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Ago 25


E’ in corso la posa delle 50 fioriere, dei jersey e dei dissuasori che consentiranno di controllare con maggiore sicurezza gli accessi alle piazze e alle isole pedonali, in funzione antiterrorismo. Questa mattina i tecnici del Comune hanno lavorato in via Lagrange, piazza Castello e via Garibaldi.
Otto i punti di accesso di via Garibaldi sorvegliati dalle piante di ilex e dalle fotinie dei vivai del Comune e altrettanti in via Lagrange; cinque in via Roma e in via Accademia delle Scienze, due in piazza San Carlo, tre in piazza Castello e uno in piazza Carlo Alberto. In corso anche la posa dei dissuasori davanti alla Biblioteca Reale.

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Ago 24


Sono in corso i lavori per la “stombatura” nel tratto tra via Livorno e corso Principe Oddone del fiume Dora Riparia, riportando a cielo aperto il corso d’acqua che scorre coperto nell’area delle ex acciaierie.
“La rimozione della pavimentazione in cemento consentirà finalmente di completare il recupero complessivo della vasta area industriale dismessa, a beneficio della collettività. Si tratta di un risanamento ambientale di notevole importanza che cittadini e abitanti dei quartieri delle Circoscrizioni 4 e 5 attendevano da tempo. E’ una operazione che consentirà, con il fiume portato alla luce e la sistemazione delle sponde, di attrezzare un’altra porzione di Parco Dora, estendendo così la piena fruibilità del polmone verde sorto sul contesto dismesso e degradato delle ferriere novecentesche, dove generazioni della Torino operaia lavorarono in condizioni di notevole durezza”, sottolinea il vicesindaco Guido Montanari, responsabile comunale delle politiche urbanistiche. 

Le immagini pubblicate sono state realizzate l’8 e il 24 Agosto.

Maggiori informazioni sul sito della Circoscrizione 4

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Giu 28


La seconda edizione di “Opera Viva Barriera di Milano”, il progetto artistico urbano sostenuto dalla fiera “Flashback”, vede sul cartellone 3 metri per 6 metri in piazza Bottesini, a partire dal 28 giugno, l’opera “Tana libera tutti!” di Calixto Ramirez. L’artista usa il proprio corpo come metro esclusivo di misurazione e interpretazione della realtà che lo circonda, impiegando mezzi volutamente poveri e scarsi: la sola presenza fisica è alla base di un’opera effimera, transitoria, precaria. L’autore parte non solo dalla presenza umana nello spazio, ma anche dalla sua natura “addomesticata” (alberi, foglie, cortecce, radici, tronchi spezzati), nella quale si immerge e con la quale sembra volersi fondere. Come molta arte significativa del XXI secolo, l’opera di Ramírez sembra consistere in un solo apparentemente paradossale “essere-presenti- scomparendo”: nel combinare cioè una strana forma di presenza con una strana forma di assenza. Un modo al tempo stesso ironico, scanzonato e molto serio, come del resto è nello spirito delle Operette morali di Leopardi che sono lo spunto per questa edizione di Opera Viva in Barriera di Milano.

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