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Dic 01


È stato inaugurato, sabato 1 dicembre, in piazza San Carlo, ‘Torino Natale Magico’, il ricco programma di iniziative che accompagnerà cittadini e turisti verso le festività di fine anno all’insegna degli incantesimi, sotto la guida del direttore artistico Walter Rolfo. Un mese di eventi, spettacoli e animazioni per vivere il periodo delle feste in un clima di grande fermento culturale. Sarà piazza San Carlo, per la prima volta, a ospitare il luminoso Albero, il suggestivo Calendario dell’Avvento e gli spettacoli di magia, One Man Show. L’appuntamento per grandi e piccini è nel salotto della città alle ore 18 dove, dopo i saluti ufficiali, per riscaldare l’atmosfera Walter Rolfo con una ‘magia’ farà illuminare  l’Albero di Natale.

Ed è proprio con l‘accensione dell’Albero natalizio, alto 23 metri, a forma di cono, composto da rosoni in   legno con lampade  colorate all’interno di un telaio in acciaio e ferro,  l’apertura della prima casella del Calendario dell’Avvento con la collaborazione dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Torino e lo straordinario One Man Show di Alberto Giorgi, uno dei più famosi illusionisti italiani nel mondo, protagonista per due anni del world tour dello spettacolo di Broadway The Illusionist, insieme alla sua assistente Laura, che sabato 1 dicembre hanno preso il via gli eventi dedicati  alle festività.

Nov 29


Alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani con una “plenaria”  è stato inaugurato il Festival dell’Educazione. Presente il sottosegretario all’Istruzione, Salvatore Giuliano; con lui, la sindaca Chiara Appendino e l’assessora all’istruzione Federica Patti si sono confrontati sul tema del festival. Hanno partecipato inoltre il rettore Gianmaria Ajani, la consigliera della Città metropolitana Barbara Azzarà e l’assessora regionale Gianna Pentenero.  Al “talk show” è seguita l’inaugurazione in forma di letture curate dal Comitato scientifico e performance teatrali e musicali di Riccardo Ruggeri, musicista, e Cristian Magurano, danzatore della Fondazione Egri per la Danza.

Per un pensiero creativo, critico, civico” è il titolo della terza edizione del Festival dell’Educazione. Dal palcoscenico di Torino uno sguardo al mondo della scuola, alle famiglie, alla formazione delle persone lungo tutto l’arco della vita. Il Festival si propone di illustrare l’azione educativa che permetta a bambine e bambini, ragazze e ragazzi e ad adulti di sviluppare la propria capacità creativa e critica e diventare cittadini e cittadine consapevoli.

Il programma e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono sul sito del Festival: www.festivaleducazione.net

Nov 29


Potranno contare su contributi a fondo perduto, ciascuno dell’ordine di centomila euro, venticinque realtà associative operanti nel Terzo settore, i cui dodici progetti – interamente realizzati secondo una logica di prossimità in diversi quartieri della Città -, sono stati ammessi al finanziamento Pon Metro Torino (Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020) misura 3.3.1.A.

Tra i progetti rientrano la promozione di borse-lavoro riservate a giovani che saranno impiegati in un forno sociale, la sperimentazione del portierato sociale – sulla falsariga dell’esperienze parigina “Lulu dans ma rue” -, l’apertura di un social shop di moda etica legato alla filiera a chilometro zero. E’ previsto anche un polo di prossimità per la realizzazione di una rete territoriale di welfare comunitario, servizi di supporto allo sviluppo di micro-imprese tramite interazione continue tra profit e non profit, luoghi che mettono insieme produzione e vendita di beni e servizi inerenti riuso ed ecosostenibilità con ambienti per favorire l’aggregazione sociale; oltre a spazi innovativi per conciliare famiglia e lavoro con servizi di baby parking e coworking.

“Si tratta di iniziative legate al sostegno della prossimità, seguendo modelli di welfare di comunità che saranno destinate, nel corso del tempo, a diventare auto-sostenibili – sottolinea Paolo Pisano, assessora comunale all’innovazione -. Questa è la prima misura a sostegno dell’innovazione sociale che parte a livello nazionale nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020, per la quale sono stati allocati circa 1 milione e 400 mila euro di fondi europei a sostegno di progetti di innovazione sociale. A essere coinvolte saranno 25 organizzazioni no-profit che sperimenteranno attraverso dodici partenariati modelli innovativi in grado di generare impatti positivi in tema di lotta alle nuove povertà, per il superamento della vulnerabilità sociale, contro la disoccupazione e favorire l’integrazione culturale e la coesione sociale. La Città è impegnata attraverso la piattaforma Torino Social Impact a sviluppare un vero e proprio programma di economia che si inserisce in un ecosistema, votato allo sviluppo di una imprenditorialità a elevato impatto sociale attraverso il quale il Comune sarà un partner forte, affiancando concretamente gli imprenditori nel sostegno di idee in grado di offrire risposte concrete in una città che, più di altre, è stata segnata dalla crisi economica”.

