglioni 1, 2, 3 e Oval.

“Vita Supernova” è il tema della 33^ edizione di quella che è la più importante kermesse dell’editoria italiana e tra le più conosciute all’estero.

Nel fitto programma spiccano incontri, letture, concetti, spettacoli, tavole rotonde, seminari anche grazie al Salone Off 2021 e non mancheranno gli scrittori. Giungeranno infatti a Torino, tra i tanti, Javier Cercas, Alan Pauls, Valerié Perrin, Michel Faber.

In ottemperanza alle normative vigenti, sarà possibile accedere solo se in possesso di Certificazione verde Covid e un documento di identità in corso di validità, previo controllo della temperatura corporea. L’uso della mascherina, indossata correttamente, sarà obbligatorio in tutti gli spazi della fiera, anche all’esterno. In collaborazione con la Croce Rossa Italiana sarà allestito nella Galleria del Centro Commerciale Lingotto un hub tamponi rapidi con rilascio di certificazione verde. Saranno effettuati tamponi rapidi al prezzo calmierato di 5 euro per chi è in possesso di un biglietto o di un pass del Salone.

Inoltre, dopo le ultime disposizioni governative la capienza delle sale è stata aumentata e dunque, diversamente da quanto precedentemente previsto, la prenotazione non è più obbligatoria, ma consigliata per garantirsi il posto in anticipo.

Sul fotoblog della Città alcuni momenti della prima giornata.

Tutte le informazioni sul programma e sulle modalità di accesso su www.salonelibro.it

Ott 13


Dal 14 ottobre 2021 al 20 marzo 2022 la GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ospita una grande retrospettiva dedicata a Giovanni Fattori (Livorno 1825 – Firenze 1908), uno dei maestri assoluti dell’Ottocento italiano che seppe interpretare in modo originale e innovativo tanto i temi delle grandi battaglie risorgimentali quanto i soggetti legati alla vita dei campi e al paesaggio rurale.

La mostra “Fattori. Capolavori e aperture sul ‘900” – che presenta oltre 60 capolavori dell’artista livornese, fra cui tele di grande formato, preziose tavolette e una selezione di acqueforti – si articola in nove sezioni e copre un ampio arco cronologico che dal 1854 giunge al 1894, dalla sperimentazione macchiaiola e da opere capitali degli anni Sessanta e Settanta fino alle tele dell’età matura, che ne rivelano lo sguardo acuto e innovatore capace di aperture sull’imminente ’900.

Già nel corso dell’Ottocento le opere del maestro incontrarono anche il gusto dei torinesi, come testimonia la presenza di Fattori alle mostre allestite in città – sia alle manifestazioni annuali della Società Promotrice di Belle Arti di Torino sia alle Esposizioni Nazionali – dalla primavera del 1863 e fino al 1902.

Concludono il percorso alcune opere emblematiche di allievi di Fattori e di artisti influenzati dalla suggestione della sua pittura come Plinio Nomellini, Oscar Ghiglia, Amedeo Modigliani, Lorenzo Viani, Carlo Carrà, Giorgio Morandi.

Maggiori informazioni sul sito della GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

Ott 06


Prende il via l’edizione 2021 di Biennale Democrazia. Da oggi fino a domenica 10 si alterneranno 215 relatori da tutto il mondo, in 90 appuntamenti in presenza (di cui 54 anche in diretta streaming), sviluppati su 4 percorsi tematici e diffusi in 15 location diverse della città di Torino.

La prima giornata si è aperta al Teatro Ragazzi e Giovani con la lectio magistralis del professor Alessandro Barbero.

Nel pomeriggio al Parco Valentino l’inaugurazione della mostra diffusa Memory Matters con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Gustavo Zagrebelsky, le curatrici e i curatori, le artiste e gli artisti.

Memory Matters  è un progetto espositivo che dà il via a una riflessione sulla memoria collettiva nello spazio pubblico, e si sviluppa nel parco come luogo storico e simbolico.

La giornata è proseguita al Teatro Carignano con la lezione inaugurale della dottoressa Elena Cattaneo che ci ha invitato a riflettere sulla scienza come metodo: una pratica che presuppone studio, verifica, confronto sui dati, per resistere a ogni tentativo di falsificazione. Si è parlato dell’esercizio del dubbio, del mito del “rischio zero” e della “forbice di probabilità”; ma anche di responsabilità politica che deriva da ogni decisione e dalla corretta argomentazione scientifica dei suoi “perché”.

In chiusura alle ore 21:00, Dante fra le fiamme e le stelle, l’anteprima in forma di mise en espace, di e con Matthias Martelli, consulenza storico-scientifica di Alessandro Barbero, regia di Emiliano Bronzino, musiche originali di Matteo Castellan e al violoncello Lucia Sacerdoni.

Il programma completo di Biennale Democrazia