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Ott 09


Si è conculso  a Torino il “Murarte closing party”, una programmazione di eventi di street art e graffiti aperta alla partecipazione di artisti da tutta l’Italia. I tanti artisti partecipanti si sono cimentati sui muri messi a disposizione dall’ufficio Creatività giovanile della Città di Torino. In programma cinque jam. Le jam sono convention in cui gli artisti partecipanti possono esprimersi liberamente, creando il proprio “pezzo” sul muro. Un vero e proprio momento di confronto e di scambio, per conoscere nuovi amici e imparare nuove tecniche, per colorare e ravvivare alcuni angoli dimenticati della nostra città.

Sono stati messi a calendario anche numerosi laboratori: si va dal primo livello d’ingresso dedicato ai neofiti dei graffiti, fino ai laboratori tematici, condotti da artisti rinomati a livello nazionale, dedicati ad un pubblico artisticamente più maturo.

Inoltre ha riaperto lo Spraypark, un appuntamento molto apprezzato dal mondo dei graffiti torinese, studiato per chi si vuole allenare per affinare la tecnica e al contempo conoscere altri appassionati. A disposizione il “muro scuola” all’interno della sede di Monkeys Evolution in Via Nino Bixio 50/A, accessibile ogni sabato a partire da metà settembre. Sul posto sarà sempre presente un responsabile del progetto, per assegnare gli spazi e dare qualche consiglio utile.

Nelle immagini del fotoblog l’intervento in via Valenza e gli artisti all’opera in via Pietro Cossa.

Maggiori informazioni nella pagina Facebook di MurArte

Ott 08


Tra ottobre e novembre 2018, Torino e Cuneo ospitano la rassegna Spotlight. Luci che accecano, realtà invisibili, un ciclo di incontri che anticipa i temi della sesta edizione di Biennale Democrazia dal titolo Visibile Invisibile, in programma a Torino dal 27 al 31 marzo 2019.

I quattro incontri – con Diego Bianchi, Federico Rampini, Fabio Viola, Gad Lerner e Igiaba Scego – intendono offrire un’occasione di riflessione sul paradosso di una società, come la nostra, che seppure “ad alta visibilità” si ritrova contornata da fenomeni che i riflettori della comunicazione lasciano invece in ombra, rendendoli opachi alla vista e alla comprensione. Bianchi esplorerà quindi il potere delle immagini; Rampini racconterà, mappandole, le trasformazioni del nostro mondo; Viola svelerà le nuove applicazioni della cultura del gioco, tra finzione e realtà; infine, a ottant’anni dalle leggi razziali, Gad Lerner e Igiaba Scego dialogheranno sulle forme contemporanee del rigetto dell’altro.

Le sedi degli incontri torinesi, realizzati assieme a 900Giovani, lo Young Board del Polo del ‘900, saranno la Sala ‘900 del Polo e l’Aula Magna della Cavallerizza Reale; l’incontro cuneese avrà invece luogo al Teatro Toselli, con la preziosa collaborazione della Città di Cuneo.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

La rassegna è un progetto della Città di Torino, realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino e dal Polo del ‘900, in collaborazione con Fondazione Artea e CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. L’iniziativa è sostenuta dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica, e vede Intesa Sanpaolo come main partner. Spotlight gode inoltre del patrocinio dell’Università degli Studi di Torino.

Le luci, talvolta accecanti, della comunicazione ci restituiscono un mondo a portata di mano; siamo infatti in grado di vedere realtà sociali, inaccessibili fino a pochi anni fa – sottolinea Gustavo Zagrebelsky, Presidente di Biennale Democrazia. Eppure, i riflettori nascondono, nel momento stesso in cui illuminano. Lasciano in ombra pezzi di mondo che contrastano con la logica sfavillante delle vetrine sociali e politiche. Il ciclo Spotlight indaga questo gioco di luci e ombre, di visibile e invisibile, che caratterizza il nostro tempo. 

Spotlight non è solo un ciclo di incontri: il progetto prevede infatti anche il rafforzamento delle attività di formazione svolte da Biennale nelle scuole superiori di Torino e, da quest’anno, anche di Cuneo, grazie alla collaborazione con il CeSPeC – Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo.

Nelle immagini del fotoblog il primo appuntamento della rassegna: Diego Bianchi – Propaganda. Il potere delle immagini
La nostra percezione della realtà è, oggi più che mai, mediata da immagini che pretendono di resti-tuirci la complessità del mondo in un’istantanea. L’informazione e la politica ricalcano, sempre di più̀, la nostra comunicazione fatta di fotografie, video e autoscatti mentre si trasforma il nostro modo di accedere allo spazio pubblico e di giudicare i suoi attori. Noto con lo pseudonimo di Zoro, il conduttore televisivo e youtuber Diego Bianchi ha commentato immagini significative del nostro tempo, selezionate dai ragazzi dello Young Board del Polo del ‘900.

