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Mag 03


Nell’ambito del progetto di collaborazione cittadina “FO.TO – Fotografi a Torino” è stata inaugurata al MEF – Museo Ettore Fico  la mostra dedicata a Duane Michals.

Quando guardi le mie fotografie, stai osservando i miei pensieri”.  In questa frase si trova la chiave per leggere l’opera completa di Duane Michals: un’opera che corrisponde alla sua filosofia di vita. Negli anni Sessanta l’artista attiva un nuovo approccio alla fotografia che non pretende di documentare il fatto compiuto, il momento decisivo, o di affrontare gli aspetti metafisici della vita.

Il lavoro di Michals è influenzato da artisti come William Blake e René Magritte, i temi affrontati derivano da esperienze emotive personali, piccoli drammi umani talvolta surreali, i sogni, la memoria, la condizione dell’essere umano; i contesti sono strade cittadine o stanze vuote; il tempo è quasi sempre lineare, anche quando l’azione ha carattere onirico.

Artista in bilico tra fotografia e poesia, Michals è uno dei nomi più prestigiosi dell’avanguardia americana, uno dei fotografi contemporanei che ha rinnovato il linguaggio fotografico con maggiore intensità. 

La mostra, al MEF Museo Ettore Fico dal 4 maggio al 29 luglio, è realizzata secondo un percorso espositivo suddiviso in sezioni che mostrano le diverse modalità espressive gradualmente inventate da Michals, nonché le diverse serie realizzate su argomenti specifici nel tempo. La vasta retrospettiva è a cura di Enrica Vigano, ed è organizzata in collaborazione con Fundacion Mapfre di Madrid.

Maggiori informazioni sul sito del Museo Ettore Fico – MEF

Apr 25


Si celebra quest’anno il 73° anniversario della Liberazione dalla dittatura nazi-fascista. La Città di Torino, medaglia d’oro al valore per la Resistenza, ha ricordato i partigiani e le vittime della Guerra cimitero Monumentale.
La cerimonia è stata preceduta da una breve funzione religiosa nella Cappella, seguita poi dal il corteo delle Autorità civili e militari e dei Rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e della Resistenza.
Sono state omaggiate le lapidi commemorative al cippo della Deportazione e a quello dei Deceduti nei lager nazisti; al Campo della Gloria in cui sono sepolti i resti di oltre 900 partigiani, presso il Cippo dei Caduti dei Reparti regolari delle Forze Armate, al Sacrario dedicato alle Vittime civili di Guerra per concludersi infine davanti alla lapide degli Ebrei.

Apr 24


Il corteo per il 73° anniversario della Liberazione, svoltosi come da tradizione la sera della vigilia, ha visto una grande partecipazione da parte della cittadinanza torinese. Partita da piazza Arbarello, con alla testa la Banda della Polizia Municipale Torino, la fiaccolata ha percorso le vie Cernaia e Pietro Micca, arrivando in Piazza Castello, dopo essere stata raggiunta lungo il percorso da un flusso continuo di gruppi e singoli cittadini.
Quando le orazioni ufficiali in piazza erano già iniziate da tempo, via Pietro Micca era affollata da centinaia di persone che ancora sfilavano con fiaccole e bandiere, comprese le rappresentanze di comunità maghrebine e cinesi. Numerosa la presenza degli amministratori comunali, a partire dalla sindaca Chiara Appendino e dal presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci, insieme al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e alla vicepresidente del Senato Anna Rossomando. Una Festa della Liberazione particolarmente sentita e partecipata quest’anno. Tra i tanti interventi pronunciati dal palco al termine del corteo, particolarmente toccante è stato quello pronunciato dal quasi centenario Bruno Segre, decano dell’antifascismo torinese.

[Fonte: CittAgorà]

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