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Per il secondo anno consecutivo la comunità torinese di religione musulmana si è ritrovata all’Arena Continassa per celebrare la festa di fine Ramadan, Aid al-fitr.
La festa di Aid al-fitr celebra l’interruzione del digiuno di un mese che tutti i musulmani sono tenuti ad osservare: durante il mese del Ramadan infatti, cibi e bevande possono essere assunti soltanto dopo il tramonto. Non si tratta soltanto di non mangiare nulla, ma anche di dominare i propri desideri, di autodisciplina e raccoglimento interiore: la giurisprudenza islamica prevede ampiamente che il credente che ritenga di non poter digiunare per ragioni di forza maggiore, non pecca, a condizione che nel corso dei successivi 12 mesi recuperi i giorni mancati.

Presenti alla festa gli Assessori all’integrazione Ilda Curti e allo Sport e Tempo Libero Giuseppe Sbriglio oltre al Presidente della Circoscrizione 7, Piero Ramasso.
Ilda Curti durante il suo intervento ha letto il messaggio del sindaco alla comunità musulmana torinese:

“Desidero porgere i più sinceri auguri a tutti i torinesi di religione musulmana in occasione della celebrazione della festività di Id al-fitr.
Torino è una città che da tempo integra e dialoga con tutti coloro che decidono di viverci e di condividere con noi le sfide che la nostra società ci pone tutti i giorni.
Il mutuo rispetto, la condivisione di principi fondamentali di libertà, giustizia e rispetto della dignità delle persone e delle differenze, anche religiose, è il patto fondante della nostra comunità civile.
E’ con questo spirito che le Istituzioni civili, sociali e religiose di Torino affrontano quotidianamente la ricerca del dialogo e della convivenza. 
Voi siete parte della comunità dei torinesi, perché in questa città lavorate, crescete i vostri figli, vi interrogate sul futuro e insieme a tutti noi siete interessati a costruire le condizioni per una convivenza pacifica e rispettosa di ciascuno.
L’Amministrazione della Città di Torino è fortemente impegnata – come istituzione civile che rappresenta tutta la comunità torinese, qualsiasi sia il suo credo, la sua origine, la sua sensibilità politica e sociale – a favorire la piena integrazione nel rispetto dei valori fondamentali del nostro vivere insieme, ad iniziare proprio dalla libertà di preghiera e di culto .
Abbiamo la comune responsabilità di costruire il futuro di questa nostra città rispettandoci nelle diversità, dialogando e imparando gli uni dagli altri.
Sono certo che la strada intrapresa sia quella giusta”.

In questa pagina alcune immagini dell’evento.