La misura in questione si inserisce, infatti, all’interno del quadro più ampio di Torino Social Impact, l’ecosistema torinese rappresentato ad oggi da piu di 50 attori tra pubblico e privato, finalizzato allo sviluppo di un’imprenditorialità ad elevato impatto sociale. Una strategia basata sull’idea che all’intersezione tra la storica vocazione all’imprenditorialità sociale della città, la densità di capacità tecnologiche sul territorio e la presenza di importanti investitori finanziari orientati all’impatto sociale, risieda una interessante opzione di sviluppo sociale ed industriale per la città.

Peraltro l’Amministrazione comunale di Torino da tempo sta investendo su tali progettualità attraverso numerose iniziative locali, con la misura del Pon Metro dedicata a supportare il non-profit nella realizzazione di campagne di crowdfunding, con il Progetto Periferie AxTO dedicato al testing di nuovi servizi che possano soddisfare bisogni sociali in aree periferiche (misura 3.03), per finanziare sperimentazioni innovative applicate all’economia collaborativa e circolare (misura 3.02) e, su scala europea con i progetti Boosting Social Innovation” e “Urbinclusion” all’interno della rete Urbact.

“L’obiettivo è attivare interventi di rigenerazione urbana attraverso un’importante misura di sostegno al terzo settore – aggiunge la sindaca Chiara Appendino – per fornire risposte innovative ai bisogni dei cittadini, generare impatti sociali ed attivare nuove forme di economia locale”.

Il percorso di selezione delle idee progettuali è avvenuto in più fasi con l’ammissione a un primo percorso di incubazione, articolato poi in workshop collegiali nel corso dei quali sono state affinati e costruiti i partenariati.

Breve descrizione dei progetti

Agevolare e incrementare così i servizi domiciliari e di planning domestico grazie al ruolo di caregiver assunto da familiari di anziani nel perimetro delle Circoscrizioni V e VII è l’iniziativa messa a punto dalla Cooperativa Zenith-Prometeo. Mentre nel Quadrilatero Romano, nelle zone dei Quartieri Militari, di Porta Doranea e Porta Palazzo-Valdocco in collaborazione con i negozianti la Rete italiana di cultura popolare intende stendere le collaborazioni circolari in un quadro di valorizzazione delle piccole botteghe nell’ambito dei piccoli traslochi, nel dog-sitting, di consegna a domicilio della spesa, deposito chiavi e pacchi. A Porta Palazzo, invece la San Vincenzo de’ Paoli intende far nascere un social shop multifunzionale per la raccolta e la trasformazione sartoriale di abiti già indossati da donare, una volta rigenerati a cittadini meno abbienti. Nella cornice di Parco Colonnetti, a Mirafiori, troverà impulso, per iniziativa di Patchanka una mensa sociale, a prezzi accessibili, dove in tavola saranno servizi cibi cucinati invenduti raccolti nei mercati rionali. Panacea Social Farm si occuperà di percorsi di formazione all’arte di panettiere nei laboratori di via Baltea. In Borgo Vittoria, invece, Loving The Alien si occuperà, con l’impiego di persone a disagio, della riqualificazione del giardino adiacente il Mufant realizzando un parco a tema fantastico con installazioni e scenografie. Saranno inoltre creati e messi in vendita souvenir. Liberitutti si occuperà di valorizzare i talenti professionali a scavalco tra il profit e il no profit, agevolando iniziative di micro imprenditorialità tra Barriera di Milano e Aurora. Creare un polo di prossimità riservato alle famiglie che potranno così supportarsi a vicenda in azioni di mutua assistenza come pulizie, compagnia, piccoli lavori di manutenzione attivando così processi di empowerment in gruppi sociali fragili nei territori delle Circoscrizioni II e VIII (via Passo Buole, via Nizza, stazione Lingotto, corso Giambone). Nuove iniziative di welfare di comunità saranno innescate nel condominio sociale di via Saluzzo 30 con l’apertura di spazi di coworking e stanze gioco per bambini oltre a iniziative a sostegno della prima infanzia e dei genitori. L’apertura di una nuova officina aperta ad artigiani, upcycler e commercianti e riparatori, con annesso spazio ristoro, nel distretto Barriera di Milano-Aurora è l’obiettivo di Triciclo, cooperativa da anni impegnata nel riuso. Anche la Cooperativa Mirafiori sarà impegnata nella promozione degli spostamenti su due ruote con iniziative ad hoc di bici-bus da impiegare nei percorsi casa-scuola, e con l’apertura di una attività di riparazione biciclette e un bar ristoro in strada delle Cacce. Infine, a cura della Cooperativa Eta Beta saranno innescate connessioni etiche grazie a laboratori formativi, all’interno della casa Circondariale delle Vallette.