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Set 03


Inaugurata la quinta edizione di MITO Settembre Musica.
La Sinfonia dei Mille è stato il primo appuntamento del 2011, sabato 3 settembre, all’ Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto.
All’Auditorium un colpo d’occhio impressionante. Sul palco l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Torino, il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino con Claudio Fenoglio, maestro dei cori e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino con Piero Monti, maestro del coro.
Gianandrea Noseda a dirigere la Sinfonia n. 8 in mi bemolle maggiore in due parti per otto soli, due cori misti, coro di fanciulli e grande orchestra (Sinfonia dei Mille) di Gustav Mahler .

Nel fotoblog le immagini del concerto e del foyer dell’Auditorium.

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Ago 30


I torinesi di religione musulmana si sono alzati presto, questa mattina, per recarsi alla festa di Eid el-fitr, che celebra la fine del Ramadan.
L’evento è stato confermato nella serata di ieri dai leader religiosi musulmani.
La comunità religiosa ha chiesto alla città un luogo per ritrovarsi e la scelta è caduta sulla grande, nuova area coperta dell’ex capannone di strippaggio del Parco Dora, in corso Mortara all’angolo con via Borgaro.
L’appuntamento per tutti i fedeli musulmani è stato fissato per le ore 8. Presenti circa 10mila persone.
A rappresentare la Città era presente l’assessore Ilda Curti, che ha portato il saluto del sindaco.
Il Ramadan, per la rigorosa osservanza del digiuno diurno che ostacola il lavoro e per il carattere festivo delle sue notti, costituisce un periodo eccezionale dell’anno per i fedeli islamici in tutti i paesi a maggioranza musulmana:
la sua sacralità è fondata sulla tradizione già fissata nel Corano, secondo cui in questo mese Maometto avrebbe ricevuto una rivelazione dall’arcangelo Gabriele.
In origine, il mese di Ramadan era, come il suo nome stesso (il ‘torrido’) mostra, un mese estivo; ma successivamente Maometto stesso adottò un calendario puramente lunare di dodici mesi che, perciò, cambia posizione anno per anno. Lo scorso anno, infatti, questa festa cadde il 10 settembre e si tenne all’Arena Continassa, nel quartiere Vallette.

Il saluto del Sindaco:
Porgo il mio sincero saluto ai cittadini torinesi di religione musulmana riuniti oggi al Parco Dora per la celebrazione della festività di Id-al-Fitr. I nuovi cittadini che hanno scelto Torino per cercarvi nuove opportunità di benessere hanno incontrato un’amministrazione attenta e sensibile, che ha scelto di operare per l’integrazione e il dialogo.

Torino è una città che accoglie. Il patto fondante della nostra comunità è il rispetto reciproco, la condivisione dei principi di libertà e giustizia, la dignità delle persone, l’accettazione delle differenze, anche religiose. La società civile torinese è fieramente permeata di questi principi e le sue istituzioni civili, sociali e religiose sono impegnate costantemente nella ricerca del confronto e della convivenza.

Ogni nuovo arrivato deve avere la possibilità di percorrere questa strada, che è quella dell’integrazione: diventare cittadino a tutti gli effetti. Chi in questa città lavora, crea una famiglia, costruisce futuro per sé e per i propri figli deve poter partecipare alla costruzione di una società pacifica e rispettosa di ciascuno. Il nostro impegno è che le condizioni per raggiungere questo obiettivo siano garantite e si crei un terreno fertile per il dialogo, il rispetto per la diversità e la condivisione. Percorriamo dunque insieme questa strada. Buona festa a tutti.

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Lug 19


In attesa di Expo 2015, dal 19 luglio 2011 al 20 agosto le Officine Grandi Riparazioni di Torino ospitano la mostra Verso Expo Milano 2015, a cura di Aldo Cibic, Maria Antonietta Crippa e Sandro Fusina. La mostra, che racconta il ruolo delle esposizioni nella storia, unisce idealmente il nostro territorio a Expo 2015.
La città della Mole e quella della Madonnina sono oggi sempre più complementari sia per la vicinanza territoriale sia per le sinergie impiegate da entrambe per l’offerta culturale e turistica che farà, anche di Torino, una protagonista attiva dell’Expo.
Una collaborazione avviata negli anni scorsi con due iniziative di grande successo: MiTo Settembre Musica e Contemporaryart, che hanno favorito un clima di sinergia fra gli abitanti e un’occasione di visita per i turisti, italiani e stranieri. “Una città come Torino – ha sottolineato Maurizio Braccialarghe, assessore alla cultura della Città di Torino – non può che vedere con grande attenzione il progetto Expo 2015, per l’assoluto valore internazionale dell’iniziativa e per la straordinaria occasione di collegamento tra la nostra città e la manifestazione. Questa mostra – ha continuato – offrirà una prima occasione per far conoscere ai torinesi il racconto dell’ Expo”.

Con queste premesse Torino e Milano si presentano all’attenzione internazionale della manifestazione del 2015 come un nuovo territorio con tradizioni e identità specifiche e un’offerta turistico-culturale di ampia scelta e di altissimo livello.

L’esposizione si articola in sette spazi differenti. Il primo è dedicato al tema dell’Expo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” e alle sfide ad esso connesse. Più articolato il settore che ripercorre la storia delle Esposizioni Universali a partire dal 1851, passando per l’Expo di Milano 1906 di cui sono di particolare fascino le immagini storiche realizzate dal fotografo Luca Comerio in un’Italia da poco riunificata ma già avviatasi verso una parziale modernizzazione e industrializzazione. Un’Italia in cui Milano, attraversata dai primi tram e dalle prime automobili, si distingue già come il motore di questa trasformazione. “La mostra vuole raccontare al pubblico cosa sono state le Expo fino ad oggi – ha spiegato Aldo Cibic, curatore della mostra – e quale è la sfida che Milano si è data, proponendo un tema carico di visione e di possibilità. Quello a cui tenevamo di più era offrire diversi livelli di lettura sia in termini di tempo che di contenuti. Si può visitare la mostra in dieci minuti o in un’ora, e in entrambi i casi ci si porta a casa un regalo”. Alla biodiversità e alle tradizioni alimentari italiane è dedicata un’altra delle sezioni della mostra, dal titolo “La ricchezza della varietà”. Sulla superficie di un tavolo lungo dieci metri la cui forma è quella del nostro paese, saranno proiettate le immagini di alcuni borghi italiani, i paesaggi e le coste.
A documentare le potenzialità dell’Italia saranno i dati relativi ai settori della pesca e agroalimentare, che scorreranno ininterrottamente su di un grande schermo.

[fonte: TorinoClick]

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