I prossimi appuntamenti:
Martedì 16 ottobre, ore 18 | Cuneo – Teatro Toselli
Federico Rampini – Le linee rosse. Mappe per capire il mondo

Mercoledì 31 ottobre, ore 18 | Torino – Polo del ‘900, Sala ‘900
Fabio Viola – Homo ludens. Giochi culturali e cultura in gioco

Giovedì 22 novembre, ore 18 | Torino – Polo del ‘900, Sala ‘900
Gad Lerner e Igiaba Scego – Il rifiuto dell’altro. A ottant’anni dalle leggi razziali

Per ulteriori informazioni:

www.biennaledemocrazia.it/bd-annuncia-spotlight/

mail: biennale.democrazia@gmail.com

Ott 07


La dodicesima edizione di Portici di carta ha chiuso con successo ieri i battenti confermandosi tra le manifestazioni culturali cittadine più apprezzate, come ha sottolineato Francesca Leon, assessora comunale alla cultura: “L’affluenza massiccia di pubblico sabato e ieri nel cuore del centro storico e agli appuntamenti letterari in diverse parti della città, conferma ancora una volta il grande affetto per una manifestazione che mette al centro il contatto fisico e materiale tra i torinesi, gli scrittori, i bibliotecari e soprattutto i librai, all’insegna dell’approfondimento culturale. Non è solo la curiosità o la ricerca di novità editoriali, quella che abbiamo respirato in queste ore, ma sono l’entusiasmo, la gioia e il desiderio di incontrarsi di una comunità culturale che ama le emozioni che la lettura delle pagine di un romanzo sa dare, la conoscenza che trasferisce un saggio, la spensieratezza e l’allegria di un fumetto e ha fatto di Portici di carta un appuntamento distintivo irrinunciabile. In questa dimensione potenziare il servizio bibliotecario pubblico, anche portando in maniera capillare nei quartieri i libri direttamente ai cittadini, come faremo a partire con il Bibliobus, ci pare un atto doveroso”.

Per l’ideatore di Portici di carta, Rocco Pinto “in questa edizione si è respirato l’entusiasmo della città. Portici permette concretamente ai librai torinesi di incontrare i lettori e far conoscere loro le centinaia di iniziative che tutto l’anno organizzano nelle loro botteghe, sul territorio”.

Sold-out allo spazio eventi dell’Oratorio San Filippo per il reading musicale di Diego De Silva, il debutto letterario di Luigi Lo Cascio, la dedica a Pippi Calzelunghe con la lezione di Valeria Parrella, il ricordo di Luca Rastello, la biblioterapia di Fabio Stassi, le fiabe musicali di Pier Carlo Giovannone, il ritorno di Benedetta Cibrario. Sempre affollato lo Spazio Bambini di piazza San Carlo letteralmente preso d’assalto per le fiabe, le letture, i giochi e le animazioni proposte da Gallucci editore ospite, dalle Biblioteche civiche torinesi, dall’ Associazione Iter, da Torino Retelibri e dai ragazzi del Progetto alternanza scuola – lavoro.

Grande partecipazione anche all’azione di pittura collettiva Il sorriso di Pippi realizzata in piazza San Carlo del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli. Molta curiosità ha suscitato il Bibliobus, che ha inaugurato la propria attività in piazza San Carlo, registrando oltre un migliaio di visite e 300 nuove iscrizioni di cittadini alle biblioteche civiche. Successo anche delle letture curate dagli Operatori doppiaggio spettacolo a bordo del Tram storico Blu in collaborazione con l’associazione torinese tram storici Atts e con le Biblioteche. Soddisfazione per le vendite nelle 123 bancarelle dei librai ed editori piemontesi, suddivisi nei 19 tratti tematici del percorso lungo via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice. Bestseller assoluti:

Ecco i titoli più richiesti nei diversi generi. Fra i libri in lingua originale “Harry Potter”.

Fra i gialli, “Ogni coincidenza ha un’anima” di Fabio Stassi, edito da Sellerio.

Per la narrativa, “Ogni ricordo un fiore” di Luigi Lo Cascio (Feltrinelli)

Nel settore Voci di donne, “Non dite che non abbiamo niente” di Madeleine Thien ( 66thand2nd)

Nel settore Montagna, “Il pastore di stambecchi” di Louis Oreiller (Ponte alle Grazie)

Nella Saggistica, “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

Tra i fumetti, “Macerie prime” di Zerocalcare (Bao Publishing) ad ex-aequo con i volumi di Andrea Pazienza.

Per la storia locale, “A va bin parej” di Ugo Revello (Priuli& Verlucca).

Per l’editore ospite Gallucci il libro più venduto è stato “Terraneo” di Marino Amodio.

Tutte esaurite le 7 Passeggiate di Portici di Carta: molto apprezzate in particolare quella per bambini, e la novità di quest’anno, quella dedicata a San Salvario vista attraverso lo sguardo e le parole degli scrittori migranti.

Nel  tratto pedonalizzato di via Roma, fra piazza Castello e piazza San Carlo, molta attenzione hanno suscitato le proposte e le animazioni del Centro  interculturale della Città di Torino

Ai Giardini Sambuy, a cura dell’Associazione Giardino Forbito, è stato promosso il più grande scambio di libri mai realizzato in città, e si è tenuta un’edizione speciale del mercato della biodiversità Googreen, con i produttori del territorio piemontese accompagnati dagli artisti di strada del progetto “Tanto di cappello”.

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